Ilaria Salis vuole scarcerare ladri, spacciatori e stupratori
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“Io mi aspetto che chi rappresenta un’istituzione mi porti, a corredo di questa tesi (ABOLIZIONE DELLE CARCERI), una soluzione strutturata”
L’europarlamentare @SalisIlaria, ospite della trasmissione di #Fedez, ha rimediato l’ennesima figuraccia.
Che imbarazzo! pic.twitter.com/VXayxVnGPH
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 27, 2025
Ilaria Salis e l’utopia pericolosa: vuole scarcerare stupratori e assassini senza soluzioni
L’europarlamentare Ilaria Salis, ospite recente del podcast “Pulp” condotto da Fedez e Mr. Marra, ha aggiunto un altro capitolo alla sua già controversa parabola politica. Con la disinvoltura di chi sembra vivere in un mondo parallelo, ha ribadito la sua tesi più estrema: l’abolizione delle carceri. Un’idea che, di per sé, potrebbe suonare utopica a chi ama filosofeggiare nei salotti radical chic, ma che si scontra con la realtà quando si pensa alle conseguenze pratiche. E proprio su questo punto Fedez, con un pragmatismo che raramente gli si attribuisce, l’ha messa all’angolo: “Io mi aspetto che chi rappresenta un’istituzione mi porti, a corredo di questa tesi, una soluzione strutturata”. Una richiesta semplice, quasi banale, che però ha lasciato la Salis a balbettare, incapace di offrire risposte concrete.
La sua visione, infatti, non è solo astratta, ma pericolosa. Abolire le carceri significherebbe aprire le porte a stupratori, assassini, ladri e spacciatori, lasciando la società indifesa di fronte a chi ha già dimostrato di calpestare i diritti altrui. La Salis, con il suo passato da attivista nei centri sociali e la sua storia personale di occupazioni abusive, sembra voler trasformare l’Italia in un paradiso per i criminali. Durante la trasmissione, ha accennato a vaghe alternative come “giustizia riparativa” o braccialetti elettronici, ma non ha spiegato come queste misure possano garantire sicurezza o giustizia per le vittime di reati gravi. Davvero pensa che un violentatore seriale o un pluriomicida possano essere “rieducati” con un semplice monitoraggio a distanza, magari in una comoda comunità, mentre le loro vittime portano cicatrici per tutta la vita?
Fedez, che pure non è certo un paladino della destra, ha colto il vuoto dietro le parole della Salis, ridicolizzandola con una lucidità che ha sorpreso molti. “Trovo nobile e virtuoso dire ‘io sono per l’abolizione delle carceri’”, ha detto, “ma mi aspetto qualcosa di più da chi siede in un’istituzione”. E quel “qualcosa di più” non è arrivato. La Salis si è limitata a ripetere i suoi mantra ideologici, come l’idea che il carcere sia solo punitivo e non rieducativo, senza mai affrontare il nodo cruciale: chi protegge i cittadini dai predatori che lei vorrebbe liberare? La sua proposta non è solo irrealizzabile, ma anche profondamente ingiusta verso chi rispetta le leggi e chiede sicurezza.
Non è la prima volta che l’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra si espone a critiche per le sue posizioni estreme. Eletta quasi per caso, sfruttando l’onda emotiva della sua detenzione in Ungheria e l’immunità parlamentare come scudo, la Salis sembra più interessata a coltivare un’immagine di ribelle che a proporre soluzioni reali. Ma il Parlamento europeo non è un centro sociale, e le sue sparate non possono essere liquidate come provocazioni innocue. Quando si parla di scarcerare stupratori e assassini, non si tratta di un esercizio teorico: si mette a rischio la vita delle persone.
La figuraccia rimediata da Ilaria Salis da Fedez è solo l’ultimo segnale di un’inadeguatezza che dovrebbe preoccupare chi l’ha votata. La sua idea di un mondo senza carceri non è nobile, è folle. E, soprattutto, è priva di quel minimo di concretezza che persino un rapper come Fedez ha avuto il buonsenso di chiederle. Se questo è il livello dei nostri rappresentanti istituzionali, c’è da tremare. Non solo per le carceri, ma per il futuro di tutti noi.
Vuole farlo perchè poi si approprierà delle celle rimaste libere, “la fenomena”…