La profezia di Giovanni Paolo II: “Orda islamica invaderà partendo da Libia”
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Domani il Ventennale della Morte di San Giovanni Paolo II: La Sua Profezia Sull’Islamizzazione Si Sta Avverando – Fermiamola Ora!
Domani, 2 aprile 2025, ricorre il ventesimo anniversario della morte di San Giovanni Paolo II, un Papa che ha segnato la storia della Chiesa e del mondo con la sua santità e il suo coraggio. Ma mentre ricordiamo la sua eredità, una delle sue visioni più sconvolgenti si sta avverando: l’invasione islamica dell’Europa. Un grido profetico risuona dal passato, un monito che oggi si sta realizzando con una precisione agghiacciante: San Giovanni Paolo II, in una visione mistica rivelata nel 1993, aveva previsto l’invasione islamica dell’Europa. «Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali», aveva dichiarato il Papa polacco, secondo quanto testimoniato da monsignor Mauro Longhi, del presbiterio dell’Opus Dei, durante una conferenza all’eremo “Santi Pietro e Paolo” di Bienno, in Val Camonica, il 22 ottobre 2024. Queste parole, che echeggiano il romanzo Il Campo dei Santi di Raspail, sono un allarme che non possiamo ignorare: l’Europa sta cadendo sotto il giogo dell’Islam, e l’Italia è in prima linea in questa invasione. La Chiesa di Bergoglio, con la sua eresia dell’accoglienza indiscriminata, sta tradendo il monito di Wojtyla, spalancando le porte a un’Islamizzazione che minaccia di distruggere la nostra identità. Dobbiamo agire ora, prima che l’Italia diventi un califfato!
La Visione Profetica di Wojtyla: Un Monito Ignorato
Monsignor Mauro Longhi, testimone fidato che ha goduto della stima di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, ha rivelato un episodio sconvolgente avvenuto nell’eremo di Bienno nel marzo 1993. «Avevo posato lo sguardo su di lui pensando che poteva aver bisogno di qualcosa», racconta Longhi, «lui però si accorge che io lo guardo, aveva il fremito nella mano, era l’inizio del Parkinson». «Caro Mauro, è la vecchiaia…», disse Wojtyla, ma poi, cambiando tono e voce, condivise una visione mistica: «Ricordalo a coloro che tu incontrerai nella Chiesa del terzo millennio. Vedo la Chiesa afflitta da una piaga mortale. Più profonda, più dolorosa rispetto a quelle di questo millennio». E ancora: «Si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente». Wojtyla individuò anche le nazioni d’origine: «dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali». Concludendo, il Santo Padre ammonì: «Invaderanno l’Europa, l’Europa sarà una cantina, vecchi cimeli, penombra, ragnatele. Ricordi di famiglia. Voi, Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l’invasione. Ma non con le armi, le armi non basteranno, con la vostra fede vissuta con integrità». È un monito che oggi, nel 2025, si sta avverando: l’Islam sta invadendo l’Italia, e la Chiesa, invece di resistere, si arrende.
L’Islamizzazione Avanza: L’Italia Sotto Assedio
La profezia di Wojtyla è realtà: milioni di musulmani stanno invadendo l’Italia, occupando piazze e luoghi pubblici. A Milano, la Martesana e piazza Duca d’Aosta sono state trasformate in enclave islamiche per il Ramadan; a Torino, 30.000 fedeli hanno pregato a Parco Dora; a Firenze, il Parco delle Cascine è stato occupato; a Roma, piazza Vittorio è diventata una moschea a cielo aperto; a Napoli, il lungomare è un luogo di culto islamico. A Udine, musulmani di seconda generazione hanno urlato “Portaci le puttane” su un bus; a Cremona, ragazze cristiane sono state picchiate per aver mangiato durante il Ramadan; a Monfalcone, un partito islamico promuove niqab e sharia. È un’invasione che non conosce freni: l’Islam non si integra, si impone, e la Chiesa di Bergoglio, con la sua religione dell’accoglienza, sta tradendo il monito di Wojtyla, organizzando “corridoi umanitari” che facilitano l’invasione.
La Chiesa di Bergoglio: Un’Eresia che Ci Condanna
La vera piaga non è solo l’Islam, ma la perversione della Chiesa di Bergoglio, che ha trasformato l’accoglienza in masochismo etnico. Wojtyla usava termini come “orde”, oggi bollati come “razzisti” dai media e “non cristiani” da Bergoglio, ma che descrivono la realtà: un’invasione che sta distruggendo l’Europa. La Chiesa di oggi, con il suo indeterminismo religioso e morale, rende i fedeli impreparati a resistere. A Prato, il vescovo Nerbini ha concesso San Domenico per l’Eid al-Fitr; a Verona, il Comune PD ha segregato le donne in un recinto durante il Ramadan. È un tradimento: la Chiesa dovrebbe difendere la nostra fede, non spalancare le porte a chi vuole imporci la sharia. Wojtyla lo aveva previsto: «L’Europa sarà una cantina, vecchi cimeli, penombra, ragnatele». Dobbiamo fermare questa deriva, prima che l’Italia diventi un califfato!
Fermiamo l’Islamizzazione: Onoriamo Wojtyla!
Non possiamo ignorare la visione di San Giovanni Paolo II: l’Islam sta invadendo l’Italia, e la Chiesa di Bergoglio, con la sua eresia dell’accoglienza, ci sta condannando. Dobbiamo vietare le celebrazioni islamiche su suolo pubblico, azzerare l’immigrazione islamica regolare e introdurre lo ius sanguinis integrale. L’Italia deve restare cristiana, come Wojtyla l’ha difesa. Onoriamo il suo monito: «Voi, Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l’invasione con la vostra fede vissuta con integrità». Sveglia, italiani: riprendiamoci la nostra terra, prima che sia troppo tardi!
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