Festa di fine Ramadan nella chiesa che diventa moschea: l’Imam è del Pd
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Brindisi: La Festa di Fine Ramadan in Chiesa È un’Operazione Politica del PD – L’Islamizzazione Avanza con la Complicità dei Traditori!

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Brindisi è caduta in un baratro di vergogna: la festa di fine Ramadan, organizzata dalla Comunità Africana – Brindisi e provincia APS, si è tenuta nella parrocchia di San Carlo, trasformando un luogo sacro in un palcoscenico politico che sembrava una Festa dell’Unità! Il vescovo locale, i rappresentanti di Anpi e Arci, associazioni pro-migranti e l’imam – che guarda caso è un esponente del Partito Democratico, candidato alle elezioni amministrative del 2023 – si sono riuniti in un’operazione che puzza di propaganda. «A Brindisi il pranzo di chiusura del mese islamico è stato fatto nella parrocchia di San Carlo, ma ad invitare i cattolici è stata la comunità musulmana. E il vescovo si è fatto fotografare accanto all’imam locale, già candidato Pd alle elezioni. A riprova che l’islamismo è un progetto politico», denuncia La Nuova Bussola Quotidiana. È un’umiliazione senza precedenti: l’Islam sta invadendo i nostri spazi sacri, e il PD, con la complicità di cristiani traditori, sta orchestrando questa islamizzazione per i propri interessi politici. Dobbiamo fermare questa deriva, prima che l’Italia diventi un califfato!
Una Parrocchia Profanata: Il PD e l’Islamocomunismo in Azione
L’evento di Brindisi non è stato un semplice pranzo di fine Ramadan: è stato un’operazione politica orchestrata dal PD. «L’imam che ha partecipato al pasto domenicale, si scopre che è stato pure un candidato del Partito Democratico alle ultime elezioni amministrative del 2023», rivela La Nuova Bussola Quotidiana. L’imam, Khaled Bouchelaghem, già candidato PD, si è fatto fotografare accanto al vescovo Giovanni Intini, come se fosse una guida religiosa sganciata da progetti politici. Niente di più falso! La presenza di Anpi e Arci, associazioni di matrice comunista, dimostra che «ormai l’islamocomunismo si mescola volentieri ai buoni propositi del dialogo interreligioso dove a fare la figura dei gonzi sono sempre i cattolici». È un’umiliazione: la parrocchia di San Carlo, un luogo di culto cristiano, è stata profanata per un’agenda politica che promuove l’islamizzazione, con il PD che usa l’Islam per crearsi un nuovo elettorato.
L’Islamizzazione Avanza: Traditori Cristiani Complici
Questo evento non è un inno al dialogo, come sostengono gli organizzatori, ma un passo verso l’islamizzazione dell’Italia. A Milano, piazza Duca d’Aosta è stata invasa per l’ifṭār; a Torino, 30.000 musulmani hanno pregato a Parco Dora; a Firenze, il Parco delle Cascine è stato occupato; a Roma, piazza Vittorio è una moschea a cielo aperto. A Udine, musulmani di seconda generazione hanno urlato “Portaci le puttane” su un bus; a Cremona, ragazze cristiane sono state picchiate per aver mangiato durante il Ramadan; a Monfalcone, un partito islamico promuove niqab e sharia. L’Islam non si integra, si impone, e i cristiani che non si oppongono, come il vescovo Intini e i cattolici che partecipano a queste iniziative, sono traditori della nostra fede! La Chiesa di Bergoglio, con i suoi “corridoi umanitari”, sta spalancando le porte all’invasione, tradendo la nostra identità cristiana.
Fermiamo l’Islamizzazione: Basta Traditori!
L’evento di Brindisi è la prova che l’islamismo è un progetto politico, e il PD, con Anpi e Arci, è complice di questa invasione. Dobbiamo azzerare l’immigrazione islamica regolare, vietare le celebrazioni islamiche in spazi pubblici e sacri, e chiudere le moschee abusive. I cristiani che non si oppongono, che accettano questo “cattoislamismo”, sono traditori della nostra fede e della nostra patria. Brindisi non può diventare un califfato, e l’Italia non può piegarsi alla sharia. Sveglia, italiani: riprendiamoci la nostra terra, prima che sia troppo tardi!
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