Africano picchia ferocemente figlia convivente di 5 anni: massacrata
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Rovigo, Orrore: Un Immigrato Egiziano Massacra una Bambina, Basta con l’Immigrazione Non Europea

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Un episodio di una ferocia disumana scuote Rovigo e mette in luce, ancora una volta, il disastro dell’immigrazione non europea. Un immigrato, E.A.A., 30enne egiziano, ha massacrato una bambina di appena cinque anni, riducendola in fin di vita con una violenza che grida vendetta. Contusioni a un rene, timpano perforato, ecchimosi ovunque, un incisivo mobile, ciocche di capelli strappate: questo è ciò che un immigrato come questo egiziano ha portato nella nostra terra. È ora di dire basta: stop totale all’immigrazione non europea e rimpatrio immediato di tutti gli immigrati violenti come lui.
Un Massacro Disumano a Opera di un Immigrato
Il 29 marzo 2025, a Rovigo, una bambina di cinque anni è stata vittima di un calvario inimmaginabile per mano di un immigrato. E.A.A., 30 anni, egiziano, l’ha aggredita con una brutalità bestiale: calci, pugni, strattoni, lasciandola con lesioni gravissime. Un rene contuso, un timpano perforato con perdita dell’udito, lividi su tutto il corpo, un dente quasi strappato, capelli strappati con forza. La piccola è ancora in ospedale, la prognosi incerta, il suo futuro distrutto. Tutto questo per futili motivi, a opera di un immigrato che non dovrebbe nemmeno essere qui.
Indagini e Arresto: Ma un Egiziano Non Dovrebbe Essere in Italia
La Squadra Mobile di Rovigo, diretta dal commissario capo Marica Bozzelli e coordinata dalla Procura guidata da Manuela Fasolato, ha agito con rapidità. Testimonianze, perquisizioni, documentazione medica e fotografica hanno inchiodato l’immigrato egiziano, ora in carcere con l’accusa di lesioni pluriaggravate. La custodia cautelare è stata richiesta per evitare che questo immigrato possa inquinare le prove o colpire ancora. Ma un arresto non basta: un egiziano come lui non ha alcun diritto di stare in Italia. La sua presenza è uno schiaffo a ogni cittadino perbene.
Immigrazione Non Europea: Un Egiziano Porta Solo Violenza
Questo non è un caso isolato, è la norma con gli immigrati non europei. Questo egiziano è l’ennesima prova che l’immigrazione da Paesi come l’Egitto porta solo violenza, degrado e disprezzo per i nostri valori. Individui come E.A.A., immigrato senza scrupoli, non hanno nulla da offrirci se non dolore e distruzione. Accoglierli significa mettere a rischio i nostri figli, le nostre famiglie, la nostra sicurezza. La bambina di Rovigo è l’ennesima vittima di un sistema folle che spalanca le porte a immigrati che ci odiano e ci feriscono. Basta con le illusioni: l’Italia non è un rifugio per bestie come questo egiziano.
Stop Totale e Rimpatri di Massa per gli Immigrati
Non possiamo più tollerare questa invasione di immigrati non europei. L’immigrazione da Paesi come l’Egitto va fermata, subito e per sempre. Non c’è integrazione possibile con un egiziano che massacra una bambina di cinque anni per futili motivi. Serve una chiusura totale dei confini e un piano di rimpatrio di massa per tutti gli immigrati non europei che hanno commesso reati o che rappresentano una minaccia. E.A.A., immigrato egiziano, deve essere espulso appena esce dal carcere, senza se e senza ma, e con lui tutti gli immigrati come lui. Non meritano di calpestare il nostro suolo.
Proteggiamo i Nostri Figli, Cacciamo gli Immigrati
La bambina di Rovigo è un simbolo di ciò che abbiamo perso: la sicurezza, la serenità, il diritto di vivere senza paura. Ogni giorno che passa, il degrado avanza, e i nostri figli pagano il prezzo della nostra ingenuità. Non possiamo più permetterci di essere deboli di fronte a immigrati come questo egiziano. L’Italia deve tornare a essere un Paese sicuro, un Paese per gli italiani. Basta immigrazione non europea, basta violenza, basta dolore. Rimpatrio forzato per tutti i delinquenti immigrati e chiusura dei confini: è l’unica strada per salvarci. Ora o mai più.
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