Centri Accoglienza per Minori Migranti sono Bombe a Orologeria
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L’Italia è al collasso, e il sistema di accoglienza dei migranti, in particolare dei sedicenti minori stranieri, è una polveriera pronta a esplodere. Altro che “integrazione” o “solidarietà”: i centri per minori non accompagnati sono diventati veri e propri covi di criminali, dove droga, armi e violenze sono all’ordine del giorno. Mentre gli italiani pagano un conto salatissimo – 600 milioni di euro all’anno – per mantenere questi giovani, le cooperative che gestiscono i centri intascano profitti da capogiro e fanno spallucce di fronte al caos che seminano. Il risultato? Spaccio, stupri, risse e accoltellamenti, con le nostre città trasformate in zone di guerra.
I numeri parlano chiaro: ogni anno, migliaia di sedicenti minori stranieri, spesso senza documenti e con età dichiarate a dir poco dubbie, vengono accolti in strutture che dovrebbero garantire loro protezione e un percorso di integrazione. Ma la realtà è un’altra. Questi centri sono diventati scuole del crimine, dove giovani provenienti da contesti problematici si dedicano a spaccio di droga, violenze sessuali e scontri armati. Le cronache sono piene di episodi agghiaccianti: da minori che gestiscono piazze di spaccio a intere bande che terrorizzano quartieri con coltelli e pistole. E mentre le vittime, spesso italiane, pagano il prezzo di questa follia, le cooperative si arricchiscono senza muovere un dito per controllare o educare i loro “ospiti”.
Il caso di Isola Capo Rizzuto, dove la Corte dei Conti ha condannato i gestori del centro di accoglienza a restituire 35 milioni di euro per gestione illecita, è solo la punta dell’iceberg. Qui, come in centinaia di altre strutture, il denaro pubblico viene inghiottito da un sistema corrotto, mentre i migranti, lasciati a loro stessi, diventano manovalanza per la criminalità organizzata o protagonisti di atti di violenza gratuita. Le cooperative, che ricevono fino a 70 euro al giorno per ogni minore ospitato, non hanno alcun incentivo a cambiare le cose: più caos c’è, più i centri restano aperti, più i soldi continuano a fluire. E a farne le spese sono gli italiani, costretti a vivere in un Paese sempre più insicuro.
Quindi, i contribuenti italiani spendono 600 milioni di euro all’anno per accogliere i sedicenti minori #migranti e poi le coop, invece di integrarli, li lasciano andare in giro a violentare, spacciare e accoltellare. @mariogiordano5 pic.twitter.com/kL3DU1RSm2
— Francesca Totolo (@fratotolo2) May 3, 2025
Non possiamo più ignorare l’evidenza: l’accoglienza indiscriminata sta distruggendo l’Italia. Quei 600 milioni di euro spesi ogni anno per mantenere sedicenti minori sono un furto ai danni dei contribuenti, che vedono i loro soldi usati per finanziare criminalità invece di scuole, ospedali o pensioni. È ora di chiudere questi centri, rimpatriare chi non ha diritto di stare qui e smettere di arricchire cooperative senza scrupoli. Non si tratta di razzismo, ma di sopravvivenza: non possiamo permettere che le nostre città diventino campi di battaglia per colpa di un’ideologia buonista che ha fallito su tutta la linea.
Basta con i centri per minori, basta con l’accoglienza selvaggia. L’Italia non può più essere ostaggio di criminali e profittatori. Riprendiamoci il nostro futuro, ora!
Non dimentichiamo che la merda è stata calpestata solo dopo che un cretino a Roma si era vantato su fb della sua seconda Ferrari, acquistata con i soldi destinati alla gestione di 2.000 baluba, perchè nessuno controllava l’uso effettivo dei fondi percepiti.
Sono passati 10 anni e siamo sempre lì, forse un giorno scopriremo che dietro c’erano i casafocamonaca e i peedeerusty…