Casentino, Orrore Senza Limiti: Tunisino 35enne a Processo per Stupri su una Bambina di 8 Anni e Violenze sulla Famiglia!
Casentino, 22 maggio 2025 – È un racconto che fa gelare il sangue, un abisso di depravazione che scuote le coscienze e urla giustizia! Un 35enne tunisino, un mostro travestito da uomo, andrà a processo per crimini che fanno rabbrividire: maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale su una bambina di appena 8 anni, la figliastra, che avrebbe abusato ripetutamente dopo averla drogata o costretta a bere alcolici. Non contento, avrebbe picchiato selvaggiamente la sua ex compagna e i due figli di lei, inclusa la piccola vittima, con una ferocia che non conosce limiti. Questo non è solo un crimine: è un oltraggio all’umanità, un’onta che il Casentino e l’Italia intera non possono tollerare!
Un incubo durato anni
I fatti, riportati da La Nazione, risalgono a un periodo di terrore vissuto dalla famiglia nel Casentino. La madre, una donna italiana, e i suoi due figli minorenni sono stati trasformati in punching ball da questo individuo senza scrupoli. Le accuse parlano di bastonate in testa, calci, pugni, e un episodio agghiacciante in cui l’uomo avrebbe ferito la donna con un manganello in metallo, lo stesso con cui avrebbe poi picchiato i bambini. Ma il vero orrore emerge quando si parla della bambina di 8 anni: il tunisino l’avrebbe stuprata più volte, non prima di averla ridotta a uno stato di incoscienza, somministrandole alcol o droghe per piegarla ai suoi istinti più bassi. Otto anni! Una creatura innocente, che avrebbe dovuto essere protetta, è stata invece violata nel modo più vile, mentre la madre e il fratellino vivevano sotto lo stesso tetto di terrore.
Un copione di violenza che si ripete
Questo caso non è isolato, ma si inserisce in una scia di sangue e violenza che sembra non avere fine. Ricordiamo il caso di Rho, dove un 50enne marocchino, Abdelghafour L., ha aggredito una madre e sua figlia, tentando di violentarle. A Civitanova, due minorenni, un tunisino e un pakistano, hanno ferito gravemente due persone con un machete. A Modena, un minore straniero, mantenuto con 76.000 euro dei contribuenti, è stato coinvolto in spaccio e furti. E ancora, a Sant’Angelo in Vado, due albanesi, Igli Meta e Marjo Mema, hanno crocifisso e sgozzato il 17enne Ismaele Lulli, con la complicità di Ambera Saliji. Ogni città italiana è diventata un teatro di guerra, dove immigrati senza scrupoli portano morte e distruzione, e lo Stato resta a guardare, impotente o, peggio, complice con le sue politiche lassiste!
La misura è colma
Come si può accettare che un uomo, già noto per la sua violenza, possa trasformare una casa in una prigione di torture? Come si può tollerare che una bambina di 8 anni venga drogata, ubriacata e stuprata sotto lo stesso tetto dove la madre e il fratellino subiscono percosse disumane? Questo tunisino non è una “vittima del disagio,” come certa sinistra vorrebbe farci credere: è un predatore, un mostro che non merita di respirare la stessa aria delle sue vittime! La sua nazionalità non è un dettaglio: è un segnale d’allarme. Troppi crimini, troppa violenza, troppi stranieri che arrivano qui per delinquere, senza rispetto per le nostre leggi, per i nostri valori, per la nostra gente. Il Casentino, terra di pace e bellezza, è stato profanato da questo orrore, e l’Italia intera non può più restare in silenzio.
Giustizia o vendetta?
Il 35enne andrà a processo per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, ma ci chiediamo: basterà? Una condanna, per quanto severa, potrà mai risarcire una bambina di 8 anni per l’innocenza rubata, per gli incubi che la perseguiteranno per tutta la vita? Potrà mai restituire alla madre e ai suoi figli la serenità distrutta da un uomo che ha trasformato la loro casa in un inferno? No, non basterà. Serve di più: espulsioni immediate per chi delinque, carcere duro senza sconti, e un’abolizione totale dei ricongiungimenti familiari, che continuano a portare in Italia individui pronti a seminare morte e dolore. Basta con le scuse, basta con la tolleranza, basta con uno Stato che protegge i carnefici e abbandona le vittime. Il Casentino piange, l’Italia urla: vendetta per questa bambina, vendetta per tutte le vittime di un’immigrazione fuori controllo!
Era in piena emergenza sessuale ma se non era baluba lo punivano veramente…
scrofa la madre e coglione il nonno che non l ha adeguatamente frustata a tempo debito , affinchè sto schifo non accadesse