Africano che ha sgozzato cane ne aveva torturato un altro ma era libero
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Naro, Massacro di Merlino: Immigrato Maliano Non Espulso Dopo Tortura Animale
Merlino, il cane amato da tutti, sgozzato da un maliano che aveva già torturato un altro cane con olio bollente: se lo Stato espellesse i criminali, Merlino sarebbe vivo!
Naro, 28 agosto 2025 – Sgomento e orrore a Naro, in provincia di Agrigento, dove Merlino, un cane randagio accudito e amato da tutto il quartiere, è stato sgozzato in pieno giorno in via Rosa da un immigrato maliano di 27 anni. Questo mostro, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un inutile foglio di via obbligatorio, aveva torturato un altro cane appena una settimana prima, versandogli olio bollente addosso. Perché non è stato espulso allora? La sua libertà ha condannato a morte Merlino, simbolo di amore e fiducia per la comunità.
La scena, avvenuta sotto gli occhi atterriti dei passanti, ha lasciato Naro in un silenzio di dolore e rabbia. Merlino, che per anni aveva vissuto serenamente in via Dante, accudito con affetto dai residenti, è stato massacrato senza motivo da un maliano senza fissa dimora, fermato dai carabinieri della Compagnia di Licata. L’uomo, accusato di maltrattamento e uccisione di animali, porto ingiustificato di coltello e inosservanza del provvedimento di allontanamento, è stato condotto al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Caltanissetta. Secondo attivisti e testate locali come La Stampa, Corriere della Sera e Today.it, l’immigrato avrebbe persino tentato di cibarsi del cane, un’ipotesi che, pur non confermata ufficialmente, viene ribadita da diversi giornali locali secondo i quali sarebbe anche riuscito nell’intento, almeno in parte.
Un Criminale Lasciato Libero: Merlino Paga il Prezzo
Il maliano non era un volto nuovo: appena una settimana prima, come denunciato dall’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, aveva torturato un altro cane randagio gettandogli olio bollente addosso, un gesto di crudeltà che aveva già allertato i carabinieri. Eppure, invece di essere espulso, gli è stato concesso di restare in Italia con un semplice foglio di via, una misura ridicola che non ha impedito il massacro di Merlino. Se lo Stato avesse agito con decisione, cacciando questo delinquente al primo crimine, Merlino sarebbe ancora vivo, a scodinzolare tra le vie di Naro, invece di diventare vittima di una barbarie che non ha posto nella nostra società.
Le Promesse Vuote del Sindaco e l’Inazione dello Stato
Il sindaco di Naro, Milco Dalacchi, ha cercato di calmare gli animi, dichiarando che l’amministrazione aveva offerto assistenza al maliano, che avrebbe rifiutato aiuti e alimenti. “Monitoreremo affinché vengano prese le misure necessarie, espatrio compreso”, ha promesso. Ma queste sono parole vuote: il foglio di via non ha fermato il criminale, e le rassicurazioni arrivano troppo tardi per Merlino, “una piccola anima innocente” che, come scrive il sindaco, “stazionava docile in via Dante”. La comunità chiede giustizia, e il Partito Animalista Italiano ha annunciato una denuncia in Procura, con l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo. Ma la vera domanda è: perché questo mostro era ancora in Italia?
Il maliano di Naro, già noto per aver torturato un cane, è stato lasciato libero di colpire ancora. Gli ordini di allontanamento sono carta straccia: solo espulsioni immediate possono fermare questa spirale di orrore!
Un’Invasione di Barbarie: L’Italia sotto Attacco
L’uccisione di Merlino non è un caso isolato: è il sintomo di un’Italia sotto assedio da immigrati che disprezzano le nostre leggi e la nostra cultura. A Jesolo, un 17enne è stato rapinato da un branco di “maranza” nordafricani armati di coltello. A Brescia, un tunisino ha compiuto atti osceni davanti a un bambino. A Sant’Agata Militello, un cinese ha molestato una bimba di 11 anni. Questi crimini sono il volto di un’invasione che sta trasformando le nostre città in campi di battaglia. Merlino è solo l’ultima vittima di un sistema che protegge i delinquenti stranieri invece dei nostri animali e cittadini.
Espulsioni Subito: Basta con l’Impunità!
Il sangue di Merlino è sulle mani di uno Stato che ha fallito. Gli ordini di allontanamento sono una farsa: questo maliano, che ha torturato un cane con olio bollente e poi sgozzato Merlino, avrebbe dovuto essere espulso al primo crimine. Serve una politica di tolleranza zero: espulsioni immediate per ogni immigrato che delinque, chiusura dei confini e pugno di ferro contro chi porta la barbarie nelle nostre comunità. La sinistra blatera di “integrazione”, ma qui c’è solo un’invasione di predoni che massacrano i nostri animali e minacciano i nostri figli. Merlino meritava di vivere, e noi meritiamo sicurezza.
Merlino è morto per l’inerzia dello Stato! Espelliamo i delinquenti stranieri ora, prima che le nostre città diventino un mattatoio!
La cosiddetta giustizia all’italiana, forte con i deboli e debole con i forti 🤢🤮