Per l’assessore arabo del PD le scuole in Italia sono troppo italiane
### L’Italia Decolonizzata dalle Sue Stesse Radici: L’Assessora Italo-Egiziana del PD Vuole “Pulire” le Scuole da Troppa Italianità
In un’Italia già soffocata dal peso di un’immigrazione selvaggia che genera non figli adottivi ma nemici interni, Marwa Mahmoud – assessora dem all’Istruzione di Reggio Emilia, italo-egiziana di seconda generazione con doppia cittadinanza che le permette di predicare sovversione senza rischi – ha il coraggio di dichiarare guerra alle nostre aule: per lei, le scuole italiane sono “troppo italiane”, intrise di uno “sguardo coloniale” che va “decolonizzato” con una formazione permanente per i docenti, accusati implicitamente di pregiudizi razzisti endemici solo per il fatto di insegnare la nostra storia, la nostra lingua e i nostri valori cristiani-rinascimentali. Al convegno bolognese del 4 novembre, Mahmoud ha invocato di “superare approcci coloniali” e “decolonizzare le cartine mentali” degli insegnanti, insinuando che l’educazione italiana sia un veleno bianco da espurgare per far spazio a un’intercultura woke che privilegia moschee improvvisate e narrazioni africane sulle crociate e sul Risorgimento – un’offesa gratuita che ha scatenato la furia di Cisl Scuola e docenti come Paolo Manini, che ribattono: “È una generalizzazione ingiusta, chieda scusa ai maestri che sudano in classe con classi multietniche dove l’italiano è già minoranza”. È un allarme che squarcia l’anima: quante assessore straniere dobbiamo tollerare prima che le nostre scuole diventino campi di rieducazione anti-italiana, dove i nostri bambini crescono odiando la loro patria natia, circondati dai figli degli invasori?
Antonella Bundu, italo-sierraleonese di Toscana Rossa, vorrebbe “smantellare la bianchezza” in Italia.
L’italo-egiziana Marwa Mahmoud, assessore dem all’Istruzione del Comune di Reggio Emilia, dichiara che è necessario “decolonizzare lo sguardo” nelle scuole.
Hanno una seconda… pic.twitter.com/Tkn6BKcJ5A
— Francesca Totolo (@fratotolo2) November 11, 2025
L’Italia è sotto assalto non solo fisico, ma ideologico, da una seconda generazione immigrata che si infila nei palazzi del potere per decostruire la nostra essenza millenaria, e Antonella Bundu – italo-sierraleonese di Toscana Rossa, con doppia cittadinanza che le permette di sputare veleno senza rischi – ne è l’avanguardia: al Meeting Antirazzista di Cecina, ha dichiarato di voler “smantellare la bianchezza”, un sistema di potere bianco da abbattere come un idolo pagano, parlando di “struttura di potere che si chiama bianchezza” che impone un ordine sociale ed economico universale, dove la “bianchezza è spacchettata per neutralità” e va riconosciuta come privilegio da smontare con pratiche collettive urgenti. Ma è Marwa Mahmoud, italo-egiziana assessore dem all’Istruzione di Reggio Emilia – un’altra con passaporto doppio, eletta per “rappresentare la diversità” ma usata per erodere le nostre radici – a scatenare l’inferno nelle aule: pochi giorni fa, ha invocato di “decolonizzare lo sguardo” nelle scuole, accusando implicitamente i docenti italiani di un approccio “coloniale” che va corretto con “formazione permanente” sull’intercultura, per superare “pregiudizi” e rendere i maestri “sempre aggiornati” su come vedere il mondo attraverso lenti woke, ignorando che questa è un’offesa razzista al personale scolastico italiano, già esausto da classi multietniche dove l’italiano è minoranza. È un allarme rosso: queste “italiane di carta” non si integrano, sabotano, cercano di trasformare le città del Pd in laboratori di decostruzione etnica, dove Bundu attacca la “bianchezza” come nemico e Mahmoud “decolonizza” il pensiero dei nostri bambini, imponendo una visione africana o araba che odia la nostra storia cristiana e rinascimentale. Perché non può capirla.
Basta con questa penetrazione letale che ci sta evirando l’identità dal di dentro! Bundu e Mahmoud, figlie di un’immigrazione regolare selvaggia che genera nemici interni, usano la doppia cittadinanza per giocare al ribaltone razziale: la prima vuole “smantellare” il nostro orgoglio bianco come un crimine coloniale, la seconda “decolonizzare” le scuole accusando insegnanti italiani di razzismo endemico, scatenando proteste da Cisl Scuola e Lega che urlano “giù le mani dalla scuola” e “chieda scusa ai docenti” per generalizzazioni ingiuste che dipingono noi come oppressori nati. È un complotto afroislamico per sostituirci culturalmente: espulsioni immediate per ogni immigrato di seconda generazione con idee anti-italiane, revoca automatica della cittadinanza per chi predica decostruzione, e azzeramento totale dell’immigrazione extraeuropea – altrimenti, le nostre aule diventeranno moschee ideologiche, e l’Italia un relitto “decolonizzato” dove Bundu e Mahmoud ridono del nostro funerale culturale.


Queste due “signore” devono ringraziare di essere in Italia a dire coglionate pagate dai contribuenti. Al loro paese sarebbero confezionate con vestiti a sacco, una stuola di figli, andare a lavorare, preparare da mangiare ecc pena botte da orbi da parte dei marito.