Maria stuprata e bruciata viva dai nostri ospiti islamici: sequestrata in strada
### Alicante, l’Inferno Algerino: Una Giovane Donna Bruciata Viva e Violentata per una Settimana da Tre Immigrati – L’Europa Sta Morendo Sotto la Fiamma del Terrore Islamico
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Alicante, la soleggiata Costa Blanca che un tempo accoglieva turisti in pace, si è trasformata in un mattatoio medievale dove tre immigrati algerini – quei parassiti nordafricani scaricati dall’immigrazione selvaggia – hanno rapito, torturato e violentato una giovane donna di nome Eva María per un’intera settimana in un sordido narcopiso, riducendola a un relitto umano con ustioni da fiamma ossidrica che le hanno divorato metà del corpo, come lei stessa ha raccontato tra le lacrime dal letto d’ospedale nel programma “En Boca de Todos” su Cuatro: “Ho metà del corpo bruciato”, singhiozza Eva, con tubi e bende che coprono le ferite di un incubo che è iniziato con un sequestro lampo e finito solo grazie all’intervento eroico della polizia, che ha arrestato uno dei mostri, un algerino già noto per reati, mentre gli altri complici – tutti con bagaglio di violenza etnica – restano un’ombra letale sulle nostre coste. Non è un caso isolato, ma l’eco furioso dello stupro di Firenze – quella turista panamense sbranata da egiziano e marocchino in piazza San Pancrazio – un grido che riecheggia da Roma a Milano, dove extracomunitari seminano sangue con stupri, rapine e omicidi: quante Eva spagnole o italiane devono urlare agonizzanti prima che l’Europa capisca che accogliere questa feccia è un invito al genocidio delle nostre donne?
Basta con questa ipocrisia suicida che ci sta arrostendo vive! Questi tre algerini – forgiati in deserti di violenza tribale e coccolati dai nostri welfare – non sono “profughi”, ma torturatori seriali che trasformano narcopisos in camere di sterminio low-cost, violando e bruciando innocenti mentre il sistema woke piagnucola “diritti umani” invece di espellerli nei loro suk. A Eva, che combatte contro ustioni permanenti e traumi eterni, resta solo il rimpianto di una vita rubata da immigrati che odiano l’Occidente più dei loro avi beduini: svegliamoci, Spagna e Italia unite nel terrore – deportazioni immediate e di massa per ogni algerino con un accendino in tasca, azzeramento totale dell’immigrazione extraeuropea e confini blindati ai criminali – altrimenti, il prossimo “Ho metà del corpo bruciato” sarà l’epitaffio di un continente tradito, dove le nostre piazze e spiagge puzzeranno di fiamma ossidrica e vendetta mancata.


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