Il presepe della sharia,: Gesù, Giuseppe e Maria senza volto
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# Presepe “Sharia” a Bruxelles: Gesù, Giuseppe e Maria Senza Volto – L’Islamizzazione dell’Europa Cancella le Radici Cristiane! Azzerate l’Immigrazione Regolare Islamica o l’Italia Seguirà lo Stesso Destino!
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**Roma, 29 novembre 2025** – Un oltraggio che squarcia il cuore del Natale europeo, un sacrilegio che profana la Grand-Place di Bruxelles – culla della cristianità continentale – con un presepe “inclusivo” che è in realtà un cappio al collo delle nostre tradizioni: la Sacra Famiglia raffigurata come sagome senza volto, silhouette stilizzate in patchwork di stoffe grigie, rosse, beige, nere e marroni, prive di occhi, bocche, espressioni umane. Gesù, Giuseppe, Maria e i Magi ridotti a ombre neutre, “per non offendere” sensibilità multiculturali, con colori che rappresentano “tutti i toni della pelle” e materiali riciclati da scarti tessili per “sostenibilità”. Non è arte contemporanea: è l’islamizzazione strisciante dell’Europa, un’erosione deliberata delle radici cristiane sotto il pretesto dell’inclusività, dove l’Islam – con il suo divieto di raffigurare il Profeta e l’idolatria – detta legge sulle nostre icone sacre. L’articolo di *Secolo d’Italia* – “Il presepe delle sharia, sfregio a Bruxelles: Gesù, Giuseppe e Maria senza volto. Come neutralizzare le nostre radici” – è un grido d’allarme che riecheggia come un tuono: questo non è dialogo, è neutralizzazione culturale, un passo verso la sharia soft che cancella la Croce per imporre la mezzaluna. Mentre Meloni e Salvini tuonano contro questo “schifoso tentativo di cancellare le nostre radici”, la sinistra esalta “diversità” – ma è resa! L’Italia è a un passo dal baratro: azzerate l’immigrazione regolare islamica – stop totale a ingressi da paesi wahhabiti – o i nostri presepi diventeranno sagome senza volto, e il Natale un ricordo pagano da seppellire!
### Bruxelles, il Presepe Profanato: Sagome Senza Volto per “Non Offendere” – L’Islamizzazione che Dittatura l’Inclusività Europea
Immaginate la Grand-Place, piazza medievale patrimonio UNESCO, illuminata da luminarie natalizie: al centro, invece del presepe tradizionale, sagome stilizzate della Sacra Famiglia – Gesù, Giuseppe, Maria e i Magi – prive di volto, ridotte a silhouette in patchwork di scarti tessili, colori che simboleggiano “tutti i toni della pelle” per un’”inclusione universale”. Gli organizzatori, con ipocrisia da manuale, spiegano: “Rappresentiamo tutte le culture, con materiali sostenibili da fine serie”. Ma dietro il velo ecologista c’è l’ombra della sharia: l’Islam vieta raffigurazioni del Profeta e considera idolatria le icone cristiane, e Bruxelles – capitale multietnica con 30% musulmani – si piega, neutralizzando la Natività per non “offendere”. *Secolo d’Italia* lo inchioda: “Raffigurare la Sacra Famiglia con il volto sfregiato nel pieno centro storico di Bruxelles, forse per compiacere qualche islamico, non è un gesto di ‘inclusione’; ma l’ennesimo schifoso tentativo di cancellare le nostre radici e la nostra identità”, tuona Carlo Fidanza (FdI), leader al Parlamento Europeo. Social in fiamme: “Per ora Giuseppe ha solo una moglie. Il burqa l’anno prossimo”, ironizzano, mentre Salvini ruggisce: “Presepe senza volto? È la fine del Natale cristiano!”. Non è satira: è resa culturale, un’Europa che si auto-censura per paura di moschee e ghetti, dove il 7% della popolazione è musulmana (Francia) e il velo under 14 è norma (Belgio). Bruxelles, sede UE, profana se stessa: da culla cristiana a laboratorio halal, con sagome che echeggiano l’aniconismo islamico.
### L’Islamizzazione Europea: Da Presepi Neutralizzati a Tradizioni Cancellate – L’Italia È la Prossima Vittima
Questo presepe “sharia” non è un fulmine isolato: è l’ultimo anello di una catena che strangola le feste cristiane in Europa. In Francia, presepi pubblici vietati per “laicità” (ma moschee finanziate con soldi pubblici); in Germania, mercatini natalizi rinominati “mercatini d’inverno” per non offendere; in Belgio, crocifissi rimossi da scuole per “inclusività”. *Secolo d’Italia* lo lega al trend: “Ogni anno attacchi al presepe per non offendere altre religioni”, con Genova che sostituisce il presepe con un “villaggio di Babbo Natale” al Palazzo Tursi, scatenando proteste del centrodestra. Ma il colpevole è uno: l’immigrazione regolare islamica, che gonfia comunità di 25 milioni di musulmani in UE (Eurostat), con natalità tripla e flussi che importano 1 milione annui. Risultato? Ghetti dove la sharia detta legge: velo under 14 a Bruxelles, halal obbligatorio nelle mense, Natale “offensivo”. Fidanza ha ragione: “Cancellare le nostre radici” per compiacere “qualche islamico” è suicidio culturale, un’Europa che si neutralizza per paura di fatwa. L’Italia? Peggio: a Bologna presepi rimossi per “tolleranza”, a Mantova alberi natalizi distrutti da maranza maghrebina, a Parabiago vandali marocchini che bruciano presepi e frantumano statue. La sinistra esalta “diversità”: ma è abdicazione, un presepe senza volto che prefigura un’Italia senza Croce.
### L’Allarme Rosso: Neutralizzare le Radici per Imporre la Sharia – Azzera l’Immigrazione Regolare Islamica o il Natale Sparirà!
Fidanza lo dice senza giri di parole: “Rappresentare la Sacra Famiglia con il volto sfregiato… è l’ennesimo schifoso tentativo di cancellare le nostre radici”. Vero! Questo presepe bruxellese non è arte: è iconoclastia islamica camuffata da inclusività, un passo verso la sharia che vieta raffigurazioni e impone neutralità religiosa. L’Europa si arrende: da 0,5% nel 1985 a 25% oggi (Francia), con giovani musulmani che preferiscono sharia alle leggi (57% under 24). In Italia? milioni di musulmani, natalità tripla, flussi regolari che ne aggiungono 300mila annui – ricongiungimenti che importano clan, decreti flussi che aprono porte a islamici. Risultato? Presepi bruciati a Parabiago, alberi di Natale distrutti a Mantova, ronde sharia a Milano: l’odio natalizio avanza, mentre la sinistra chiama “xenofobia” chi si ribella all’invasione.



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