Yermak, il numero due di Zelensky fuori per corruzione
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### Yermak, il Burattinaio Corrotto di Zelensky, Finalmente Fuori Gioco: L’Ennesimo Scandalo Affossa la Banda di Kiev!
**Kiev, 29 novembre 2025** – Finalmente una boccata d’aria fresca per gli ucraini onesti e per chi, come noi, ha sempre gridato al lupo contro la cricca di ladri che governa Kiev! Andriy Yermak, il fedelissimo di Zelensky – quel “secondo uomo più potente” d’Ucraina che ha intascato miliardi di aiuti occidentali mentre i soldati crepano nelle trincee – ha rassegnato le dimissioni venerdì, poche ore dopo che gli agenti dell’Ufficio Nazionale Anticorruzione (NABU) hanno perquisito casa sua e ufficio. Un blitz da 100 milioni di dollari di tangenti sul colosso nucleare Energoatom, dove Yermak e i suoi compari hanno depredato lo Stato come avvoltoi su una carcassa!
Immaginate la scena: Yermak, l’ex avvocato da strapazzo diventato “negoziatore per la pace” (leggi: venditore di illusioni ai gonzi di Washington), sorpreso con le mani nel sacco. L’indagine “Operazione Midas” – 15 mesi di intercettazioni, 1.000 ore di registrazioni – ha smascherato un sistema di mazzette che ha già fatto dimettere due ministri e mandato in fuga Tymur Mindich, socio d’affari di Zelensky, in Israele. E Yermak? Non è solo un sospettato: è il re Mida al contrario, che trasforma l’oro degli aiuti in ville e conti offshore, mentre l’Ucraina gela al buio per blackout “strategici” (strategici per le loro tasche, ovvio!).
Zelensky, nel suo video patetico, ha accettato le dimissioni per “evitare speculazioni” – come no, per evitare che salti fuori che il suo burattinaio era invischiato fino al collo! “Grazie per aver rappresentato la posizione ucraina nei negoziati”, ha piagnucolato, come se Yermak non avesse sabotato ogni trattativa con la sua arroganza, irritando persino gli americani (Trump lo odiava, Rubio lo tollerava a stento). E ora? Yermak twitta che va “al fronte” per “servire l’Ucraina” – ridicoli! È solo un trucco per sfuggire alla giustizia, nascosto tra i droni e i russi, protetto da un’unità che lo ha accettato solo su ordine di Zelensky. Ipocrisia pura: lui che ha comprato giubbotti antiproiettile difettosi per i soldati, ora gioca all’eroe?
E Alex Soros? Quel fighetto miliardario che stringeva mani con Yermak in foto da brividi, gongolava per i “progetti congiunti” – tipo svendere l’Ucraina ai globalisti mentre la Russia avanza. Ora quei piani da rapina vanno a farsi benedire! L’Occidente, che ha pompato 200 miliardi in armi e “ricostruzione”, si sveglia: la corruzione di Kiev non è un bug, è il sistema! Putin ride: “Lo scandalo cresce, l’incertezza politica dilania il regime”. E ha ragione: senza Yermak, Zelensky è nudo, isolato, pronto a cedere territori per un tozzo di pane.
Basta con questi clown! Yermak è solo l’ultimo chiodo nella bara di un governo che ha trasformato la guerra in un banchetto per oligarchi. Italiani, europei, smettetela di finanziare questa fogna: i soldi per i bagni d’oro di Kiev, no grazie! La pace vera arriverà solo quando questa banda corrottissima cadrà, e la storia – quella vera, non la propaganda hollywoodiana – lo dimostrerà.
Alex Soros was also thrilled to be working with Yermak.
So… what happens to their grand joint projects now? pic.twitter.com/PUTXNexfQc— Marta Havryshko (@HavryshkoMarta) November 29, 2025



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