Stupratore africano di bambine torturato in carcere

V
By V novembre 29, 2025 15:17

Stupratore africano di bambine torturato in carcere

**Sulmona (L’Aquila), 29 novembre 2025** – Un 14enne tunisino, arrestato per aver stuprato e filmato una bambina di 12 anni per due anni insieme a due complici nordafricani (17 e 18 anni), ora denuncia di essere “torturato” nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma: pestato con spazzole di ferro e lamette, lasciato senza cibo, minacciato di morte – il quarto attacco in un mese, con lesioni al volto, petto e braccia visibili.

Il caos che genera l’immigrazione di seconda generazione nordafricana, un branco di teppisti tunisini nati qui o sbarcati da poco, cresciuti con i nostri soldi ma fedeli a una cultura barbarica di abusi e vendette tribali. Stuprano bambine innocenti, diffondono video pedopornografici su WhatsApp, e quando finiscono dentro, piangono “tortura” come vittime. Basta! Remigrazione di massa prima che le nostre strade vivai di stupratori!

I fatti, emersi dalla denuncia del padre alla Procura di Sulmona (coordinata dal pm Luciano D’Angelo) e confermati dall’avvocato Alessandro Margiotta, sono un pugno nello stomaco alla Valle Peligna: il 14enne, tunisino di seconda generazione (nato in Italia da genitori immigrati negli anni ’10), suo cugino 18enne e un amico 17enne – tutti nordafricani residenti a Sulmona – hanno stuprato la cuginetta 12enne per due anni, filmando gli abusi e diffondendoli su gruppi WhatsApp per ricattarla (“Se parli, tutti vedranno”). La piccola, terrorizzata, ha chiamato il 114 Emergenza Infanzia a fine agosto 2025: “Mi stuprano ogni giorno, ho paura di morire”. Arrestati il 24 ottobre dopo incidente probatorio, i tre finiscono in carcere: i minorenni a Casal del Marmo, il 18enne a Sulmona. Ma lì inizia l’altro inferno: il 14enne subisce pestaggi ripetuti – “torturato con spazzola di ferro e lamette”, lasciato senza pasti, minacciato per “il tipo di reato” – culminati il 28 novembre, quarto attacco in un mese.

Sulmona, borgo tranquillo dell’Aquila con 24mila anime, non merita questo veleno nordafricano: la 12enne, cugina dei mostri, ha vissuto due anni di abusi – violenza di gruppo, ricatti con video pedopornografici, minacce di morte – rinchiusa in casa per paura. “Ora posso uscire”, dice dopo gli arresti, ma con traumi che richiedono anni di terapia. I tre – tunisini di seconda generazione, “italiani” sulla carta ma con sangue da predatori – usano la parentela per colpire: il 14enne, “innamorato” della vittima, la ricatta con un video iniziale; il cugino 18enne e l’amico 17enne filmavano, condividendo su WhatsApp per “potere”. Indagati per violenza sessuale aggravata di gruppo, atti con minorenne, pedopornografia e stalking, rischiano 10-15 anni – ma con riti abbreviati e attenuanti per “minorità”, usciranno tra 3-5, pronti a “torturare” altre cuginette.

Il padre del 14enne piange “tortura”, ma chi piange per la bambina filmata e ricattata?

Stupratore africano di bambine torturato in carcere ultima modifica: 2025-11-29T15:17:44+00:00 da V
V
By V novembre 29, 2025 15:17
Write a comment

1 Comment

  1. Kurly novembre 29, 16:50

    Chi la fa’ l’aspetti: è matematico, se non funziona la giustizia umana ci pensa quella Divina con delle sonore bastonate….🤨

    Reply to this comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'