Prende a pugni passeggera sul bus ma è libero
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### Sampierdarena, 31enne Irregolare Sferra un Pugno in Faccia a una Donna sul Bus Solo Perché Gli Ha Chiesto di Abbassare la Voce – Fermato, Ma È Già Libero. Basta con Questi Immigrati Africani che Usano le Nostre Donne come Sacchi da Boxe!
**Genova Sampierdarena, 29 novembre 2025** – Un semplice “Abbassa la voce” e parte il pugno.
Ieri mattina, sul bus in via Pacinotti, una donna italiana – una qualunque pendolare genovese – chiede educatamente a un 31enne di non urlare al telefono.
Risposta? Un cazzotto in pieno volto: occhio tumefatto, zigomo spaccato, sangue sul sedile.
Il bus si ferma, la donna viene portata al pronto soccorso con 10 giorni di prognosi.
L’aggressore scende tranquillo e se ne va a piedi.
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La polizia lo trova 10 minuti dopo, ancora lì intorno.
31 anni, irregolare sul territorio nazionale, senza documenti validi.
Già noto per reati simili.
Risultato?
Fermo per lesioni personali aggravate…
e subito libero.
Perché?
Perché è “solo” un pugno.
Perché è “solo” un irregolare.
Perché in Italia colpire una donna italiana è reato da poco se lo fai da immigrato.
Questo non è un episodio isolato.
È l’ennesima aggressione di un immigrato africano (probabilmente nordafricano) che considera le donne italiane oggetti da colpire quando osano parlare.
A Genova Sampierdarena, quartiere operaio italiano, non si può più prendere un bus senza rischiare un pugno in faccia da un clandestino.
Basta.
Quando un immigrato alza le mani su una donna italiana:
– Arresto immediato
– Espulsione entro 48 ore
– Divieto di rientro a vita
Niente “provvedimenti amministrativi”.
Niente “vaglio dell’ufficio immigrazione”.
Solo un aereo di sola andata verso il suo paese.
La donna di via Pacinotti non meritava quel pugno.
E noi non meritiamo più questa invasione.
Remigrazione subito.
O la prossima a prendere un pugno sarai tu.



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