Vogliono cancellare il Natale per non turbare i musulmani

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By V novembre 29, 2025 23:06

Vogliono cancellare il Natale per non turbare i musulmani

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# Natale 2025: Gesù Cancellato, Presepi Aboliti, Chiese Profanate
L’Italia Piega la Croce alla Mezzaluna – Se Non Azzeriamo i Flussi Islamici, il 25 Dicembre Sarà Solo un Giorno Qualunque

Italia, dicembre 2025 – Non è più una deriva: è una capitolazione in diretta.

A Genova la nuova sindaca PD Silvia Salis ha eliminato il presepe da Palazzo Tursi, sostituendolo con un “villaggio di Babbo Natale più inclusivo”.
A Magliano (Grosseto) le maestre hanno cancellato la parola “Gesù” da Jingle Bells, trasformando “i doni che regala il buon Gesù” in “i doni che regala il buon Natal”.
A Parabiago un marocchino regolare ha distrutto per la seconda volta in tre anni simboli sacri cristiani: nel 2023 incendiò il presepe, quest’anno ha ridotto in frantumi le statue della chiesa di San Michele.
A Mantova gruppi di maghrebini hanno calpestato e distrutto l’albero di Natale in centro storico.
A Bruxelles la Sacra Famiglia è stata ridotta a sagome senza volto “per rappresentare tutti i toni della pelle”.

Non si tratta di episodi isolati.
È una strategia coordinata: neutralizzare ogni simbolo cristiano per non “turbare” la crescente popolazione islamica, arrivata grazie a decenni di immigrazione regolare incontrollata e ricongiungimenti familiari.

I numeri non mentono:
– 4 milioni di musulmani in Italia oggi, 10 milioni previsti entro il 2030
– 200 mila ingressi extra-UE ogni anno, di cui oltre il 70 % da paesi islamici
– ricongiungimenti familiari che moltiplicano per 3–4 ogni singolo permesso
– natalità islamica tre volte superiore a quella italiana

Risultato: nelle scuole il presepe diventa “offensivo”, nelle piazze l’albero viene distrutto, nelle chiese le statue vengono frantumate.
E tutto avviene alla luce del sole, con la complicità di una parte della politica e dell’istruzione che, in nome di una “laicità” distorta”, cancella le proprie radici per non disturbare chi quelle radici le odia apertamente.

Quando una sindaca si definisce “cattolica” ma rimuove il presepe per non offendere,
quando le maestre censurano il nome di Gesù per non “escludere”,
quando un immigrato regolare incendia il presepe e spacca le statue e viene definito “squilibrato”,
non stiamo più parlando di integrazione.
Stiamo parlando di sostituzione culturale.

Il Natale non è una festa qualunque.
È la festa fondativa dell’Europa cristiana.
Cancellarlo significa cancellare noi stessi.

Per questo non bastano più le denunce, le petizioni, le prese di posizione.
Serve un atto di coraggio politico immediato:

– azzeramento totale degli ingressi regolari da paesi a maggioranza islamica
– blocco definitivo dei ricongiungimenti familiari da quegli stessi paesi
– ritorno rigoroso allo ius sanguinis
– espulsione automatica per chi delinque o mostra ostilità verso i nostri simboli

Se non agiamo ora, il prossimo Natale non ci sarà più un presepe da difendere.
Ci sarà solo un “villaggio invernale inclusivo” con Babbo Natale laico e Gesù rigorosamente senza nome.

E sarà troppo tardi per piangere.

Vogliono cancellare il Natale per non turbare i musulmani ultima modifica: 2025-11-29T23:06:30+00:00 da V
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By V novembre 29, 2025 23:06
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