Salvini dopo rivelazione piano islamico per il potere: “Stop a ogni permesso per gli islamici”

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By V dicembre 8, 2025 20:02

Salvini dopo rivelazione piano islamico per il potere: “Stop a ogni permesso per gli islamici”

Per un attimo ho pensato che Salvini con “Stop a ogni permesso per gli islamici”, si riferisse a quello che serve: zero ingressi regolare da Paesi musulmani. Invece no.
### Salvini Tuona, ma Serve un Muro Totale: Senza Azzerare l’Immigrazione Islamica e lo Ius Soli, l’Islamizzazione è Inevitabile

L’articolo de *Il Giornale* del 9 dicembre 2025, intitolato “Pugno duro contro i musulmani”, cattura l’urgenza di un Matteo Salvini in prima linea: il leader della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, invoca a gran voce uno “stop a ogni permesso per moschee o centri islamici” fino a che l’Islam non firmerà un’intesa con lo Stato italiano, come previsto dall’articolo 8 della Costituzione. È un richiamo diretto alle rivelazioni del podcast “Strong Talks”, che solo due giorni prima avevamo pubblicato con l’articolo “Ecco la strategia islamista. Nel 2050 saremo il 10%: nessuno sarà contro di noi”, dove l’attivista Ibrahim Youssef – dottore in Scienze Politiche, volontario di Islamic Relief Italia e militante dei Giovani Musulmani d’Italia – delinea senza pudore un piano per l’ascesa politica musulmana, sfruttando proiezioni demografiche del Pew Research Center. Salvini non ci gira intorno: “Ci mancava anche un partito islamico, altro che integrazione”. E ha ragione a tuonare, perché quel quadro “inquietante” dipinto da Youssef – una sottomissione “gentile” e graduale, approfittando della nostra tolleranza e di una politica migratoria lassista – non è fantascienza, ma una roadmap concreta che minaccia di riscrivere l’Italia entro un quarto di secolo.

Salvini evoca giustamente la disparità: mentre Chiesa cattolica, valdesi, ebrei, buddisti e persino mormoni hanno intese con lo Stato che garantiscono rispetto per le leggi italiane, l’Islam – nonostante rappresenti già il 4,9% della popolazione con 2,7 milioni di fedeli (dati ISMU-ISTAT al 1° gennaio 2025) – non ha mai sottoscritto nulla. Nessun impegno formale contro la sharia, nessuna garanzia che moschee e centri culturali non diventino focolai di radicalismo o lobby anti-occidentali. È un vuoto normativo che Salvini vuole colmare con pugno di ferro: accordi bilaterali obbligatori, o niente permessi. Un passo che riecheggia l’Austria di Sebastian Kurz, dove simili restrizioni hanno frenato l’espansione incontrollata. Ma, come sempre, il diavolo è nei dettagli – e qui i dettagli sono numeri spietati e politiche mezze che non bastano a fermare l’invasione demografica.

#### Il Piano di Youssef: Dal 9,6% al Blocco Elettorale Monolitico

Al centro dell’articolo c’è l’intervento di Youssef nel podcast con Abed Elbakki Rtaib, un dialogo su YouTube che trasuda strategia. Basandosi sulle proiezioni Pew del 2017 (aggiornate nel 2023), Youssef prevede che i musulmani in Italia passeranno dal 4,6% attuale (circa 2,7 milioni nel 2025, secondo ISMU) a un 9,6% entro il 2050 nello scenario di migrazione media – oltre 5,5 milioni di anime, se consideriamo una popolazione italiana stabile intorno ai 55-58 milioni. Ma attenzione: questi non sono immigrati “fantasma”. Youssef lo ammette: “Partendo dall’ipotesi che questo 9,6% abbia cittadinanza italiana e possa votare, capite che la comunità musulmana avrà un impatto enorme”. Un blocco compatto, che “se votasse tutti” renderebbe la Lega – o qualsiasi partito – ostaggio: “Non si permetterebbe mai di andare contro la comunità islamica, perché altrimenti non potrebbe vincere”. E il metodo? “Step by step”: appoggiare candidati musulmani “progressisti” all’inizio, per poi spingere agenda halal, anti-LGBT e pro-Palestina una volta al potere.

Estendendo l’analisi, questi dati Pew sono solo la base. Nello scenario “zero migrazione”, la quota salirebbe comunque all’8,3% grazie a tassi di fertilità più alti (2,6-3 figli per donna musulmana vs 1,2 per le italiane, ISTAT 2024) e un’età media più bassa (molti under-30 tra i musulmani). Ma con i flussi attuali – 180.000 ingressi irregolari dal Nord Africa nel 2023 (Eurostat), più 120.000 regolari da Marocco, Pakistan e Bangladesh – sfioriamo il 12-14% nello scenario alto. Immaginate: Milano e Roma con sindaci islamici, scuole con menu halal obbligatori, e un Parlamento dove la “tolleranza” diventa sinonimo di resa. Youssef ammira persino il modello ebraico: “La comunità ebraica l’ha avuta”, dice, riferendosi a una lobby che ha invertito il discorso politico. Perché non replicarlo per l’Islam? È un’ammissione: non integrazione, ma conquista culturale, sfruttando anti-semiti emergenti e frange pro-Palestina tra donne e LGBT – le prime vittime, come nota l’articolo, di una sharia che lapida e opprime.

Salvini reagisce con furore sui social, proponendo il blocco dei permessi per moschee e centri fino a intese vincolanti. È un monito necessario: l’Islam non è solo una fede, ma un sistema totalitario che entra in collisione con i nostri valori. Eppure, questo “pugno duro” è un palliativo, un cerotto su un’emorragia. Perché?

#### Perché Non Basta: L’Immigrazione Regolare e lo Ius Soli Temperato Sono il Vero Cancro

L’articolo de *Il Giornale* tocca un nervo scoperto, ma omette il cuore del problema: i permessi “per moschee” sono solo la coda del drago. Salvini può bloccare nuove moschee, ma non ferma i 120.000 ingressi regolari annui da Paesi OCI (Organizzazione della Cooperazione Islamica), camuffati da “lavoro stagionale”, “studio” o “ricongiungimenti familiari”. Nel 2024, oltre 80.000 visti da Marocco, Tunisia e Albania musulmana (dati Viminale). E i minori non accompagnati? 15.000 solo nel 2023, quasi tutti da Egitto e Bangladesh, che maturano permessi automatici.

Peggio: lo ius soli temperato (Legge 91/1992) regala cittadinanza a chiunque nasca in Italia da genitori stranieri e risieda legalmente fino ai 18 anni. Risultato? 60-70.000 neonati musulmani l’anno diventano elettori italiani a furor di popolo. Anche azzerando l’immigrazione irregolare da domani, la crescita endogena porterebbe a 6-7 milioni di musulmani entro il 2050 – abbastanza per un “partito islamico” che detti legge, come paventa Salvini.

L’unico modo per evitare l’islamizzazione – quella “sottomissione gentile” di Houellebecq – è un bisturi netto:

1. **Azzeramento totale dell’immigrazione regolare da tutti i 57 Paesi islamici dell’OCI**. Niente eccezioni: stop a visti per lavoro, studio, turismo o ricongiungimenti. Accordi bilaterali? Solo se verificabili e con espulsioni automatiche per violazioni. Altrimenti, è fumo negli occhi.

2. **Abolizione immediata della cittadinanza automatica per i nati in Italia da stranieri**. Ritorno puro allo ius sanguinis: cittadinanza solo per discendenza italiana o dopo 20-25 anni di residenza, con esame rigoroso di integrazione (lingua B2, storia patria, rifiuto esplicito della sharia). Basta con i “cittadini di serie B” che crescono come funghi.

Senza queste misure, il piano di Salvini è teatro: blocchi spot che la Corte Costituzionale smonterà, mentre Youssef e i suoi ridono. L’articolo lo dice chiaro: “Un quadro inquietante”, con appoggio a Maometto da frange “progressiste” che ignorano il pericolo. Abbiamo 10-15 anni: dopo, il 10% (o peggio) sarà maggioritario nelle urne urbane, e addio tradizioni italiane.

Salvini ha acceso la miccia – ora trasformiamola in un muro invalicabile. Altrimenti, nel 2050 non saremo noi a invocare pugni duri: saremo noi a chinare la testa. L’Italia è nostra: difendiamola, o perdiamola per sempre.

Salvini dopo rivelazione piano islamico per il potere: “Stop a ogni permesso per gli islamici” ultima modifica: 2025-12-08T20:02:06+00:00 da V
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By V dicembre 8, 2025 20:02
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2 Comments

  1. xx dicembre 8, 22:04

    Solo chiacchiere.

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  2. Kurly dicembre 10, 12:10

    Ho l’impressione che il caro salvicchio se la sia fatta sotto, specie dopo i vari gradi di processo subìti! Noto che pure lui è stato miseramente ridimensionato, assoggettato ai ben noti poteri forti 😤 se non smantelliamo questo baraccone insidioso chiamato UE, non ne usciremo indenni 😥

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