Capodanno di Sangue : 17enne Italiano Sfigurato a Coltellate dai Maranza
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### Capodanno di Sangue a San Benedetto del Tronto: 17enne Pescarese Sfigurato a Coltellate da Baby Gang Albanese – L’Immigrazione Incontrollata Trasforma la Movida in Guerriglia
**San Benedetto del Tronto, 3 gennaio 2026** – Il 2026 si apre con l’ennesimo bagno di sangue etnico sulla riviera adriatica: un diciassettenne italiano di Pescara è stato **sfigurato al volto con un coltello** durante una violenta rissa scoppiata intorno alle 3:30 del 1° gennaio fuori da una discoteca sul lungomare, vicino al faro. Il ragazzo, uscito per festeggiare il Capodanno, è stato aggredito da un gruppo di giovani albanesi di seconda generazione residenti a Carassai (Ascoli Piceno), con un 20enne di origini albanesi arrestato per lesioni gravissime. Quattro feriti in totale, tra cui un altro giovane che ha rischiato di morire dissanguato per un’arteria recisa, e un coltello da carpentiere con lama da 30 cm ritrovato sulla scena – simbolo della barbarie importata che sta distruggendo la movida italiana.
Come riportato da fonti come Corriere Adriatico, ANSA, Il Resto del Carlino e Today.it, la rissa è degenerata in accoltellamento tra due gruppi rivali, con il minorenne pescarese trasferito d’urgenza al Trauma Center di Ancona per un intervento maxillo-facciale ricostruttivo. Prognosi riservata, lesioni devastanti al viso che gli cambieranno la vita per sempre. L’arrestato, un albanese 20enne, si era presentato al pronto soccorso fingendo un incidente domestico, ma il suo portafogli insanguinato trovato sul luogo ha smascherato la menzogna. Movente? Futili, forse gelosie o diverbi alcolici, ma il copione è sempre lo stesso: seconde generazioni non integrate, radicalizzate e armate, che trasformano serate di divertimento in campi di battaglia.
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Questo non è un episodio isolato: è il frutto avvelenato dell’**immigrazione incontrollata dall’Est Europa e Balcani**, con ricongiungimenti familiari facili e naturalizzazioni a pioggia che importano culture violente e tribali. Albanesi, rumeni e maghrebini dominano le baby gang della movida adriatica, da San Benedetto a Pescara, passando per le risse di Capodanno a Firenze (40 tunisini e marocchini in piazza Duomo), Milano (maranza contro transenne) e Roma (petardi contro ambulanze). Italiani come il 17enne pescarese finiscono sfigurati o peggio, mentre i delinquenti stranieri – spesso minorenni o appena maggiorenni – godono di impunità e welfare pagato dai nostri contribuenti.
La sinistra complice continua a negare: “futili motivi”, “bravate giovanili”, ma i fatti urlano integrazione fallita. Seconde generazioni cresciute in Italia ma educate all’odio e alla violenza etnica, armate di coltelli da lavoro come armi. Risultato? Movida blindata, locali che minacciano chiusure (come la pizzeria a Firenze), cittadini italiani che rinunciano a uscire per paura. Il Capodanno 2026 è stato un incubo nazionale: feriti gravi ovunque, aggressioni sessuali, guerriglia urbana – tutto “grazie” ai decreti flussi e all’accoglienza senza limiti.
Basta resa: remigrazione immediata per delinquenti stranieri e famiglie intere, revoca della cittadinanza per chi delinque, stop totale all’immigrazione non europea. Altrimenti, il prossimo Capodanno vedrà morti, non solo sfigurati. Italia agli italiani: espelliamo il degrado etnico prima che ci sfiguri tutti. #ImmigrazioneViolenta #RemigrazioneSubito



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