Violenze Islamiche a Capodanno 2026: Italia Sotto Assedio
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### Violenze Islamiche a Capodanno 2026: L’Italia Sotto Assedio, Tempo di Azzerare l’Immigrazione Regolare e i Ricongiungimenti Familiari che Ci Riempiono di Maranza
**Italia, 3 gennaio 2026** – Il Capodanno 2026 ha confermato l’apocalisse multiculturale: violenze islamiche e etniche hanno trasformato le nostre città in campi di battaglia, con branchi di maranza nordafricani – seconde generazioni importate dai ricongiungimenti familiari facili – che impongono terrore, risse e degrado. Da Milano a Roma gli italiani hanno rinunciato alle piazze storiche per paura, barricandosi in casa mentre gli invasori regolari dominano le strade. È tempo che il governo mantenga le promesse: azzerare l’immigrazione islamica, soprattutto quella regolare, e stop immediato ai ricongiungimenti familiari che ci inondano di teppisti radicalizzati, pagati con il nostro welfare ma animati dall’odio verso l’Italia.
Come nei nostri precedenti articoli, il pattern è sempre lo stesso: a Milano, piazza Duomo blindata e semivuota per gli assalti alle transenne da parte di nordafricani in cerca di “bocconcini bianchi”, riecheggiando gli stupri etnici del 2025. A Roma, al Colosseo, petardi lanciati contro ambulanze e passanti, con risse scoppiate per borseggi tra gang straniere – un incubo che ha visto cassonetti in fiamme e violazioni totali dell’ordinanza anti-botti del sindaco Gualtieri. A Firenze, maxi rissa in piazza Duomo con 30-40 tunisini e marocchini che lanciano sedie e tavolini dentro una pizzeria storica, costringendo i titolari a minacciare chiusura per il prossimo Capodanno dopo 30 anni di attività – un simbolo della resa italiana al caos importato. A Monza-Triante, petardi contro finestre e auto da oltre un mese, culminati in un Capodanno di terrore quotidiano. A San Benedetto del Tronto, un 17enne pescarese sfigurato a coltellate da una baby gang albanese fuori da una discoteca, con un 20enne straniero arrestato – movente futile, ma radice profonda nell’immigrazione dall’Est.
E non finisce qui: sono il frutto avvelenato di decenni di immigrazione regolare di massa, con decreti flussi che portano migliaia di maschi islamici, ricongiungimenti familiari che amplificano il problema creando enclave radicalizzate, e naturalizzazioni facili per maranza che rifiutano l’integrazione. Godono di assistenza pagata dai contribuenti italiani, ma ripagano con taharrush, coltelli e petardi – trasformando il Capodanno in jihad urbana.
Questa è l’Italia dei “porti aperti” e del multiculturalismo fallito: cittadini italiani rinunciano a uscire, locali chiudono per paura di danni e aggressioni, piazze storiche diventano terra di nessuno per branchi stranieri. Come in Europa – Francia con 1.173 auto bruciate nelle banlieue islamiche, Olanda con chiese in fiamme, Belgio con attacchi alla polizia – l’immigrazione regolare islamica sta distruggendo le nostre società. Il governo deve agire ora: azzerare l’immigrazione islamica, stop ai ricongiungimenti familiari che ci riempiono di maranza, remigrazione immediata per delinquenti e famiglie complici, revoca della cittadinanza per chi delinque.
Basta ipocrisie: l’Italia non è un califfato. Espelliamo il veleno etnico prima che ci sfiguri tutti. Italia agli italiani: remigrazione subito! #Capodanno2026 #ViolenzeIslamiche #StopImmigrazione



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