ITALIA AL CONTRARIO: CARABINIERE IN GALERA, ASSASSINI E STUPRATORI STRANIERI LIBERI

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By V gennaio 8, 2026 16:37

ITALIA AL CONTRARIO: CARABINIERE IN GALERA, ASSASSINI E STUPRATORI STRANIERI LIBERI

# Assassini immigrati liberi di uccidere: croato, peruviano ed egiziano scorrazzano impuniti, mentre il carabiniere va in galera per legittima difesa!

**# Italia capovolta: delinquenti stranieri protetti da toghe rosse e Ong, Forze dell’Ordine perseguitate – Basta con l’impunità per i killer importati!**

L’Italia è un inferno per gli onesti e un paradiso per assassini, stupratori e teppisti stranieri: immigrati irregolari, pregiudicati e balordi da mezzo mondo commettono omicidi efferati, accoltellamenti e violenze, ma restano a piede libero grazie a leggi buoniste, espulsioni farsa e una magistratura che odia le divise. Invece, chi difende gli italiani finisce in galera! L’ultimo scandalo è sulla prima pagina de “La Verità”: assassini e stupratori liberi, in galera ci va il carabiniere. Il croato che ha ucciso il capotreno, il peruviano killer di Aurora, l’egiziano che ha accoltellato un poliziotto? Niente rimpatrio e niente carcere vero. Dove rischia di finire un militare per aver sparato a un delinquente siriano che stava uccidendo il collega. Questa è la giustizia al contrario che ci sta distruggendo!

Guardate questa prima pagina de “La Verità” (Anno XI – Numero 7), che grida la verità: “UNA PARTE DELLA MAGISTRATURA PERSEGUITA LE FORZE DELL’ORDINE: ASSASSINI E STUPRATORI LIBERI. IN GALERA CI VA IL CARABINIERE”. E sotto: “Anche il croato che ha ucciso il capotreno doveva essere cacciato, così come il peruviano killer di Aurora e l’egiziano che ha accoltellato un poliziotto. Si erano già macchiati di crimini, ma niente rimpatrio e niente carcere. Dove rischia invece di finire un militare condannato a tre anni per aver sparato a un delinquente”.

E ora il post su X che riassume la follia: dal profilo @sconnesso_ (1984), datato 8 gennaio 2026: “💣ASSASSINI E STUPRATORI LIBERI: IN GALERA CI VA IL CARABINIERE. Il croato che ha UCCISO il capotreno, Il peruviano killer che ha UCCISO Aurora, e l’egiziano che ha ACCOLTELLATO il poliziotto? NIENTE CARCERE‼️ Mentre un poliziotto rischia 3 anni per aver sparato a delinquente❗️” Con allegata proprio l’immagine della prima pagina de “La Verità”. Un post che ha raccolto centinaia di like e repost, con commenti furiosi come “Quando questi vermi di giudici pagheranno?” o “Siamo al delirio, giustizia morta!”.

Andiamo ai fatti, uno per uno, per smascherare questo sistema marcio che premia i predatori importati e punisce gli eroi in divisa.

Primo: il croato assassino del capotreno. Alessandro Ambrosio, 34 anni, capotreno di Trenitalia, trovato morto con una coltellata alla stazione di Bologna il 5 gennaio 2026. Il killer? Marin Jelenic, 36enne croato, irregolare, senza fissa dimora, noto per violenze in stazioni ferroviarie. Filmato dalle telecamere mentre aggredisce la vittima, fermato a Desenzano del Garda dopo una caccia all’uomo. Ma attenzione: Jelenic era già un balordo noto, passava le giornate a creare problemi, con precedenti. Doveva essere espulso da tempo, ma no: libero di uccidere un italiano innocente. Niente carcere preventivo serio, e se non fosse stato beccato? Ancora in giro a seminare terrore!

Secondo: il peruviano killer di Aurora. Aurora Livoli, 19 anni, uccisa in un cortile di Milano il 2 gennaio 2026. Il mostro? Emilio Gabriel Valdez Velazco, 56enne peruviano, irregolare in Italia dal 2017, espulso DUE VOLTE (nel 2019 e poi di nuovo), ma rientrato come niente fosse. Pregiudicato per stupro: aveva aggredito una 19enne a Cologno Monzese e un’altra donna nel 2019. Una perizia nel CPR lo ha lasciato libero, e lui? Ha stuprato e ucciso Aurora. Ora è in carcere a San Vittore, ma troppo tardi: Aurora è morta perché il sistema lo ha protetto con “permessi umanitari” farlocchi e ricorsi infiniti. Niente rimpatrio effettivo, niente carcere prima del delitto!

Terzo: l’egiziano che accoltella il poliziotto. Milano, via Cascina Barocco, 6 gennaio 2026: Fady Helmy Abdelmalak Hanna, 24enne egiziano, irregolare, senza fissa dimora, con precedenti per spaccio e resistenza. Durante un intervento, aggredisce un poliziotto di 22 anni con un taglierino, colpendolo al petto e alla spalla (salvato dalla giacca antiproiettile). Il collega spara per difenderlo, ferendolo a una gamba. Hanna? Trasportato al Niguarda e poi a San Vittore, ma era già noto alle forze dell’ordine. Doveva essere cacciato dall’Italia, ma no: libero di tentare omicidi contro chi ci protegge!

E intanto, il carabiniere Emanuele Marroccella, 43 anni, condannato a TRE ANNI per aver sparato a un ladro siriano armato di cacciavite che stava uccidendo il collega nel 2020 a Roma. Legittima difesa? Macché, “eccesso colposo” per i giudici buonisti. Lui in galera, i delinquenti stranieri liberi di ridere!

Non è un caso isolato: è il doppio standard razzista anti-italiano. Dati Viminale: boom di omicidi e violenze da immigrati (oltre il 40% dei reati gravi), espulsioni al 10% effettive, CPR vuoti per perizie mediche false. Toghe rosse, Ong complici e UE che impone accoglienza: proteggono croati, peruviani, egiziani, siriani – clandestini violenti – mentre perseguitano carabinieri e poliziotti!

Basta! Espulsioni immediate al primo reato, castrazione chimica per stupratori, pene esemplari senza sconti. Revoca cittadinanza a seconde generazioni delinquenti. Vera legittima difesa per le Forze dell’Ordine: non processi per chi ci salva la vita!

L’Italia agli italiani: stop all’invasione criminale, solidarietà alle divise! O continueremo a piangere vittime come Alessandro, Aurora e i nostri eroi umiliati.

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By V gennaio 8, 2026 16:37
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1 Comment

  1. Steobaldo gennaio 9, 16:31

    mi chiamano spesso da Kampala per avere notizia su come funzionino le cose da noi tanto sono increduli…quando gli ho spiegato che fra poco ci sarà un referendum sulla giustizia non riescono a crederci

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