Dopo attacco russo a deposito gas Ucraina: Meloni chiede dialogo con Mosca

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By V gennaio 9, 2026 12:12

Dopo attacco russo a deposito gas Ucraina: Meloni chiede dialogo con Mosca

### L’attacco russo al deposito di gas in Ucraina: ha forse spinto Meloni ad aprire al dialogo con Mosca?

**Roma, 9 gennaio 2026** – Il tempismo appare quanto mai significativo. Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, mentre l’Europa discuteva di possibili negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina, la Russia ha lanciato un massiccio attacco missilistico, impiegando per la seconda volta il missile balistico ipersonico **Oreshnik**. Secondo fonti russe e report di media internazionali (tra cui NPR, Reuters e Bloomberg), l’obiettivo principale è stato un’infrastruttura critica nella regione occidentale di Leopoli (Lviv), identificata da blogger militari russi e fonti filorusse come il **deposito sotterraneo di gas Bilche-Volytsko-Uherske** – il più grande d’Europa, con una capacità di oltre 17 miliardi di metri cubi, pari a più del 50% delle riserve ucraine.

Le autorità ucraine hanno confermato danni a “infrastrutture critiche” vicino al confine con la Polonia (a soli 70 km), con cali di pressione del gas, blackout locali e interruzioni nelle forniture. Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato il raid come “rappresaglia” per un presunto attacco ucraino alla residenza di Putin (smentito da Kiev), colpendo impianti energetici e di produzione droni. L’uso dell’Oreshnik – missile nucleare-capace, con velocità oltre Mach 10 e testate multiple (MIRV) – rappresenta un’escalation chiara, inviando un messaggio non solo a Kiev ma all’intera Europa e agli USA.

Proprio oggi, durante la conferenza stampa di inizio anno, la premier **Giorgia Meloni** ha dichiarato: «È arrivato il momento che l’Europa parli con la Russia», appoggiando l’idea di un inviato speciale UE per interlocuzioni coordinate con Putin e concordando con posizioni simili di Macron. Ha però precisato: «Andare in ordine sparso farebbe un favore a Putin – l’ultima cosa che voglio fare nella vita». Meloni ha ribadito il no all’invio di truppe italiane in Ucraina e il sostegno atlantista a Kiev.

**Potrebbe proprio questo attacco strategico al gas storage – vicino al confine UE e cruciale per le forniture energetiche europee – aver convinto Meloni della necessità di un dialogo europeo urgente e unitario?** L’escalation russa, avvenuta poche ore prima delle sue dichiarazioni, sembra sottolineare l’urgenza di evitare un “ordine sparso” che indebolirebbe l’Europa di fronte a una Mosca determinata a rafforzare la propria posizione negoziale con la forza. Fonti come il New York Times interpretano l’uso dell’Oreshnik come un “avvertimento all’Europa e agli USA” proprio mentre avanzano negoziati USA-Russia.

In un contesto di segnali contrastanti – negoziati in corso ma colpi duri sul campo – le parole di Meloni appaiono un tentativo realista di bilanciare fermezza e diplomazia. L’attacco al deposito di gas, strategico anche per potenziali corridoi di GNL alternativo al russo, potrebbe aver accelerato questa consapevolezza: ignorare il dialogo coordinato rischia di giocare solo a favore del Cremlino.

La guerra prosegue con intensità, e l’Europa si trova a un bivio. Il 2026 inizia con un monito chiaro da Mosca, proprio mentre Roma invita a non sottovalutare la necessità di parlare.

Dopo attacco russo a deposito gas Ucraina: Meloni chiede dialogo con Mosca ultima modifica: 2026-01-09T12:12:17+00:00 da V
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By V gennaio 9, 2026 12:12
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3 Comments

  1. Ul Gigi da Viganell gennaio 9, 13:28

    Colpirne uno per educarne cento, come dicevano i bolscevichi e compagnia bella, quindi la Meloni capisce e prova a muoversi… stà di fatto che l’attacco ai depositi sotterranei di Leopoli è una bella inculata per chi non vuole capire come stanno le cose.
    A margine occorre notare che da una parte gli ucraini se ne stanno al freddo e lo stesso fanno tedeschi e francesi a causa della tempesta Goretti, che ha bloccato l’intera produzione di elettricità eolica nei due paesi… niente gas, niente nucleare, tutti al freddo: le teste di cazzo di bruxelles capiscono che hanno sprofondato l’UE nelle cacca oppure devono superare l’apposito “stress test”? 👿

    PS: la più grande centrale nucleare d’Europa, il maggior produttore di grano al mondo, il più grande deposito di gas d’Europa, discendono dalle Amazzoni, ha scoperto l’America, hanno inventato la ruota… e questa non è propaganda del cazzo, scusate? 😁

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    • lorenzoblu gennaio 9, 15:46

      vallo a dire alla signora premiERRE d’ itaGlia

      ha perso al sua guerra della minkia 4 anni fa e sta scemarella non l ha ancora capito, e non ha ancora capito che poi se compra i carri armati poi andra’ lei a guidarli, io non ci vado, i froSKI sono froci e quindi si spezzano le loro unghie, e i negri cui hanno regalato la cittadinanza di colpo tornano nelle savane africane della loro amata patria afriKKA

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  2. Kurly gennaio 9, 16:25

    Tutta l’UE per la sua acclarata incapacità e inerzia nel NON aver negoziato a suo tempo con Putin si ritrova in un cul de sac :dovevano battere il ferro da caldo , non dopo tanto tempo, non dopo tanti giovani morti per un conflitto che non DOVEVA in alcun modo perdurare! Questa situazione mi ricorda tanto il contadino che chiude i recinti quando i buoi son tutti scappati……

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