Fratelli Musulmani minacciano l’Italia: “Fermate gli Islamofobi!”

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By V gennaio 9, 2026 13:37

Fratelli Musulmani minacciano l’Italia: “Fermate gli Islamofobi!”

### L’Ultima Minaccia dell’UCOII: “Fermate gli Islamofobi!” – Gli Imam Radicali Dichiarano Guerra all’Italia, È Tempo di Chiudere le Frontiere all’Islam!

In un’Italia già assediata da un’immigrazione islamica incontrollata che erode le nostre radici cristiane e la nostra sicurezza, ecco l’ultima provocazione: l’UCOII, l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia – una rete tentacolare di moschee e imam legati ai Fratelli Musulmani – lancia minacce aperte contro chi osa denunciare il radicalismo. Nel loro comunicato choc, intitolato “Fermare la normalizzazione dell’islamofobia e la caccia al musulmano”, accusano media e politici di una “stigmatizzazione collettiva” e di processi sommari contro le loro attività. Ma quali attività? Lezioni di Sharia in pieno territorio italiano, come quella tenuta a Brescia dal Sheikh Amin Al-Hamzi, membro del Consiglio Europeo per la Fatwa e la Ricerca, legato a centri fondamentalisti finanziati dal Kuwait!

Il Giornale ha smascherato questo scandalo: il 4 gennaio 2026, al Centro Culturale Islamico di Brescia, si è tenuto un corso su “Introduzione allo studio degli obiettivi della Shari’ah” – la legge islamica che prevede punizioni medievali come lapidazioni, amputazioni e sottomissione delle donne. E chi è l’organizzatore? L’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide, in combutta con l’Istituto Bayan di Verona, segnalato dagli 007 francesi come covo di fondamentalismo e finanziato dall’International Islamic Charity Organisation del Kuwait. Questo non è “multiculturalismo”: è indottrinamento jihadista, parte del piano dei Fratelli Musulmani per instaurare una “dawla islamiyya” (Stato islamico) anche in Occidente, adattando la Sharia alle nostre leggi per sostituirle piano piano.

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E l’UCOII? Non è un innocente gruppo di fedeli: è una galassia di 153 associazioni, 80 moschee e centinaia di luoghi di culto non ufficiali, con legami storici ai Fratelli Musulmani e accuse di connivenza con il terrorismo. Il loro presidente, Yassine Baradai, guida un centro a Piacenza che ha finanziato l’associazione Hannoun, vicina ai terroristi di Hamas! Negli ultimi mesi, denunciano una “caccia al musulmano”, ma è solo una tattica vittimista per zittire chi informa sui rischi. “Normali attività religiose, educative e formative vengono presentate come potenziali minacce”, piagnucolano nel comunicato. Ma insegnare la Fatwa – editti religiosi che possono giustificare violenza – è “normale”? In Italia, no! È un pericolo per la nostra società, alimentato da un’immigrazione che porta migliaia di musulmani radicali ogni anno, rifiutando l’integrazione e imponendo i loro codici.

Commentando l’articolo de Il Giornale, è chiaro: questi non sono lamenti innocenti, ma minacce velate. “Islamofobi vanno fermati”, tuonano, puntando il dito contro giornali come Il Giornale che osano indagare. È la stessa strategia dei radicali: accusare di “islamofobia” chiunque opponga resistenza alla loro conquista culturale. Ricordate il report francese sui Fratelli Musulmani? Ha un impatto diretto sull’Italia, dove l’UCOII e centri come il CISINT pullulano di imam radicali. La Lega lo ha denunciato: “Fare chiarezza sull’UCOII”, perché questi network sono una minaccia alla nostra sicurezza. E politici come Giulio Terzi non usano mezzi termini: “In Italia ci mancavano le lezioni di sharia… Con la ‘docenza’ di Sheikh Amin Al-Hamzi”. Esatto: mancavano solo corsi su come applicare la legge coranica in un Paese laico!

Questa non è integrazione: è colonizzazione. Con oltre un milione di musulmani in Italia, grazie a flussi migratori da paesi come Egitto, Marocco e Pakistan, le nostre città diventano enclave islamiche. Moschee che insegnano odio, scuole che impongono l’arabo, e ora minacce aperte contro chi denuncia. La sinistra complice tace, protetta dal buonismo woke, mentre l’UCOII usa l’accusa di islamofobia come scudo per espandersi. Basta! È ora di agire: espellere imam radicali come Al-Hamzi, chiudere centri come Bayan e Piacenza, e fermare l’immigrazione islamica. Niente più ricongiungimenti, niente più permessi per chi non rinuncia alla Sharia. Difendiamo l’Italia cristiana e laica, prima che questi “minacciosi” comunicati diventino realtà violenta. L’invasione deve finire ora!

Fratelli Musulmani minacciano l’Italia: “Fermate gli Islamofobi!” ultima modifica: 2026-01-09T13:37:43+00:00 da V
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