Immigrati fuori dalla moschea di Centocelle: “Viva Hamas”

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By V gennaio 9, 2026 16:45

Immigrati fuori dalla moschea di Centocelle: “Viva Hamas”

### Delirio Jihadista a Roma: “Viva Hamas, Viva la Rivoluzione!” – Fuori dalla Moschea di Centocelle Esaltano i Terroristi, Basta con l’Immigrazione Islamica!

Mentre l’Italia piange le vittime del terrorismo islamico e l’inchiesta su Hamas smaschera una cupola che raccoglieva milioni in finte associazioni caritatevoli per finanziare i macellai di Gaza, ecco il vergognoso spettacolo fuori dalla moschea di Centocelle a Roma: un palestinese con kefiah al collo urla senza vergogna “Viva la rivoluzione, viva Palestina, Palestina libera, viva Hamas!”. E alla domanda se Hamas sia un’organizzazione terroristica, risponde sfacciato: “No, è resistenza. Se io vengo a casa tua e ammazzo i tuoi genitori e tu fai qualcosa, non posso dire che sei un terrorista”. Questo è il livello di follia che l’immigrazione incontrollata ha portato nelle nostre strade: gente che giustifica massacri, stupri e razzi su civili innocenti, paragonando i jihadisti a “resistenti”!

L’articolo de Il Giornale del 9 gennaio 2026 denuncia perfettamente questo delirio: dopo gli arresti di 9 persone, tra cui il noto Mohammad Hannoun – già daspato in passato per frasi pro-Hamas – un reporter intervista i fedeli fuori dalla moschea Al Huda. Risultato? Esaltazione pura del terrorismo, rifiuti di commentare i finanziamenti illeciti a Hamas tramite l’associazione Abspp, con “Abu Omar” come referente per Roma. Milioni di euro raccolti in Italia, mascherati da aiuti umanitari, finiti nelle casse dei tagliagole che il 7 ottobre hanno massacrato 1.200 israeliani. E questi signori, in pieno centro di Roma, osano gridare “viva Hamas” senza paura di conseguenze!

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Ma Centocelle non è un caso isolato: questa moschea è da anni un covo sospetto, con legami a ex brigatisti rossi convertiti all’Islam radicale e figure vicine alla Fratellanza Musulmana. L’imam e i suoi sodali organizzano “dialogo interreligioso” di facciata, ma dietro le quinte pullulano colletti bianchi per il jihad. E la sinistra? Tace, come sempre, protetta dal buonismo che permette a questi elementi di proliferare. Ricordate le manifestazioni pro-Pal dove si grida “from the river to the sea”, ovvero sterminio degli ebrei? O le scuole che chiudono per il Ramadan mentre vietano il presepe? È la stessa agenda: islamizzare l’Italia, un quartiere alla volta, una moschea alla volta.

Questa non è “resistenza”: è apologia di terrorismo in casa nostra, alimentata da un’immigrazione islamica regolare che porta migliaia di individui da paesi come Palestina, Egitto e Marocco, molti dei quali rifiutano i nostri valori e simpatizzano con Hamas – designato terrorista da UE e USA! Con oltre un milione di musulmani in Italia, enclave come Centocelle diventano zone franche dove si esalta la jihad invece di integrarsi. E i nostri politici? Troppi impegnati a difendere il “multiculturalismo” mentre Roma brucia di odio antisemita.

Basta! È ora di chiudere moschee radicali come questa, espellere imam e fedeli che esaltano Hamas, revocare permessi di soggiorno a chi non condanna il terrorismo, e azzerare i flussi migratori da paesi islamici. Niente più ricongiungimenti familiari per chi porta ideologie di morte. Difendiamo l’Italia laica e cristiana, cacciamo i sostenitori di Hamas dalle nostre città. Prima che “viva la rivoluzione” diventi realtà violenta anche qui. Fermiamo l’invasione islamica ora!

Immigrati fuori dalla moschea di Centocelle: “Viva Hamas” ultima modifica: 2026-01-09T16:45:51+00:00 da V
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