Islamisti cacciano giornalista italiana dal quartiere islamico di Milano – VIDEO
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### Aggressione a Milano: I Pro-Pal Insultano e Cacciano la Nostra Giornalista – “Fuori i Sionisti!”, Grida di Odio Islamista in Strada!
Ancora una volta, la libertà di stampa in Italia viene calpestata da chi porta in piazza l’odio pro-Hamas e l’intolleranza islamista. Ieri, 10 gennaio 2026, la nostra collega Giulia Sorrentino, cronista de *Il Giornale*, è stata vittima di un’aggressione verbale feroce durante un corteo pro-Palestina in zona viale Padova a Milano. I manifestanti – i soliti immigrati di seconda generazione “propal” che scendono in strada per chiedere la liberazione dell’estremista islamico Mohammad Hannoun e della sua cupola accusata di finanziare Hamas – l’hanno circondata, insultata al microfono e costretta ad andarsene urlando: “Fuori i sionisti dal corteo!”, “Questa faccia di merda qui non ci deve stare!”, “Vergogna!”, “Non sei la benvenuta!”. L’hanno indicata in massa, fissandola negli occhi, bollata come “sionista” solo perché rappresentava un giornale che osa raccontare la verità sulla rete islamista in Italia.
L’articolo de *Il Giornale* denuncia con chiarezza questa vergogna: non violenza fisica (per ora), ma intimidazione pura, squadrista, che mira a zittire chi non si allinea alla narrazione filo-terrorista. Tra le bandiere sventolavano quelle della Palestina, di Cuba e del nuovo partito comunista – un mix tossico di estremismo rosso e islamista che ormai domina le piazze italiane. Il corteo? Non per la pace, ma per liberare Hannoun, l’uomo al centro della maxi-inchiesta di Genova sulla “cupola di Hamas” in Italia: milioni raccolti con la scusa dell’umanitario e finiti nelle tasche dei macellai del 7 ottobre!
Questa non è solidarietà palestinese: è apologia del terrorismo in casa nostra, alimentata dall’immigrazione islamica incontrollata che importa odio antisemita e rifiuto dei valori occidentali. Giulia Sorrentino faceva solo il suo lavoro – seguire i fatti, documentare – e per questo è stata cacciata come un’appestata. Solidarietà dalle forze dell’ordine e dai colleghi presenti, ma dai manifestanti? Nemmeno una mano tesa, solo insulti e minacce collettive. È lo stesso copione visto a Centocelle con “Viva Hamas!”, a Torino con Shahin libero grazie alle toghe buoniste, o nelle moschee che insegnano Sharia. Chi critica Hamas o denuncia i finanziamenti diventa “sionista”, “faccia di merda”, nemico da espellere.
La sinistra tace o minimizza, come sempre: per loro è “espressione di dissenso”, per noi è l’ennesima prova che l’islamizzazione avanza, trasformando le nostre città in zone dove la libertà di stampa è a rischio. Con enclave musulmane che crescono grazie a ricongiungimenti familiari da Egitto, Marocco, Palestina, queste piazze diventano teatri di odio dove i giornalisti vengono cacciati e i terroristi difesi.
Basta! È ora di reagire: vietare cortei che esaltano Hamas o chiedono la liberazione di accusati di terrorismo, identificare e denunciare chi insulta e minaccia giornalisti, espellere chi propaga odio islamista. Niente più permessi per chi porta in Italia ideologie di morte. Difendiamo la libertà di stampa, la nostra identità cristiana e laica, cacciamo l’invasione islamica dalle strade italiane. Solidarietà totale a Giulia Sorrentino: non ti lasceremo sola contro questi squadroni dell’odio! Fermiamoli ora, prima che le intimidazioni diventino violenza vera!



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