Maranza sfregiano con un petardo la statua del Ponte dei Leoni – VIDEO
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È l’ennesima vergogna che grida vendetta: un branco di maranza – immigrati di seconda generazione, figli di chi è arrivato qui per “arricchire” l’Italia – ha sfregiato uno dei simboli storici di Monza. Il Ponte dei Leoni, intatto dal 1840, ha subito un petardo infilato in bocca a una statua di marmo, esploso nella notte di Capodanno 2026.
Monza, i maranza sfregiano con un petardo la statua del Ponte dei Leoni. pic.twitter.com/Mn52Qd0agd
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) January 10, 2026
Maranza al Ponte dei Leoni: Basta con l’Immigrazione che Distrugge Tutto – Famiglie Paghino e Rimpatrio Immediato!
È l’ennesima vergogna che grida vendetta: un branco di maranza – immigrati di seconda generazione, figli di chi è arrivato qui per “arricchire” l’Italia – ha sfregiato uno dei simboli storici di Monza. Il Ponte dei Leoni, intatto dal 1840, ha subito un petardo infilato in bocca a una statua di marmo, esploso nella notte di Capodanno 2026. Il muso distrutto, 185 anni di storia italiana ridotti in macerie per una “bravata” da bulli di periferia. E loro? Hanno filmato tutto, ridendo e gridando “Fai il video, il leone ha fame“, per postarlo su Instagram come trofeo.
Questi non sono “ragazzi problematici”: sono il fallimento totale delle politiche di immigrazione indiscriminata volute dalla sinistra. Nati in Italia ma cresciuti nel disprezzo per le nostre leggi, le nostre tradizioni, il nostro patrimonio. Ghettoizzati per scelta, educati alla gang culture, allo spaccio, alle risse, al vandalismo esibito. L’integrazione? Una barzelletta. Questo è il risultato: le nostre città vandalizzate, i nostri monumenti deturpati, i nostri giovani terrorizzati.
Le Immagini che Fanno Rabbrividire
Ecco la prova schiacciante di questo atto criminale – foto dal video e del danno, diffuse dalla stampa e che dovrebbero far montare la rabbia di ogni italiano vero.

I baby-vandali immortalati mentre infilano il petardo – l’inizio della distruzione deliberata.

Il muso sfregiato dopo l’esplosione: un simbolo di Monza rovinato per sempre da questi teppisti.

Ecco il tipico look dei maranza: arroganza importata che si scarica sul nostro patrimonio.

Il Ponte dei Leoni prima e dopo: da orgoglio cittadino a vittima del degrado multiculturale.
La sinistra ci parla di “accoglienza” e “seconda generazione integrata”. Ma guardate questi fatti: risse continue, spaccio, aggressioni, e ora vandalismo contro la nostra storia. Monza, Milano, Torino, Roma – ovunque lo stesso copione. È ora di finirla: frontiere chiuse, rimpatri di massa per chi delinque, responsabilità civile e penale estesa alle famiglie. Se i genitori non educano questi selvaggi, lo Stato deve intervenire drasticamente.
L’Italia non è un campo profughi né un’arena per gang importate. È la nostra terra, il nostro passato, il nostro futuro. Difendiamola: fate pagare i danni alle famiglie e rimpatriateli tutti. Senza se e senza ma.
Fonte: Corriere della Sera, Il Giorno, MonzaToday, MBNews – Gennaio 2026. Le immagini parlano da sole.



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