Immigrati assaltano Stazione Termini: italiano massacrato in fin di vita
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Italiano massacrato a Stazione Termini: sono stati NORDAFRICANI
### DOPO BOLOGNA, ORA TERMINI: IMMIGRATI ASSASSINI COLPISCONO ANCORA, E IL GOVERNO ARRIVA SEMPRE TROPPO TARDI!
Italia sotto assedio! Non è passato nemmeno una settimana dall’orrore alla stazione di Bologna, dove un povero capotreno italiano, Alessandro Ambrosio, 34 anni, è stato barbaramente accoltellato a morte da un immigrato croato con precedenti penali, Marin Jelenic, e già un altro incubo si materializza a Roma Termini. Due aggressioni feroci in una sola sera, con un italiano di 57 anni massacrato di botte e lasciato in fin di vita, e un rider ferito. E chi sono i sospettati? Quattro stranieri trascinati in commissariato, più altri sette spediti all’ufficio immigrazione per controlli. Coincidenza? No, è la solita, tragica realtà: immigrati che arrivano, delinquono e ammazzano italiani innocenti, mentre il governo dorme e interviene solo dopo il danno!
Ricordiamolo bene, perché la memoria è corta per chi ci governa. A Bologna, il 6 gennaio, un immigrato croato – con un curriculum di aggressioni alle spalle – ha piantato un coltello nel petto di un onesto lavoratore italiano, senza motivo apparente se non la follia di chi non dovrebbe nemmeno mettere piede nel nostro Paese. Alessandro è morto sul colpo, per choc emorragico, senza poter reagire. E ora? Il killer è stato catturato a Desenzano, ma troppo tardi per salvare una vita. E non è finita: sempre a Bologna, solo ieri, un tunisino di 25 anni con precedenti ha preso a calci e testate due poliziotti, mandandoli in ospedale. Immigrati violenti che attaccano le forze dell’ordine, che colpiscono chi lavora, che terrorizzano le stazioni!
Due aggressioni a distanza di un’ora nei pressi della stazione Termini di Roma
👉 un 57enne italiano è stato massacrato di botte e ora si trova in gravissime condizioni
👉 un rider è stato aggredito e ferito
➡️ 4 stranieri sono stati portati presso il commissariato Viminale pic.twitter.com/n8hSVnDN7l
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 11, 2026
Eccoci a Roma Termini, il 10 gennaio sera: intorno alle 22, in via Giolitti, un italiano di 57 anni viene circondato da un branco e pestato a sangue. Lasciato a terra in una pozza di sangue, trasportato d’urgenza all’Umberto I, in gravissime condizioni, con prognosi riservata. Un’ora dopo, in via Manin, un rider di origini tunisine viene aggredito e rapinato. La polizia interviene, identifica decine di persone, e chi finisce in commissariato? Quattro stranieri, interrogati per possibile coinvolgimento diretto. Altri sette all’ufficio immigrazione: irregolari, clandestini, gente che non ha titolo per stare qui e che porta solo caos e violenza!
Ma attenzione: non è “razzismo”, è cronaca nera quotidiana! Quanti italiani devono morire prima che il governo apra gli occhi? Dopo Bologna, promesse di controlli rafforzati, task force, bla bla bla. E invece? A Termini, il degrado continua: stazioni trasformate in zone franche per immigrati criminali che rapinano, picchiano, uccidono. Il governo interviene sempre dopo: dopo il sangue versato, dopo le vite spezzate, dopo che le famiglie piangono i loro cari. Dov’è la prevenzione? Dov’è l’espulsione immediata per chi delinque? Dov’è la chiusura delle frontiere a questa invasione di delinquenti?
Italiani, svegliamoci! Queste non sono “episodi isolati”, è un pattern: immigrati che ammazzano italiani. Da Bologna a Roma, il copione è lo stesso. Basta buonismo, basta accoglienza indiscriminata che ci costa caro in termini di sicurezza e vite umane. Esigiamo rimpatri forzati, controlli veri, non le solite retate post-tragedia. Altrimenti, la prossima vittima potrebbe essere uno di noi. Il governo deve agire ORA, non dopo l’ennesimo funerale!
#CriminiImmigrati #StopInvasione #SicurezzaPrima


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