Un altro senzatetto italiano muore di freddo a Roma vicino centro accoglienza

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By V gennaio 12, 2026 19:32

Un altro senzatetto italiano muore di freddo a Roma vicino centro accoglienza

Gualtieri paga per accogliere gli immigrati, mica gli italiani. L’ennesimo italiano dimenticato: senzatetto muore nel gelo dentro un cassone metallico a Roma, mentre l’accoglienza continua a macinare numeri record

Roma, 12 gennaio 2026 – Ancora sangue italiano sulle strade della Capitale. Questa mattina, in via del Casaletto all’incrocio con la circonvallazione Gianicolense, nei pressi del capolinea del tram, è stato trovato il corpo senza vita di un uomo senza fissa dimora, probabilmente italiano, all’interno di un vecchio **cassone metallico** arrugginito, utilizzato come disperato rifugio notturno.

Un normale cittadino ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati il 118, che ha potuto solo constatare il decesso, e i carabinieri della stazione Roma Monteverde Nuovo. Dai primi rilievi la morte risalirebbe a **qualche giorno fa**, quasi certamente per cause naturali, aggravate dal freddo pungente di queste notti invernali e dalle condizioni di salute già precarie dell’uomo. Nessun segno di violenza sul corpo. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di autopsia per confermare le cause esatte.

L’identità dell’uomo non è ancora stata accertata con certezza, ma dalle prime informazioni raccolte tra i residenti e gli operatori della zona sarebbe un clochard italiano **conosciuto nell’area dell’ospedale San Camillo**, dove spesso si rifugiava. Non lontano da uno dei tanti centri accoglienza che ospitano in Italia 150mila immigrati. Un volto che i passanti incrociavano ormai da anni, uno dei tanti invisibili che la nostra società ha deciso di non vedere più.

E mentre questo nostro connazionale moriva solo, al freddo, rannicchiato in un contenitore dei rifiuti come un animale ferito, le strutture di accoglienza della città e del Paese continuano a funzionare a pieno regime: migliaia di posti letto, pasti caldi, pocket money, assistenza sanitaria h24, tutto pagato con le tasse degli italiani. Priorità assoluta all’emergenza “accoglienza”, mentre i nostri poveri, i nostri anziani soli, i nostri clochard vengono lasciati a morire dentro un cassone o sotto un ponte.

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L’MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) non ha usato mezze parole: «Si tratta dell’ennesima tragedia della solitudine e dell’emarginazione». Ma forse bisognerebbe aggiungere: **dell’abbandono premeditato**. Soprattutto della Chiesa che pensa solo agli immigrati. Perché non è una fatalità, è una scelta politica.

Quanti altri italiani dovranno morire assiderati, quanti altri dovranno cercare riparo in un bidone della spazzatura prima che qualcuno gridi basta? Mentre arriviamo a numeri record di ingressi e di ospiti nei centri, i nostri senzatetto continuano a essere trattati come scarti umani.

Basta ipocrisia.
Prima gli italiani.
Tetto, dignità e assistenza per i nostri clochard, i nostri anziani, le nostre famiglie in difficoltà.
Stop al business miliardario dell’accoglienza indiscriminata.

Altrimenti prepariamoci a contare il prossimo cadavere, e quello dopo ancora.
Perché l’Italia non può continuare a piangere i suoi figli morti di freddo mentre apre le porte a tutti tranne che ai propri cittadini.

Riposa in pace, fratello sconosciuto.
La tua morte è l’ennesima vergogna di un Paese che ha smesso di mettere al primo posto i suoi.

Un altro senzatetto italiano muore di freddo a Roma vicino centro accoglienza ultima modifica: 2026-01-12T19:32:41+00:00 da V
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By V gennaio 12, 2026 19:32
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