Scuola, studenti italiani a lezione di educazione civica in moschea

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By V gennaio 13, 2026 17:22

Scuola, studenti italiani a lezione di educazione civica in moschea

### Scandalo a Milano: Scuola Pubblica Porta Studenti al Centro Islamico per “Educazione Civica”. Tovaglieri: “Inaccettabile e Rischioso, Si Finanzia l’Islamizzazione!”

In un’Italia sempre più soggiogata dall’avanzata islamica, ecco l’ennesimo episodio che fa rabbrividire: una scuola statale di Milano, l’Istituto Ettore Conti, ha deciso di trasformare l’ora di Educazione civica in una gita al Centro Islamico di Sesto San Giovanni. Non si tratta di un approfondimento sulle nostre leggi, sulla Costituzione o sulle radici cristiane dell’Europa, ma di un’immersione diretta in un ambiente che rappresenta l’espansione incontrollata dell’Islam nel nostro territorio. Una scelta che puzza di indottrinamento e che alimenta l’islamizzazione strisciante delle nostre istituzioni pubbliche, finanziata addirittura con i soldi delle famiglie italiane.

La denuncia arriva forte e chiara dall’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri, che non usa mezzi termini per smascherare questa follia educativa. “All’Istituto Statale Ettore Conti la lezione di Educazione civica si fa al centro islamico, inaccettabile. Apprendiamo con sconcerto che il prossimo 19 gennaio una classe quarta della scuola superiore milanese svolgerà l’ora di Educazione civica dedicata al dialogo interreligioso presso il Centro Islamico di Sesto San Giovanni. Qui gli studenti saranno presumibilmente accolti da un imam non iscritto ad alcun registro – in mancanza di un’intesa tra lo Stato e la religione islamica – che sarà libero di indottrinare la classe senza alcun controllo da parte di organismi superiori riconosciuti e senza dover sottostare a linee guida concordate e ben definite”, ha tuonato la Tovaglieri in un intervento che ha scatenato un’ondata di polemiche.

E come darle torto? In un Paese dove le moschee spuntano come funghi senza alcun controllo reale, affidare giovani menti impressionabili a un imam è non solo irresponsabile, ma un vero e proprio rischio per la nostra identità culturale. Dove è finita la reciprocità? Immaginate se una scuola islamica portasse i suoi studenti in una chiesa cattolica per “dialogo interreligioso”: verrebbe mai permesso senza intese ufficiali? No, perché l’Islam avanza unilateralmente, approfittando della nostra ingenuità e del buonismo di certa sinistra che vede nell’immigrazione di massa un’opportunità per diluire le nostre tradizioni. “Non è in questo modo che si insegnano la convivenza civile e il dialogo tra le religioni, servono invece trasparenza e reciprocità”, ha giustamente aggiunto la Tovaglieri, puntando il dito contro un sistema che favorisce l’infiltrazione islamica nelle scuole pubbliche.

Ma non è finita qui: a rendere il tutto ancora più indigesto c’è l’aspetto economico, che trasforma questa “lezione” in un finanziamento occulto all’espansione musulmana. “Ad aggravare il progetto educativo del Conti c’è anche il fatto che la visita al Centro Islamico non sarà gratuita, ma prevede il pagamento di un ‘obolo’ di 3 euro a studente, che contribuirà inevitabilmente a finanziare l’ulteriore espansione dell’islam nel capoluogo lombardo”, ha denunciato l’europarlamentare. Tre euro a testa? Può sembrare poco, ma moltiplicato per decine di studenti diventa un contributo diretto alle casse di un centro che promuove una religione estranea alle nostre radici. È questo il modo di educare i nostri ragazzi? Invece di investire in visite a siti storici cristiani o lezioni sulla lotta contro l’estremismo, si preferisce pompare fondi verso strutture che, in mancanza di accordi statali, operano in un limbo pericoloso.

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Questa vicenda non è isolata: fa parte di un pattern più ampio di islamizzazione che sta divorando l’Italia dall’interno. Dalle moschee abusive alle preghiere in strada, passando per scuole che privilegiano il “dialogo” a senso unico, stiamo assistendo a una colonizzazione culturale che minaccia la nostra sovranità. “Per questo motivo non possiamo che censurare questa rischiosa scelta didattica e invitiamo la scuola a dedicare le ore di Educazione civica all’approfondimento delle nostre radici cristiane”, ha concluso la Tovaglieri, lanciando un appello che dovrebbe essere raccolto da tutti i patrioti.

È ora di dire basta: le scuole italiane devono rimanere baluardi della nostra civiltà occidentale, non trampolini per l’avanzata islamica. Se non fermiamo queste iniziative ora, domani i nostri figli potrebbero ritrovarsi a studiare il Corano al posto della Divina Commedia. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi!

Scuola, studenti italiani a lezione di educazione civica in moschea ultima modifica: 2026-01-13T17:22:38+00:00 da V
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