Marocchino rapina uomo e lo getta nel Naviglio
Related Articles
VERIFICA NOTIZIA
Milano, Rapinatore Straniero Picchia un Uomo e lo Getta nel Naviglio per Estorsione: Avvocato Vittima di un Barbaro – Il Fallimento dell’Accoglienza
L’Aggressione Brutale sul Naviglio: Picchiato e Gettato in Acqua
È successo nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2026, lungo il Naviglio Grande a Milano. Un avvocato 40enne è stato avvicinato da un 28enne straniero che, dopo averlo minacciato, lo ha aggredito con pugni e calci. Non contento, lo ha trascinato fino al bordo del canale e lo ha spinto in acqua, urlandogli di dargli soldi. L’avvocato, in balia della corrente, è stato salvato per un soffio da alcuni passanti che hanno dato l’allarme e lo hanno tirato fuori.
Trasportato in ospedale, ha riportato ferite gravi ma non è in pericolo di vita. L’aggressore è stato identificato grazie alle telecamere e alle testimonianze: un 28enne straniero irregolare sul territorio, con precedenti per rapina e violenza. Fermato poche ore dopo, è accusato di tentato omicidio, lesioni gravi e tentata estorsione. Ma la domanda è sempre la stessa: perché era ancora libero in Italia?
Il Profilo del Predatore: Irregolare con Precedenti, Protetto dal Buonismo
Il 28enne è l’ennesimo esempio di immigrato irregolare che, grazie a permessi umanitari, ricorsi infiniti e espulsioni mai eseguite, continua a delinquere impunito. Precedenti per rapina, violenza, resistenza: eppure era libero di aggirarsi per Milano, di avvicinare vittime innocenti e di tentare di uccidere un cittadino italiano per soldi.
Questi soggetti non arrivano per lavorare: arrivano per conquistare, per imporre la loro legge. Il Naviglio, un tempo romantico, è diventato teatro di violenza importata: rapine, aggressioni, tentati omicidi. Il buonismo della sinistra e l’inerzia del governo Meloni ci condannano al terrore quotidiano.
Il Contesto: Milano, Capitale del Degrado Importato
Milano è invasa: sbarchi record, centri accoglienza stracolmi, irregolari ovunque. Furti, stupri, aggressioni: la cronaca quotidiana è piena di casi simili. L’avvocato gettato nel Naviglio è solo l’ultimo simbolo di una città che non appartiene più agli italiani. Mentre le vittime finiscono in ospedale, i criminali tornano liberi dopo pochi mesi.
Le Implicazioni: Italiani in Pericolo in Casa Propria
Non è più solo criminalità: è una sfida etnica e culturale. Il 28enne straniero ha scelto di aggredire e quasi uccidere un italiano per soldi, gettandolo in acqua come un oggetto. È odio, è dominio. Se non fermiamo l’invasione, Milano diventerà una città straniera in casa nostra.
La Soluzione: Tolleranza Zero, Remigrazione e Sicurezza per gli Italiani
- Rastrellamenti immediati nelle zone degradate di Milano: identificare e deportare irregolari.
- Espulsioni forzate in 48 ore per chiunque con precedenti penali.
- Blocco navale totale: stop a sbarchi e Ong.
- Pene esemplari per tentato omicidio e estorsione: minimo 20 anni senza sconti.
- Revoca immediata di ogni permesso per reati violenti.
- Task force nazionale contro crimini immigrati: più agenti, telecamere, intelligence.
Basta parole: remigrazione ora o gli italiani continueranno a morire nelle loro città!


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment