Pestaggio Termini, i tunisini sono già liberi. Giudice: “non grave”

V
By V gennaio 14, 2026 11:33

Pestaggio Termini, i tunisini sono già liberi. Giudice:  “non grave”

**Rider aggredito a Roma, scarcerati i due tunisini fermati: il gip “quadro indiziario non grave”**

Roma, 14 gennaio 2026 – È l’ennesima beffa per la sicurezza e per le vittime: i due giovani tunisini fermati per l’aggressione al rider di 23 anni sabato sera vicino alla stazione Termini sono già tornati liberi.

Il gip ha convalidato il fermo ma ha respinto la richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dalla Procura. Motivo? «Il quadro indiziario non raggiunge la soglia di gravità richiesta per la cautela dal momento che la ricostruzione della vicenda non risulta affatto lineare e necessita, pertanto, dei dovuti approfondimenti».

VERIFICA NOTIZIA


In pratica: il rider, aggredito con calci, pugni e spray urticante mentre effettuava una consegna, ha denunciato l’episodio, la polizia ha fermato i due sospettati (cittadini tunisini di 18 e 22 anni), il fermo è stato convalidato… ma niente carcere, niente custodia, niente misure. Tornano a piede libero, nella stessa zona dove imperversano branchi simili.

E non è un caso isolato: lo stesso sabato sera, a poche centinaia di metri, un funzionario ministeriale di 57 anni è stato massacrato di botte da un altro branco (otto persone, quasi tutti nordafricani irregolari o recidivi). Risultato? Fratture multiple al cranio, emorragia cerebrale, prognosi riservata. Anche lì i fermati sono quasi tutti già noti alle forze dell’ordine, con espulsioni non eseguite e precedenti da paura.

Il rider aggredito? Un giovane pakistano studente di Turismo a Tor Vergata, che rischiava la vita per una consegna da pochi euro. Il branco? Tunisini, alcuni irregolari, altri con precedenti. E ora sono di nuovo in strada.

Questa è la realtà quotidiana a Roma Termini: zone controllate da gang di maranza, dove gli italiani (e anche gli immigrati regolari che lavorano onestamente) vengono scelti come prede, pestati, rapinati, quasi uccisi. E la giustizia? Sempre pronta a trovare attenuanti, “ricostruzioni non lineari”, necessità di “approfondimenti”.

Basta ipocrisia.
Questi non sono “ragazzi in difficoltà”.
Sono predatori seriali protetti da un sistema che li scarcer a ogni piè sospinto, mentre le vittime restano con i traumi e la paura.

È ora di dire basta:
– Espulsioni immediate e forzate per irregolari e recidivi
– Pene certe e pesanti senza sconti per violenza e rapina
– Rastrellamenti permanenti nelle zone rosse come Termini
– Blocco totale dei nuovi arrivi e rimpatrio di massa dei non integrati

Altrimenti Roma non sarà più italiana. E gli italiani continueranno a pagare con il sangue.

#RiderAggredito #TerminiZonaGuerra #TunisiniLiberi #BastaImpunità #RemigrazioneOra #DifendiamoRoma

Pestaggio Termini, i tunisini sono già liberi. Giudice: “non grave” ultima modifica: 2026-01-14T11:33:38+00:00 da V
V
By V gennaio 14, 2026 11:33
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'