MAROCCO IN FINALE COPPA D’AFRICA: IMMIGRATI BLOCCANO STRADE IN ITALIA
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### MAROCCO IN FINALE COPPA D’AFRICA: IMMIGRATI BLOCCANO STRADE IN ITALIA, ALLARME VIOLENZE COME NEL 2022 – MELONI, CHIUDI FRONTIERE O SARÀ CAOS TOTALE!
Italia di nuovo ostaggio dell’invasione marocchina: dopo la qualificazione del Marocco alla finale di Coppa d’Africa 2025-2026 (contro la Nigeria, prevista per il 18 gennaio), migliaia di immigrati marocchini hanno bloccato strade e piazze a Milano e Torino per “festeggiare” con caroselli, clacson, bandiere e fumogeni – paralizzando il traffico, creando caos e terrorizzando residenti. Video virali mostrano vie principali invase, auto ferme, gente in mezzo alla carreggiata senza rispetto per regole o italiani. È la sostituzione etnica in azione: questi immigrati, impongono le loro “feste” come se le nostre città fossero loro colonie!
Marocco in finale di Coppa d'Africa e ovviamente i marocchini bloccano le strade nelle città italiane per festeggiare. In questi video Milano e Torino. Stiamo diventando come la Francia a botte di decreti flussi e ricongiungimenti familiari. pic.twitter.com/B13gCW9VOC
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) January 15, 2026
La Coppa d’Africa, ospitata in Marocco dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, ha già scatenato euforia tra le comunità marocchine in Italia – ma è un’euforia pericolosa. A Milano, corso Buenos Aires paralizzato come nel 2022; a Torino, piazze invase da cori e fumogeni. Euronews e Rainews riportano scene di “festa” con migliaia in strada, ma è caos: traffico bloccato, rumori infernali, rifiuti ovunque. E l’allarme è alto: ricordate le violenze del 2022 durante i Mondiali in Qatar? Potrebbero ripetersi con la finale, trasformando le nostre città in zone di guerra!
Nel 2022, dopo vittorie del Marocco (es. contro Spagna e Portogallo), l’Italia è diventata un campo di battaglia: a Milano, un 30enne marocchino accoltellato durante festeggiamenti degenerati in risse (Sky Sport, Repubblica); corso Buenos Aires bloccato, fuochi d’artificio e fumogeni, con un uomo ferito alla gola mentre sedava una lite (Gazzetta, Il Sole 24 Ore). A Torino, ottomila in strada per caroselli che hanno paralizzato mezza città (TorinoToday). A Bologna, piazza Maggiore invasa con fuochi sulle Due Torri (Il Resto del Carlino). A Verona, italiani esasperati reagiscono per difendere le loro città dal caos e dalle violenze importate, affrontando i teppisti che bloccavano strade e causavano danni – 32 indagati, 6 ai domiciliari, ma era una risposta alla provocazione (L’Arena, ANSA). A La Spezia, simile reazione di cittadini che non tollerano più il degrado: italiani che difendono il territorio dalle bande invasive (Il Fatto Quotidiano). A Genova e Roma, esplosioni di “festa” con disordini e danni (Dire, Il Piccolo).
Questi non sono “festeggiamenti innocui”: sono provocazioni per imporre dominio demografico, bloccando traffico, creando no-go zone e sfidando lo Stato. Mentre buonisti regalano coperte e pacchi, questi “rifugiati” pregano in strada, urlando “Allah Akbar” e fermando la vita italiana. Risultato? Traffico paralizzato, cittadini terrorizzati, economia bloccata – e i nostri figli costretti a prostrarsi in moschee scolastiche per “integrarsi” (come a Susegana o Biella).
Meloni, tre anni di governo, 300mila sbarcati: pensi a Groenlandia e Ucraina invece che a fermare questa sostituzione etnica? Basta empatia istituzionale che ci condanna: serve divieto assoluto di raduni abusivi, rastrellamenti militari nelle piazze durante “feste” immigrate, ICE italiana per deportare in massa in Marocco senza cavilli, stop totale a decreti flussi e ricongiungimenti che importano caos. Altrimenti, la prossima finale trasformerà Milano e Torino in campi di battaglia, con italiani ostaggi in casa propria. Remigrazione forzata ora, o dimissioni!
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