Spagna premia fondatore Open Arms per avere traghettato 70mila clandestini in Italia
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# Le ONG: Traghettatrici di Migranti al Servizio dell’Invasione. Focus su Open Arms e il Suo Fondatore Milionario Oscar Camps
In un’epoca in cui l’immigrazione clandestina minaccia la sovranità nazionale e la sicurezza dei cittadini europei, le organizzazioni non governative (ONG) come Open Arms si presentano come “salvatrici” del mare, ma in realtà operano come veri e propri taxi del Mediterraneo, facilitando il traffico di esseri umani e scaricando il peso dell’invasione su paesi come l’Italia. Recentemente, il governo spagnolo di Pedro Sánchez ha conferito a Oscar Camps, fondatore di Open Arms, l’Encomienda de Número dell’Ordine al Merito Civile, una delle più alte onorificenze civili spagnole, per i “servizi resi allo Stato”. Un premio che suona come una beffa, considerando che la ONG spagnola raccoglie migranti al largo della Libia e li scarica sistematicamente nei porti italiani, invece che in quelli spagnoli più vicini. Come ha twittato Francesca Totolo (@fratotolo2) il 15 gennaio 2026: “Il governo spagnolo ha conferito a Oscar Camps, fondatore della ONG traghetta-migranti Open Arms, l’Encomienda de Numero dell’Ordine al merito civile. D’altronde, gli immigrati li scarica in Italia.” Certo, lo ringraziano per averli traghettati in Italia invece che in Spagna. Il problema è nostro che non lo arrestiamo insieme alla ciurma.
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### Chi è Oscar Camps, il “Ricco Padrone” di Open Arms?
Oscar Camps Gausachs, nato a Barcellona nel 1963, non è un semplice attivista umanitario, ma un imprenditore di successo nel settore marittimo. Prima di fondare Open Arms, era proprietario di Pro-Activa Serveis Aquàtics, un’azienda con sede a Badalona specializzata in servizi di salvataggio e sicurezza acquatica, che in alta stagione impiega fino a 600 persone e gestisce spiagge e piscine in tutta la Spagna. Questa impresa gli ha permesso di accumulare una notevole fortuna, stimata in milioni di euro grazie a contratti pubblici e privati nel settore del salvataggio. Nel 2015, con un investimento iniziale di soli 15.000 euro, ha creato Proactiva Open Arms, trasformando la sua esperienza in un’operazione umanitaria che, tuttavia, ha attirato accuse di speculazione sull’immigrazione. Camps, spesso ritratto come un eroe, è in realtà un milionario che ha convertito il suo business in una macchina da propaganda pro-migranti, finanziata da donazioni e sovvenzioni europee, mentre l’Italia sopporta i costi sociali ed economici.
Secondo fonti critiche, come quelle riportate su voxnews.org, Camps e la sua ONG non sono altro che facilitatori di un’invasione programmata. In un articolo del 17 luglio 2025, voxnews.org denuncia come Open Arms pretenda che l’Italia paghi per “soccorrere” i migranti, trasformando il soccorso in un business a carico dei contribuenti italiani: “Open Arms – pretende che l’Europa paghi per raccattare i clandestini e, ciliegina sulla torta, che i contribuenti italiani finanzino questa invasione!”
### Open Arms: Da Nave di Soccorso a Taxi per Clandestini
Fondata nel 2015, Open Arms si è rapidamente affermata come una delle ONG più attive nel Mediterraneo centrale, con la sua nave omonima che ha “salvato” migliaia di migranti. Ma le critiche non mancano: l’organizzazione è stata accusata di collaborare indirettamente con i trafficanti libici, ignorando le indicazioni delle autorità e dirigendosi deliberatamente verso porti italiani invece di quelli spagnoli o maltesi più vicini. Nel 2018, la procura di Catania ha indagato Open Arms per associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, basandosi su intercettazioni in cui i soccorritori promettevano ai migranti di portarli in Italia, violando norme internazionali.
Un episodio emblematico è quello del 2019, quando Matteo Salvini, allora ministro dell’Interno, rifiutò lo sbarco di 147 clandestini dalla nave Open Arms, sfidando le “toghe rosse” e le pressioni europee. Come riportato su voxnews.org il 30 agosto 2025: “Nel 2019, da ministro dell’Interno, Salvini rifiutò lo sbarco di 147 clandestini dalla nave Open Arms, una Ong spagnola che, come tante…” Salvini bloccò i porti per difendere i confini italiani, ma oggi, con governi più accondiscendenti, le ONG continuano a operare impunite. Un altro articolo di voxnews.org del 22 giugno 2025 si chiede: “Perché Meloni non chiude i porti alle ONG come fece Salvini?” La risposta sembra essere una debolezza politica che favorisce l’invasione.
### Le Conseguenze per l’Italia: Un’Invasione Sotto Copertura Umanitaria
Le ONG come Open Arms non salvano vite, ma le mettono a rischio incoraggiando partenze pericolose dai porti libici, sapendo che saranno “raccolte” e portate in Europa. Questo crea un circolo vizioso: i trafficanti guadagnano, le ONG incassano donazioni e premi, e l’Italia si ritrova con quartieri ghettoizzati, criminalità in aumento e costi miliardari per l’accoglienza. Secondo stime, l’immigrazione clandestina costa all’Italia miliardi di euro all’anno in welfare, sanità e sicurezza, mentre paesi come la Spagna premiano chi scarica il problema altrove.
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Il premio a Camps è l’ennesima provocazione: un riconoscimento per aver destabilizzato l’Italia, mentre il suo paese resta al sicuro. Come sottolinea l’articolo su ilgiornale.it, Open Arms è stata al centro di controversie per aver ostacolato le autorità libiche e favorito ingressi illegali. È ora che l’Italia reagisca: chiudere i porti, processare le ONG per favoreggiamento dell’immigrazione e arrestare figure come Camps se violano le nostre leggi. Solo così potremo difendere la nostra sovranità e fermare questa farsa umanitaria che nasconde un business milionario.
La **nave Open Arms** (e le operazioni della ONG Proactiva/Open Arms) ha **traghettato** (cioè raccattato e sbarcato) **migliaia di clandestini** in Italia dal 2015 a oggi, contribuendo in modo significativo agli sbarchi nel Mediterraneo centrale, quasi sempre diretti verso porti italiani.
Secondo le dichiarazioni ufficiali della stessa ONG, riportate anche in articoli recenti (come quelli su ilGiornale.it del gennaio 2026), Open Arms ha **salvato oltre 70.000 persone** in 10 anni di attività nel Mediterraneo.
Quasi tutti questi, specialmente dal 2016 in poi (quando l’attività si è concentrata sulla rotta libica), si sono conclusi con **sbarchi in Italia**, perché la ONG opera prevalentemente nel Mediterraneo centrale e rifiuta o non riceve autorizzazioni per porti spagnoli o maltesi più vicini.
### Alcuni numeri emblematici di sbarchi in Italia attribuiti a Open Arms
– **2018**: Oltre **200-218 migranti** in singole operazioni (es. marzo 2018 a Pozzallo con 216 sbarcati).
– **2019**: La famosa missione bloccata da Salvini con **147-163 migranti** (poi sbarcati a Lampedusa dopo 19 giorni).
– **2020-2021**: Multipli sbarchi, tra cui **255-265 migranti** in una sola operazione (novembre 2020-gennaio 2021, trasferiti in Sicilia).
– **2023**: **194 migranti** sbarcati a Brindisi (agosto 2023, con molti minori non accompagnati).
Questi sono solo esempi documentati di operazioni singole: la somma totale degli sbarcati in Italia è stimata in **decine di migliaia** (una parte consistente dei 70.000 totali soccorsi), dato che l’Italia è stata il porto di approdo quasi esclusivo per le loro missioni nel Mediterraneo centrale.


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