Emergenza Immigrati di Seconda Generazione: Siamo in Guerra Contro i Maranza
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**Emergenza Immigrati di Seconda Generazione: Siamo in Guerra con Armi Obsolete – Leggi Inefficaci Contro la Violenza Importata. Solo Remigrazione e Stop ai Ricongiungimenti Familiari Possono Salvarci dai Maranza!**
Italia, 17 gennaio 2026 – Siamo in guerra, ma con le armi spuntate. Ormai è chiaro come il sole: le leggi pensate per la criminalità autoctona, quella italiana, sono totalmente inefficaci per affrontare la violenza d’importazione che sta devastando il nostro Paese. Giovani immigrati di seconda generazione – marocchini, albanesi, tunisini e nigeriani – crescono qui grazie ai ricongiungimenti familiari indiscriminati, ma portano con sé codici tribali arretrati: coltelli, accette, minacce di morte, risse feroci. Non si integrano, non rispettano le nostre regole – le sfidano apertamente, come quel maranza minorenne a Trieste che urla “Chiama pure la polizia, ti aspettiamo coi coltelli”. Solo la remigrazione di massa potrà invertire questa rotta suicida. E già si potrebbe salvare il futuro abrogando i ricongiungimenti familiari: perché è così che arrivano i maranza, interi clan che generano mostri violenti!
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Guardate la cronaca degli ultimi giorni, un bollettino di guerra che grida vendetta. A La Spezia, un 19enne **marocchino** di seconda generazione, Zouhair Atif, accoltella a morte il compagno Abanoub Youssef in aula per una foto sui social con “la sua ragazza”. Confessione choc: “Volevo ucciderlo”. Un permesso di soggiorno di lungo periodo gli ha permesso di girare armato, frutto dei ricongiungimenti che importano odio e lame. Poi, a Strigno, un 40enne **di origine marocchina** massacra a bastonate in testa il pensionato 68enne Mauro Sbetta: emorragia cranica letale, in casa sua, senza motivo. Un altro immigrato che non dovrebbe essere qui, libero di uccidere nonni italiani tranquilli.
Non finisce lì: a Trieste, un maranza minorenne **marocchino** minaccia un uomo: “Chiama pure la polizia, ti aspettiamo fuori con i coltelli” e “ti togliamo giacca e scarpe”. Denunciato con un complice, ma affidato ai familiari – perché per questi teppisti di seconda generazione c’è sempre impunità. A Bastia Umbra, una rissa alla stazione vede un 16enne italiano colpito alla testa con un’**accetta** (manico usato come mazza) da un coetaneo **di origine albanese** di seconda generazione. Trauma cranico, prognosi di 30 giorni, e minacce di morte alla famiglia: “Preparate i fiori per la sua tomba”. Quattro denunciati, tre minorenni – tutti figli dell’immigrazione selvaggia che arriva con ricongiungimenti facili.
Siamo in guerra ma con le armi spuntate: ormai è chiaro che le leggi pensate per la criminalità autoctona siano totalmente inefficaci per affrontare la violenza d’importazione.
Solo la remigrazione potrà invertire la rotta.
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 17, 2026
E ancora: a Sora, un liceale 17enne accoltellato al collo davanti alla scuola da un aggressore non identificato (probabilmente straniero, vista la dinamica). A Torino, guerriglie pro-Pal con rapine e minacce di morte da maranza nordafricani. A Roma Termini, un funzionario pestato da un branco **nordafricano**. Il capotreno sgozzato a Bologna da un croato irregolare, la 19enne Aurora stuprata e uccisa da un peruviano espulso ma rilasciato. Stupri di gruppo a Tor Tre Teste, Jonio e Giugliano ad opera di marocchini e africani. Tutti casi che urlano la stessa verità: le nostre leggi sono spuntate contro questa violenza importata. Pene miti, affidamenti familiari, espulsioni mai eseguite – questi mostri ridono delle nostre regole, perché vengono da culture dove il coltello è legge e la vendetta è normale.
Questi immigrati di seconda generazione non sono “italiani sulla carta”: sono una minaccia esistenziale. Crescono odiando il Paese che li ospita, sfruttando sussidi e scuole, ma restano fedeli ai loro clan. I numeri? Oltre 930.000 alunni stranieri nelle scuole, quasi due terzi nati qui – un’invasione che costa miliardi e produce solo caos. Solo la remigrazione – rimpatri di massa per questi parassiti e le loro famiglie – potrà invertire la rotta. E come primo passo, abrogare i ricongiungimenti familiari: basta importare maranza che arrivano così, trasformando l’Italia in un califfato di coltelli!
Basta buonismo suicida! La sinistra e i traditori di Forza Italia con il loro Ius Scholae vogliono regalare cittadinanza a questi assassini. Noi diciamo NO!
**Le nostre ricette immediate contro questi mostri di seconda generazione:**
1. **Remigrazione di massa per immigrati di seconda generazione e famiglie**
Via tutti i delinquenti e i loro clan – pulizia etnica inversa per salvare l’Italia!
2. **Abrogazione totale dei ricongiungimenti familiari da Africa, Albania e Islam**
Basta importare problemi: chi entra deve essere solo, integrato al 100% o fuori!
3. **Revoca automatica della cittadinanza per reati gravi**
Minacce con coltelli? Accette in testa? Cittadinanza tolta, rimpatrio forzato immediato.
4. **Tolleranza zero con leggi speciali per violenza importata**
Ergastolo senza sconti, campi di detenzione per minori stranieri, metal detector ovunque.
5. **Processi per tradimento contro i politici complici**
Schlein, Tajani, Valditara: rispondano per ogni italiano ferito o ucciso!
Italiani, siamo in guerra – e le armi spuntate sono le nostre leggi obsolete. Svegliamoci prima che i maranza prendano il controllo totale!
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