Non Dovrebbero Esistere Maranza nelle Scuole Italiane
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Cosa ci fa un milione di stranieri nelle scuole italiane? Chi lo ha deciso? Quando è iniziato? Perché lo permettiamo? Questa non è immigrazione per lavoro, è ripopolamento.
**Non Dovrebbero Esistere Immigrati (solo un numero limitato, non la norma) nelle Scuole Italiane: Basta con l’Immigrazione di Ripopolamento. Solo Ingressi Limitati, Selettivi e per Lavoro Vero!**
Italia, 17 gennaio 2026 – Dopo l’ennesimo orrore nelle scuole – Zouhair Atif, 19enne marocchino di seconda generazione, che ha accoltellato a morte il compagno Abanoub Youssef in aula a La Spezia – è arrivato il momento di dirlo senza giri di parole: **non dovrebbero proprio esserci immigrati nelle scuole italiane**. Punto.
Le aule, i corridoi, i cortili delle scuole devono tornare a essere luoghi sicuri per i figli degli italiani, non campi di battaglia multietnici dove ogni giorno si rischia la vita per una foto su Instagram, una lite sentimentale o un semplice sguardo. Non è razzismo: è buonsenso. Non è discriminazione: è sopravvivenza.
L’immigrazione che abbiamo subito negli ultimi 30 anni non è stata di lavoro qualificato, non è stata selettiva, non è stata controllata. È stata immigrazione di ripopolamento: famiglie intere, clan, villaggi importati grazie a ricongiungimenti familiari automatici, asilo finto, permessi umanitari a pioggia. Risultato? Oltre 930.000 alunni stranieri nelle scuole italiane (dati 2023/2024), quasi due terzi nati qui, ma spesso estranei ai nostri valori, ai nostri codici, alla nostra civiltà. Crescono con il coltello in tasca, con il codice della vendetta, con l’idea che la violenza sia soluzione normale. E noi? Li ospitiamo, li manteniamo, li facciamo studiare gratis – e loro ci ripagano con sangue.
Basta con la favola dell’integrazione. Basta con la retorica del “ragazzi come tutti gli altri”. Non lo sono. Non possono esserlo quando arrivano da culture dove il coltello risolve i problemi, dove la gelosia si lava col sangue, dove la polizia è nemica e la legge è debole. Lo dimostrano i fatti quotidiani:
– La Spezia: marocchino sgozza compagno in classe.
– Strigno: marocchino massacra pensionato 68enne a bastonate.
– Bastia Umbra: albanese spacca la testa a un 16enne italiano con accetta.
– Trieste: maranza minorenni minacciano «ti aspettiamo coi coltelli».
– Sora: liceale accoltellato al collo davanti alla scuola.
La soluzione non è mettere metal detector nelle scuole (come propone Valditara), non è vietare i coltelli (come sogna Tajani). È impedire che questi individui arrivino in Italia. Punto.
**Immigrazione sì, ma solo limitata, selettiva e per lavoro reale:**
– Solo ingressi nominativi, con contratto di lavoro qualificato e alto salario.
– Solo per settori dove manca manodopera.
– Vietato il ricongiungimento familiare: chi entra viene da solo, senza portare moglie, figli, fratelli, cugini, zii e nonni. Poi torna a casa e si passa ad un altro.
– Niente cittadinanza automatica, niente Ius Scholae, niente permessi di lungo periodo per chi non dimostra integrazione totale.
– Revoca immediata del permesso e rimpatrio forzato per ogni reato, anche minore.
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Se non fermiamo l’immigrazione di ripopolamento alle frontiere, continueremo a contare morti nelle scuole, nelle stazioni, nei parchi, nelle case. Non bastano più i cerotti: serve chiudere il rubinetto. Definitivamente.
I nostri figli hanno il diritto di andare a scuola senza paura. I nostri nonni hanno il diritto di aprire la porta di casa senza essere massacrati. Gli italiani hanno il diritto di vivere in Italia senza essere sostituiti.
**Le nostre ricette chiare e non negoziabili:**
1. **Chiusura totale dei ricongiungimenti familiari** – Basta importare interi villaggi.
2. **Immigrazione solo per lavoro altamente qualificato e selettivo** – Niente più sostituzione etnica.
3. **Divieto di accesso alle scuole pubbliche per alunni non italiani oltre un certo numero** – Solo corsi separati di lingua e integrazione, fuori dall’orario ordinario.
4. **Remigrazione per seconde generazioni problematiche** – Reati o segnali di radicalizzazione? Via con tutta la famiglia.
5. **Frontiere militari e rimpatri di massa** – L’unico modo per fermare l’invasione.
Non è odio: è amore per l’Italia. Non è razzismo: è realismo.
Non possiamo più permetterci di morire dentro le nostre scuole.
Fermiamoli alle frontiere. Prima che sia troppo tardi.
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