Mettono 125 immigrati nel dormitorio delle studentesse: ondata di stupri

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By V gennaio 18, 2026 12:13

Mettono 125 immigrati nel dormitorio delle studentesse: ondata di stupri

La follia immigrazionista in Europa ha trovato un emblematico fallimento nei Paesi Bassi, dove un esperimento di “integrazione” forzata si è trasformato in un incubo di violenza sessuale. Tutto parte dal complesso **Stek Oost** ad Amsterdam, aperto nel 2018: 125 studenti olandesi (molti giovani donne) costretti a convivere con 125 rifugiati (principalmente maschi da Siria, Eritrea e altri paesi) per favorire l’integrazione attraverso il “buddy system”. Il risultato? Anni di molestie, stalking, aggressioni e stupri.

Un’inchiesta del programma Zembla (andata in onda di recente, gennaio 2026) ha portato alla luce denunce multiple: una studentessa intrappolata e abusata sessualmente da un rifugiato siriano dopo un invito a guardare un film; minacce con coltelli; risse continue; e almeno sette denunce di aggressioni sessuali nel 2023 solo. Un rifugiato è stato condannato nel 2024 a tre anni per stupro dopo sei attacchi tra 2018 e 2021. Le vittime hanno denunciato un silenzio mediatico iniziale per paura di essere etichettate razziste, mentre le autorità hanno tardato a intervenire: espulsioni ritardate, accuse archiviate per “mancanza di prove”. Il complesso doveva chiudere nel 2023, ma le autorità locali hanno rimandato al 2028. Un disastro annunciato che dimostra come mescolare contesti residenziali senza filtri e controlli severi generi solo vittime tra i cittadini locali.

E l’Italia? Purtroppo segue la stessa logica pericolosa, con un sistema di accoglienza che si è gonfiato nonostante le promesse elettorali. Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno (cruscotto statistico aggiornato a gennaio 2026), le presenze nei centri rimangono elevate: a dicembre 2025 si contavano **142.974 migranti** ospitati (un aumento del +38,6% rispetto ai 103.161 di ottobre 2022, inizio governo Meloni). Le presenze medie sono salite anno dopo anno: 124.300 nel 2023, 141.000 nel 2024, oltre 142.000 nel 2025, con costi stimati in miliardi di euro per i contribuenti (oltre 5,3 miliardi solo fino a fine 2025).

Molti di questi ospiti – spesso maschi adulti da paesi considerati “sicuri” – vengono inseriti non solo nei grandi CAS, ma anche in strutture miste, piccoli centri o appartamenti diffusi, creando situazioni di convivenza forzata con famiglie e minori italiani o stranieri. Il caso più recente e agghiacciante è quello di **San Colombano al Collio** (Valtrompia, Brescia), emerso con la sentenza del 13 gennaio 2026.

Un 29enne bengalese, richiedente asilo ospitato nel CAS ex hotel “Al Cacciatore” (gestito dalla cooperativa Pianeta Terra e operativo dal 2015), ha abusato ripetutamente di una bambina di **10 anni** (ospitata con la madre di origine africana subsahariana). Gli abusi, avvenuti nell’estate 2024, hanno portato a una gravidanza: la piccola è stata scoperta solo dopo dolori addominali e ricovero in ospedale, dove è stato necessario un aborto terapeutico. L’uomo, fingendosi “amico comprensivo”, ha carpito fiducia alla famiglia.

Il Tribunale di Brescia, con rito abbreviato, ha riqualificato il reato da violenza sessuale aggravata ad “atti sessuali con minorenne”, condannandolo a **soli 5 anni** di reclusione (la pm aveva chiesto 6 anni e 8 mesi). Il centro è stato chiuso definitivamente, la sindaca Mirella Zanini ha denunciato un “clima incandescente” nel paese, e la Lega ha attaccato duramente: “Pena inaccettabile, la legge va cambiata”. Politici di centrodestra hanno chiesto ispezioni ministeriali, mentre l’indignazione popolare è esplosa: come può una condanna così lieve riparare una vita distrutta?

Questo non è un episodio isolato, ma il sintomo di un sistema che priorizza l’accoglienza indiscriminata rispetto alla sicurezza. I CAS mescolano vulnerabili (donne, minori) con adulti maschi in attesa di status, spesso senza verifiche adeguate. E quando questi migranti escono dai centri per essere “integrati” in condomini o piccoli paesi, i rischi si moltiplicano: tensioni, molestie, violenze.

Basta con gli esperimenti ideologici alla Stek Oost olandese, replicati in Italia su scala maggiore. È ora di chiudere i grandi centri promiscui, imporre pene certe e severe (minimo 20-30 anni per abusi su minori), espellere immediatamente i delinquenti, e proteggere prima di tutto donne e bambini italiani. Altrimenti, la follia immigrazionista continuerà a produrre orrori, lasciando vittime innocenti e contribuenti furiosi a pagare il conto. Realismo, non buonismo: la sicurezza non è negoziabile.

Mettono 125 immigrati nel dormitorio delle studentesse: ondata di stupri ultima modifica: 2026-01-18T12:13:52+00:00 da V
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