Torturata e stuprata da immigrato che voleva farla a pezzi
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La notizia a cui fa riferimento il video riguarda **un caso di violenza sessuale avvenuto nel 2016 ad Avezzano (provincia dell’Aquila, in Abruzzo)**.
Si tratta di un’aggressione commessa da un **19enne di origine albanese**, internato nel Centro di Igiene Mentale (CIM) della città per precedenti reati sessuali. Nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 2016, l’uomo ha sequestrato e violentato un’**operatrice sanitaria** (un’infermiera/assistente socio-sanitaria) all’interno della struttura, sotto la minaccia di un coltello. La vittima è stata picchiata, costretta a spogliarsi e stuprata.
Ecco i dettagli principali emersi dalle cronache dell’epoca:
– L’aggressore aveva problemi psichiatrici dichiarati, ma è stato in seguito giudicato **capace di intendere e di volere** da una perizia psicologica.
– È stato arrestato subito dopo i fatti.
– In primo grado è stato condannato a **6 anni** di reclusione (2017), pena considerata “irrisoria” dalla vittima, che ha dichiarato: «Mi ha torturato».
– In appello (2018) la pena è stata aumentata a **7 anni** di carcere.
– La Cassazione ha poi confermato la condanna (2019), dichiarando inammissibile il ricorso della difesa.


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