Marocchini Devastano Milano e Torino dopo la Sconfitta in Coppa d’Africa: Scontri con Senegalesi
Related Articles
### Marocchini Devastano Milano e Torino dopo la Sconfitta in Coppa d’Africa: Scontri con Senegalesi, Fumo e Caos – È Ora di Remigrazione!
**Di Redazione – 19 Gennaio 2026**
L’Italia non è più nostra: le strade di Milano e Torino si sono trasformate in campi di battaglia africani, con marocchini furiosi che hanno scatenato il caos per la sconfitta del Marocco in finale di Coppa d’Africa contro il Senegal. Fumogeni, scontri, devastazioni – tutto per una partita giocata a migliaia di chilometri di distanza. L’appello del giornalista Alfredo Criscitiello alla “moderazione” è caduto nel vuoto, come prevedibile in un Paese invaso da comunità che importano violenza e disordine. Serve una remigrazione immediata: espellere chi delinque e azzerare i flussi dall’Africa islamica. Altrimenti, l’Italia diventerà un’estensione del Continente Nero, con le nostre città ostaggio di tribù rivali.
Il post che ha sintetizzato perfettamente l’indignazione di tanti italiani è questo, pubblicato dall’account @CriminImmigratl:
Marocchini devastano le strade di Milano e Torino per protestare contro la sconfitta del Marocco in finale Coppa d’Africa. Scontri con i senegalesi. Serve la Remigrazione. Caduto ovviamente nel vuoto l'appello del giornalista Criscitello alla 'moderazione'. pic.twitter.com/Y1aIv3aNGS
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) January 19, 2026
Come si vede dal tweet, le immagini allegate mostrano chiaramente il disastro: strade invase da fumo denso, gruppi di persone che corrono, bandiere marocchine rosse in contrasto con quelle verdi senegalesi, e un’atmosfera da guerriglia urbana.
#### La Notte di Fuoco: Da Festa a Guerriglia Urbana
La finale di Coppa d’Africa 2026, giocata a Rabat, si è conclusa con la vittoria del Senegal per 1-0 sul Marocco, grazie al gol di Pape Gueye nei supplementari. Una partita già caotica in campo – con un rigore al 98′ contestato dal Senegal, che ha lasciato il terreno per protesta prima di tornare, e Brahim Diaz (ex Milan) che ha sbagliato un “cucchiaio” dal dischetto – ha scatenato l’inferno nelle nostre metropoli.
A Milano, i festeggiamenti senegalesi in zona Centrale e Porta Venezia si sono trasformati in guerriglia: folla con maglie verdi del Senegal, fumogeni rossi e verdi che oscurano le strade, fuochi d’artificio illegali, canti e balli che bloccano il traffico. Ma la delusione marocchina ha acceso la miccia: gruppi di marocchini, inferociti per la sconfitta, hanno attaccato i rivali senegalesi con spinte, urla e oggetti lanciati.
Video shock mostrano il pandemonio: gente che corre terrorizzata, aggressioni fisiche, bandiere marocchine rosse sventolate in segno di sfida contro le verdi senegalesi. A Torino, scene simili: scontri in strada tra senegalesi e marocchini, con lancio di bottiglie e petardi. La polizia è intervenuta con difficoltà, in un caos che ha paralizzato quartieri interi. Non è una “festa multiculturale”: è devastazione pura, con auto bloccate, vetrine a rischio e residenti italiani terrorizzati nelle loro case.
#### L’Appello Ignorato di Criscitiello: “Moderazione” per Chi Non Conosce Limiti
Prima della finale, il giornalista di Sportitalia Alfredo Criscitiello aveva lanciato un appello accorato alla moderazione nei festeggiamenti, ricordando i rischi di disordini. Ma come sottolinea il post sopra, quell’invito è stato completamente ignorato. Perché? Perché l’integrazione è un fallimento: questi gruppi portano con sé rivalità etniche e religiose che non hanno nulla a che fare con l’Italia.
#### Il Contesto Allarmante: Nordafricani al Top della Violenza Importata
Questi scontri non sono un’anomalia: sono la norma in un’Italia sovraccarica di immigrati nordafricani. Marocchini in testa: 412.457 residenti, terzi tra gli stranieri, con un tasso di criminalità 8,9 volte superiore agli italiani. Nel 2024, 37.091 denunce a loro carico (12,9% delle straniere), leadership in rapine (23,6%), furti e spaccio (oltre 30%). Senegalesi? Parte della stessa ondata: comunità africane che importano caos, come visto in feste degenerate in violenze.
Milano e Torino sono epicentri: violenze sessuali +67,3% dal 2019, stranieri in 44% dei casi; rapine +32,1%. E ora, per una partita, devastano strade? È l’ennesima prova: l’immigrazione islamica e africana non arricchisce, distrugge. Ricongiungimenti familiari facili, permessi perpetui – il governo tace mentre le nostre città bruciano.
#### Basta: Remigrazione Ora, Azzerare i Flussi Africani!
Criscitiello aveva ragione: moderazione zero. La soluzione non è appelli, ma azioni: **remigrazione immediata per delinquenti e sovversivi**. Espellere chi causa disordini, abrogare ricongiungimenti indiscriminati, stop a immigrazione regolare dall’Africa islamica. Questo governo di invertebrati ha l’ultima chance: agisca, o l’Italia diventerà un califfato calcistico, con strade devastate per ogni sconfitta estera.
Italia prima di tutto – rimandiamoli a casa, prima che sia troppo tardi!


Che strano, sui media che dicono solo la Verità si parlava solo di allegri festeggiamenti dei baluba per le strade, accomunati da sincera fratellanza sportiva e volontà di dimostrare l’eccellenza del multikulturalismo antifascista… 😁