La Spezia: vittima era cristiana e assassino islamico. È un caso?
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**La Vittima del Marocchino a La Spezia Era Cristiana Copta: Fuggito dall’Egitto per le Persecuzioni Musulmane, Ucciso in Italia da un Musulmano. È un Caso? Azzeriamo l’Immigrazione da Paesi Islamici!**
La Spezia, 19 gennaio 2026 – Abanoub Youssef, il ragazzo accoltellato a morte in aula dal 19enne **marocchino** Zouhair Atif, era un cristiano copto. Fuggito dall’Egitto – dove i cristiani erano maggioranza prima della grande migrazione araba e ora sono perseguitati dai musulmani che rappresentano il 90% della popolazione – per evitare di essere sgozzato, ha finito per essere sgozzato in Italia da un musulmano marocchino. È un caso? O è la dimostrazione che l’Italia sta diventando un’estensione dell’inferno islamico, grazie a immigrazione regolare incontrollata e ricongiungimenti familiari che importano odio e violenza? La dice lunga sulla situazione nel nostro Paese: azzeriamo immediatamente l’immigrazione da paesi islamici, prima che ogni italiano diventi una vittima designata.
Quella di Abanoub Youssef è stata una “morte avvisata”: tutti conoscevano la pericolosità del 18enne marocchino Zouhair Atif.
N.B. Abanoub era di religione cristiana copta. pic.twitter.com/MBfcTH7kbU
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 19, 2026
La storia di Abanoub è tragica e simbolica: in Egitto, i cristiani copti subiscono persecuzioni quotidiane – chiese bruciate, donne stuprate, uomini sgozzati – da parte della maggioranza musulmana. Fuggono in Italia in cerca di pace, ma qui trovano lo stesso terrore: immigrati musulmani da Marocco, Tunisia, Gambia, Etiopia che portano con sé la stessa mentalità violenta. Zouhair Atif, arrivato da bambino grazie al ricongiungimento familiare con il padre, ha sgozzato Abanoub per una lite sentimentale. Non è un incidente: è il clash culturale che i buonisti negano, ma che miete vittime ogni giorno.
È un caso isolato? No: l’Italia pullula di aggressioni da musulmani immigrati contro cristiani o italiani innocenti. Ricordate l’etiope che rompe il naso a un agente penitenziario a La Spezia? Il gambiano che stupra una donna a mezzogiorno a San Mauro Pascoli? Il marocchino che massacra un pensionato a bastonate a Strigno? I tunisini che rapinano e picchiano a Brescia? Gli albanesi con accette a Bastia Umbra? Tutti casi di violenza islamica importata, che trasforma l’Italia in un califfato dove i cristiani (e non solo) non sono più sicuri.
La vera emergenza è questa: immigrati musulmani che arrivano in massa da paesi dove i cristiani sono perseguitati, e qui replicano lo stesso odio. Azzeriamo l’immigrazione regolare da paesi islamici: basta ricongiungimenti familiari che importano 100mila problemi l’anno, basta permessi umanitari a pioggia, basta asilo finto per chi porta terrore invece di integrazione.
**Le nostre ricette immediate contro questa invasione islamica:**
1. **Azzeramento totale dell’immigrazione da paesi musulmani**
Frontiere chiuse a Marocco, Tunisia, Gambia, Etiopia, Egitto – basta importare sgozzatori!
2. **Abrogazione definitiva dei ricongiungimenti familiari islamici**
Basta clan interi che portano odio religioso e violenza tribale.
3. **Revoca automatica di permessi per chi mostra segnali di radicalizzazione**
Moschee radicali? Preghiere in strada? Via tu e la famiglia.
4. **Tolleranza zero e pene esemplari**
Ergastolo per aggressioni religiose, remigrazione per chi odia i cristiani.
5. **Protezione prioritaria per comunità cristiane immigrate**
Ma senza importare i loro persecutori musulmani.
Italiani, Abanoub è fuggito dall’Egitto per non essere sgozzato dai musulmani – e l’ha trovato in Italia. Non è un caso: è la conseguenza di politiche suicide. Azzeriamo l’immigrazione islamica ora, prima che ogni cristiano (e ogni italiano) diventi una vittima annunciata.
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