Perseguitate da africano che pretende una donna italiana

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By V gennaio 20, 2026 22:57

Perseguitate da africano che pretende una donna italiana

Aidone (Enna), l’ennesima violenza sessuale importata: extracomunitario seriale molestatore arrestato dopo aver perseguitato e inseguito una donna – Il pattern nordafricano di aggressività sessuale che non si integra

**Di Redazione – 20 Gennaio 2026**

Aidone – piccolo centro in provincia di Enna – diventa l’ultimo teatro di un orrore ricorrente: un extracomunitario, già noto alle forze dell’ordine per reati violenti, è stato arrestato con ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale. L’uomo ha preso di mira una donna del posto, pedinandola e molestandola in strada in più occasioni mentre rientrava a piedi dal lavoro. Appostamenti, inseguimenti, molestie insistenti: un comportamento ossessivo e minaccioso che ha costretto la vittima a denunciare, scatenando le indagini dei carabinieri di Aidone.

L’arrestato – cittadino extracomunitario (nazionalità non specificata nei dettagli ufficiali, ma il pattern è fin troppo familiare) – non è un novizio del crimine: precedenti pesanti alle spalle. Era stato arrestato a Caltanissetta per aver molestato un’altra donna in attesa alla fermata dell’autobus; identificato a Enna per incendio doloso di un motociclo e per minacce di dare fuoco a un distributore di carburanti con un innesco rudimentale. Nonostante l’obbligo di dimora, ha continuato a delinquere: un predatore seriale che sfrutta la libertà concessa dal sistema per terrorizzare donne sole. La vittima, esasperata da inseguimenti e molestie, ha trovato il coraggio di parlare: ora l’uomo è rinchiuso nel carcere di Enna, ma il danno è fatto.

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Questo caso non è un’eccezione: è la norma in un’Italia che importa violenza sessuale su scala industriale. Stranieri (soprattutto nordafricani ed egiziani) sono sovrarappresentati nei reati di genere: nel 2024, il 44% delle denunce per violenza sessuale e maltrattamenti a Milano coinvolgeva autori stranieri, con un incremento del 67,3% dei casi dal 2019. Marocchini, tunisini, egiziani dominano le statistiche: tasso criminale 8-9 volte superiore alla media italiana, leadership in stupri, molestie e violenze domestiche. E la “seconda generazione”? Non cambia nulla: nati qui, ma spesso portatori di una cultura patriarcale che vede la donna come oggetto da possedere, molestare e punire per un saluto o un rifiuto.

Il governo invertebrato continua con ricongiungimenti familiari facili, permessi perpetui e espulsioni fantasma. Risultato? Donne italiane pedinate, molestate, inseguite in strada da predatori seriali che ridono delle nostre leggi. Aidone oggi, Milano ieri, Catania domani: un’epidemia di violenza sessuale importata che non si ferma con slogan di “accoglienza” o “integrazione”.

Basta ipocrisia. Non è “razzismo” denunciare la realtà: è masochismo continuare a importare culture che normalizzano la violenza sulle donne. La soluzione non è “educazione affettiva” o corsi di rispetto: è **remigrazione selettiva e stop ai ricongiungimenti**. Revocare permessi a chi delinque, espellere chi commette violenza sessuale, chiudere i flussi da Paesi ad alto rischio patriarcale.

Altrimenti, le nostre strade diventeranno trappole per le nostre donne: pedinate, molestate, inseguite da chi vede l’Italia come terra di conquista. Italia prima di tutto – rimandiamoli da dove sono venuti, prima che le nostre figlie paghino il prezzo della “accoglienza” cieca!

Perseguitate da africano che pretende una donna italiana ultima modifica: 2026-01-20T22:57:11+00:00 da V
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