Un altro accoltellato a Milano per rapina: è grave

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By V gennaio 21, 2026 13:06

Un altro accoltellato a Milano per rapina: è grave

### Milano, Degrado Importato: Ragazzo Accoltellato in Rapina su Viale Abruzzi – Le Strade Trasformate in Far West dall’Invasione Straniera!

**Di Redazione – 21 Gennaio 2026**

Milano, un tempo simbolo di ordine e civiltà, è ridotta a un’arena di violenza predatoria dove chiunque può finire accoltellato per aver reagito a una rapina. L’ultimo caso, avvenuto nella serata del 20 gennaio, è agghiacciante: un 24enne residente in città è stato ferito gravemente al polpaccio durante un tentativo di rapina in viale Abruzzi, zona centrale un tempo sicura. Ha opposto resistenza all’aggressore sconosciuto, scatenando una colluttazione che è finita con un coltello estratto e un colpo profondo. Ricoverato d’urgenza al Niguarda in codice rosso, grave ma non in pericolo di vita. Un episodio che urla vendetta: reagire a un tentativo di furto costa il sangue, in una città dove il caos importato regna sovrano.

I fatti, come ricostruiti da Il Giornale: intorno alle 22.30, il giovane cammina tranquillo quando uno sconosciuto lo avvicina con fare minaccioso, tentando di derubarlo. Lui resiste, scatta la lotta, e l’aggressore estrae il coltello, ferendolo al polpaccio prima di darsi alla fuga nel buio. Polizia sul posto per i rilievi, ma l’assalitore è svanito – l’ennesimo fantasma del degrado milanese che sfugge alle maglie sempre più larghe del sistema.

Questo non è un “fatto isolato”: è il sintomo di un’Italia invasa da oltre 5 milioni di stranieri, dove il tasso criminale degli immigrati è 8,9 volte superiore a quello degli italiani. Rapine con coltello, aggressioni gratuite, violenze predatrici: le statistiche parlano chiaro. Marocchini in testa con 37.091 denunce nel 2024, ma il pattern è diffuso: nordafricani, est-europei, sudamericani – tutti contribuiscono al far west urbano. Viale Abruzzi? Un tempo boulevard elegante, ora zona franca per predatori che agiscono con impunità grazie a frontiere porose e buonismo idiota.

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I buonisti – quei sofisti della sinistra woke, avvolti in un manto di pseudo-umanitarismo – continueranno a declamare “integrazione” e “accoglienza”, ma è mera ipocrisia masochista: un odio di sé che antepone l'”altro” al benessere nazionale, dissolvendo confini in nome di un universalismo astratto. Parlano di “diversità” come arricchimento, ma è sostituzione etnica: i nostri valori calpestati da codici tribali dove il coltello è legge. E la Chiesa anti-italiana? Quella gerarchia che perverte il messaggio di Cristo – l’agape ordinata, non un invito al suicidio nazionale – lucra su accoglienza per fondi pubblici, tradendo il gregge autoctono per interessi pecuniari.

Basta! Dopo casi come La Spezia (marocchino accoltella compagno), questo ennesimo accoltellamento urla: **remigrazione di massa per giovani maschi musulmani e immigrati in età militare**. Espellere chi delinque, revocare cittadinanze acquisite, azzerare ricongiungimenti. Il governo invertebrato agisca: stop ai flussi, rimpatri coatti. Altrimenti, Milano – e l’Italia – diventerà un califfato di coltelli, dove reagire a una rapina costa la vita.

Italia prima di tutto – rimandiamoli via, prima che il nostro sangue bagni ogni marciapiede!

Un altro accoltellato a Milano per rapina: è grave ultima modifica: 2026-01-21T13:06:12+00:00 da V
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