Blitz dei carabinieri con i parà in zona Colosseo, decine di maranza identificati
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**BLITZ DEI CARABINIERI AL COLOSSEO CON I PARA: DECINE DI IDENTIFICATI, MA FINCHÉ I MARANZA VENGONO DENUNCIATI A PIEDE LIBERO E NON RIMPATRIATI SU UN AEREO MILITARE, QUESTI INTERVENTI SERVONO A ZERO!**
Roma, l’ennesimo show della sicurezza farlocca: ieri mattina i carabinieri del Comando Provinciale, supportati da un reparto paracadutisti, hanno effettuato un maxi blitz nella zona del Colosseo, identificando decine di extracomunitari, controllando documenti, perquisendo zaini e sequestrando qualche coltello e sostanza stupefacente. Il bilancio? Numeri gonfiati per i titoli: “Operazione ad alto impatto”, “Presidio rafforzato”, “Zona rossa bonificata”. Ma la realtà è un’altra: tutti i fermati sono stati denunciati a piede libero o rilasciati con Daspo o foglio di via – pronti a tornare in strada domani mattina per continuare a terrorizzare turisti, romani e commercianti.
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L’intervento è stato presentato come una risposta al degrado e alle aggressioni quotidiane nella zona archeologica: borseggi organizzati, risse tra branchi, spaccio sotto gli occhi di tutti. Ma se dopo ore di controlli, perquisizioni e identificazioni il risultato è solo una sfilza di denunce a piede libero, allora questi blitz servono a zero! I maranza – tunisini, egiziani, marocchini, pakistani, bengalesi – sanno perfettamente come funziona: vengono identificati, denunciati, rilasciati in attesa di processo (che arriverà tra anni), e tornano a delinquere. Nessun arresto in flagranza per reati gravi, nessuna espulsione immediata, nessun rimpatrio forzato su aereo militare. Solo propaganda per far credere ai romani che “qualcosa si sta facendo”.
Il problema è strutturale: finché i giudici buonisti convalidano fermi ma non applicano misure cautelari, finché le espulsioni restano carta straccia, finché i clandestini recidivi vengono lasciati liberi dopo ogni controllo, questi interventi sono solo teatro. A Termini, lo stesso copione: branchi nordafricani massacrano un funzionario, aggrediscono rider, minacciano controllori – e dopo i blitz? Tutti fuori a piede libero. A Rozzano, marocchino sgozza 70enne in casa – denunciato e rilasciato in passato. A Grosseto, tunisino accoltella 16enne – denunciato e libero. A Ravenna, egiziano molesta tre donne in stazione – Daspo e via.
Meloni, tre anni di governo, 300mila sbarcati: basta operazioni spot che finiscono sui giornali e non cambiano nulla! Serve una sola cosa:
– Arresto in flagranza sistematico per ogni reato
– Espulsione immediata e rimpatrio forzato su aerei militari per irregolari e recidivi
– Azzeramento totale dei ricongiungimenti familiari e dei decreti flussi che importano criminali
– ICE italiana autonoma che operi senza passare dalla magistratura rossa
Altrimenti, questi blitz al Colosseo resteranno solo un bel servizio fotografico per far dormire sonni tranquilli agli italiani – mentre i maranza continuano a comandare nelle nostre strade. Remigrazione forzata ora, o dimissioni!
#CriminiImmigrati #BlitzColosseo #MaranzaImpuniti #StopInvasione #RemigrazioneOra
Roma, uno dei due tunisini rimessi a piede libero, dopo aver aggredito un rider, sarebbe anche membro del branco di nordafricani che ha ridotto in fin di vita il funzionario del Mimit.
Capite dove sta il problema?@tempoweb pic.twitter.com/Lu3J8LBQAE
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 17, 2026


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