La Spezia, studente marocchino recitava Allah: “omicidio di matrice islamica”
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**Omicidio di Matrice Islamica: Lega Punta il Dito su Radicalismo Musulmano di Atif. “Odiava Ebrei e Cristiani, Citava Versetti di Allah”. Remigrazione Subito per Invertire i Flussi!**
La Spezia, 21 gennaio 2026 – Mentre la Procura indaga sull’orribile omicidio di un ragazzo in aula a La Spezia – sgozzato con un coltello da 20 cm dal 19enne **marocchino** Zouhair Atif – il deputato della Lega Rossano Sasso non usa mezzi termini: “È un omicidio di matrice islamica”. Sasso, basandosi su testimonianze dirette, smonta la narrazione dei “futili motivi” (gelosia per una foto) e punta il dito sul radicalismo islamico dell’aggressore, ignorato da scuola e servizi sociali.
“Secondo quanto dichiarato da una educatrice [e qui Sasso fa nome e cognome] l’assassino mostrava da tempo segnali di squilibrio e di radicalismo islamico, soprattutto dopo la strage del 7 ottobre da parte di Hamas. Citava versetti di Allah e monopolizzava la classe. Odiava gli ebrei ma anche i ragazzi di altre religioni e il ragazzo ucciso, di origini egiziane, era un cristiano copta”.
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Continua Sasso: “L’assassino islamico aveva anche lanciato un segnale inequivocabile pochi giorni prima dell’omicidio, stando ad alcune testimonianze avrebbe detto ‘voglio capire cosa si prova ad uccidere una persona, qual è la pena in Italia?’ Va smontata dunque la narrazione dei futili motivi, della gelosia per una foto, per non parlare poi di chi ha già iniziato a difendere l’assassino, dicendo che la colpa di tutto questo sarebbe la mancanza di educazione affettiva e sessuale a scuola!”
Sasso chiarisce che bisogna attendere ispettori ministeriali e Magistratura, ma il giudizio politico è netto: “È un omicidio di matrice islamica, l’ennesimo compiuto da chi abbiamo accolto e sostenuto pagandogli scuola e assistenza sanitaria. Abbiamo un esercito di magrebini armati di coltelli che imperversa da Nord a Sud. Non basta vietare i coltelli, bisogna vietare … chi li usa i coltelli. Non servono pannicelli caldi dinanzi all’islamizzazione della nostra società. Basta porgere l’altra guancia nei confronti della cultura del coltello”.
E la conclusione è secca: “L’unica educazione ammissibile per questi soggetti è quella di insegnare loro a mettere le mani sopra la testa e salire le scalette dell’aereo che li riporterà a casa: serve una legge sulla remigrazione. I flussi migratori possono essere modificati, anziché dall’Africa verso l’Italia, dall’Italia verso l’Africa. Dunque, remigrazione. Ma sul tema purtroppo in molti balbettano”.
Sasso ha ragione da vendere: Atif, arrivato dal Marocco con ricongiungimento familiare, non era un “ragazzo geloso”: era un radicalizzato islamico che odiava ebrei, cristiani e “infedeli”. Citava versetti del Corano, monopolizzava la classe con propaganda, e pochi giorni prima chiedeva “cosa si prova a uccidere”. Scuola e servizi sociali? Hanno ignorato tutto, come al solito. Risultato: un omicidio premeditato, matrice islamica chiara.
Questa è l’islamizzazione strisciante: immigrati musulmani di seconda generazione che portano odio jihadista nelle nostre scuole, sgozzano compagni e promuovono la “cultura del coltello”. E mentre la sinistra balbetta di “educazione affettiva”, la Lega chiede remigrazione: invertire i flussi, rimpatriare questi clan interi.
Basta porgere l’altra guancia: l’Italia non può più essere un califfato dove i musulmani radicalizzati uccidono impunemente.
**Le nostre ricette immediate contro questa matrice islamica:**
1. **Legge sulla remigrazione immediata**
Rimpatri di massa per immigrati musulmani radicalizzati e famiglie – dall’Italia verso l’Africa, come dice Sasso.
2. **Abrogazione totale dei ricongiungimenti familiari islamici**
Basta importare clan che generano jihadisti in erba.
3. **Espulsioni preventive per segnali di radicalismo**
Citano Corano per odio? Odiavano ebrei e cristiani? Via subito con la famiglia.
4. **Tolleranza zero per “cultura del coltello”**
Ergastolo per omicidi di matrice islamica, senza sconti.
5. **Controllo rigido nelle scuole**
Segnalazioni immediate di propaganda islamica – e remigrazione per chi la promuove.
Italiani, Sasso ha ragione: basta balbettare. Remigrazione ora, o l’Italia diventerà un covo di sgozzatori islamici!
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