Guerriglia in Calabria, immigrati contro carabinieri
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**CORIGLIANO E ROSSANO, GUERRIGLIA URBANA E AGGRESSIONI AI CARABINIERI: STRANIERI CHE PORTANO CAOS E VIOLENZA, MA LO STATO LASCIA TUTTI LIBERI – BASTA BUONISMO, RIMPATRIO FORZATO ORA!**
Calabria sotto attacco quotidiano dall’invasione incontrollata: ieri mattina a Schiavonea (Corigliano Rossano), ennesima guerriglia urbana tra extracomunitari in pieno giorno, in mezzo a residenti e attività commerciali. Un cittadino straniero in evidente stato di ebbrezza, dopo aver assunto massicce quantità di alcol, è andato in escandescenza e si è scagliato contro un altro gruppo di stranieri, scatenando un parapiglia violento proprio al quadrivio di Schiavonea – punto nevralgico del borgo marinaro. Scompiglio totale: urla, spintoni, pugni, mentre passanti e commercianti restavano attoniti. Solo l’arrivo della Polizia ha sedato la rissa, ma nessuno è stato arrestato o espulso – solo identificati e lasciati liberi.
E non è finita: sempre ieri, nel centro storico di Rossano, una pattuglia di carabinieri è stata aggredita ferocemente durante un intervento per una lite commerciale degenerata in violenza. L’aggressore, un 37enne bulgaro, si è rifiutato di pagare il conto in un esercizio pubblico, costringendo il titolare a chiamare le forze dell’ordine. Quando i militari sono arrivati, l’uomo è esploso: ha colpito violentemente alla testa uno dei carabinieri, facendolo cadere, poi si è avventato contro un secondo, ferendolo a una gamba. Solo l’uso del taser ha neutralizzato la minaccia – il bulgaro è stato arrestato per resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, ma quante altre aggressioni prima che lo Stato capisca che questi immigrati non vanno “integrati”, ma espulsi?
Questi episodi non sono “incidenti”: sono la prova che l’immigrazione incontrollata porta caos, violenza e degrado nelle nostre città. Stranieri ubriachi che scatenano risse in pieno giorno, immigrati che aggrediscono carabinieri con ferocia, e lo Stato che risponde con identificazioni, denunce a piede libero o arresti che spesso finiscono in nulla. A Corigliano Rossano e Rossano, borgo marinaro e centro storico, i residenti sono terrorizzati: via Provinciale bloccata da risse tra extracomunitari, centro storico teatro di aggressioni ai militari. E mentre i nostri cittadini lavorano e vivono nella paura, questi immigrati continuano a circolare impuniti.
Meloni, tre anni di governo, 300mila sbarcati: quando smetti di tradire gli italiani e imponi rimpatri immediati per questi violenti? Basta buonismo istituzionale che ci condanna: serve ICE italiana autonoma per deportare in massa in Bulgaria, Marocco, Tunisia senza cavilli giudiziari, stop totale a decreti flussi e ricongiungimenti familiari che importano caos. Altrimenti, la prossima rissa o aggressione ai carabinieri toccherà a un tuo familiare – e lo Stato continuerà a guardare dall’altra parte.
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Andrebbero forzatamente rimpatriati in africa tutti i magistraminkia