Maranza fermano le auto, posti di blocco: comandano loro – VIDEO

V
By V gennaio 23, 2026 17:17

Maranza fermano le auto, posti di blocco: comandano loro – VIDEO

### Varese, Maranza di Seconda Generazione Bloccano Strade per Video Trap: Salto di Qualità Criminale, Rimpatriarli Tutti – Basta Integrazione Fallita!

**Di Redazione – 21 Gennaio 2026**

Varese, un tempo oasi di tranquillità lombarda, è diventata teatro di un’arroganza tribale importata: decine di “maranza” – giovani di origine nordafricana (marocchini, tunisini) e nigeriana, spesso di seconda generazione nati e cresciuti qui – hanno bloccato via Como con posti di blocco improvvisati, impedendo alle auto di passare per girare un “video trap”. Un atto di sfida aperta allo Stato italiano: strade pubbliche occupate come se fossero un set privato, traffico paralizzato, residenti terrorizzati. L’ira della Lega è sacrosanta: “Salto di qualità criminale, intollerabile quel che è successo. Non è un caso isolato”, tuona il centrodestra, scagliandosi contro il Pd e la Giunta Galimberti. “Situazione ormai fuori controllo. In città si registrano inoltre una raffica di furti nelle case. Dov’è il vigile di quartiere che avevano promesso?”

I fatti, riportati da VareseNews e Prealpina: il 20 gennaio, un branco di circa 50-60 giovani ha invaso la via, piazzando barriere umane e mezzi per impedire il transito. Motivo? Girare un video musicale trap, genere che glorifica violenza, droga e disprezzo per le regole – perfetta colonna sonora del loro odio verso l’Italia che li ha accolti. Auto deviate, clacson ignorati, minacce a chi protestava. Non un “ragazzata”: un’occupazione illegale che dimostra come questi “italiani di carta” – con cittadinanza facile e integrazione zero – trattino le nostre città come enclavi etniche da dominare.

Questa non è “gioventù esuberante”: è il fallimento epocale della seconda generazione immigrata. Cresciuti con welfare italiano, scuole italiane, sanità italiana – ma con una mentalità tribale ereditata dai genitori nordafricani e subsahariani. Odiano l’Italia: la vedono come preda da conquistare, le sue strade come set per la loro propaganda violenta. Statistiche impietose: stranieri e loro discendenti sovrarappresentati nei reati giovanili (rapine 60%, violenze predatorie), tasso criminale 8,9 volte superiore. Marocchini in testa con 37.091 denunce nel 2024, nigeriani in ascesa per furti e spaccio.

VERIFICA NOTIZIA


I buonisti – quei sofisti della sinistra woke, avvolti in un manto di pseudo-umanitarismo – continueranno a blaterare di “integrazione” e “accoglienza”, ma è mera ipocrisia masochista: un odio di sé che antepone l'”altro” predatore al benessere nazionale. Parlano di “educazione” come panacea, ma i maranza non vanno educati: vanno rimpatriati! Centinaia di migliaia, non decine. Chi si oppone è complice: invita il carnefice a tavola, celebrando la “diversità” mentre le nostre strade vengono occupate.

E la Chiesa anti-italiana? Quella gerarchia che perverte il messaggio cristico dell’agape ordinata in un universalismo suicida, lucrando su fondi pubblici per interessi pecuniari. Il Verbo di Cristo, che proteggeva il gregge autoctono, è distorto in un invito all’autodistruzione: vescovi che declamano “accogliete” mentre i nostri quartieri diventano no-go zone.

Basta! Dopo La Spezia (marocchino accoltella compagno), Varese urla: **remigrazione di massa per maranza di seconda generazione e famiglie**. Revocare cittadinanze acquisite, espellere chi delinque, azzerare ricongiungimenti. Il governo Meloni agisca da vera sovranista: stop ai flussi dal Maghreb e Africa subsahariana.

Altrimenti, l’Italia diventerà un califfato trap, con strade bloccate e residenti umiliati. Italia prima di tutto – rimandiamoli via, prima che sia irreversibile!

Maranza fermano le auto, posti di blocco: comandano loro – VIDEO ultima modifica: 2026-01-23T17:17:21+00:00 da V
V
By V gennaio 23, 2026 17:17
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie