Non vuole comprare la droga e l’africano lo pesta

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By V gennaio 23, 2026 23:30

Non vuole comprare la droga e l’africano lo pesta

Costretti a mettere muri intorno alle case quando basterebbe metterli intorno alle frontiere.

### Padova, Borgomagno: Giovane Rapinato e Picchiato da un Gambiano – Residenti Esasperati, il Degrado Importato Rende Invivibili i Quartieri!

Padova non è più una città: è un campo di battaglia dove gli italiani pagano il prezzo dell’immigrazione selvaggia con sangue e paura. Ultimo episodio al Cavalcavia Borgomagno, in via Toti: un giovane di 22 anni, in bicicletta intorno a mezzanotte del 20 gennaio, viene fermato da un 27enne gambiano senza fissa dimora e con una sfilza di precedenti penali. Il predatore gli offre droga, lui rifiuta; il gambiano chiede il telefono per “una chiamata”, il giovane – ingenuo o troppo buono – glielo passa. Risultato? Il telefono sparisce in tasca al ladro, che scappa verso il park di via Annibale da Bassano. Il 22enne lo insegue, ma riceve un pugno in faccia per “coprire” la fuga. Sangue, lividi, smartphone rubato – e il solito terrore notturno per chi vive in zone ormai fuori controllo.

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I carabinieri sono arrivati in pochi minuti dopo la chiamata al 112 e hanno arrestato il gambiano – bravo, ma troppo tardi per evitare l’ennesima aggressione. I residenti sono esasperati: una commerciante ha speso 35.000 euro per una cancellata di 50 metri attorno alla sua azienda, per proteggersi dal degrado. “Qui serve la zona rossa”, tuona la consigliera regionale della Lega Eleonora Mosco, e ha ragione: Borgomagno è un non-luogo di passaggio, pieno di abitazioni e attività, ma diventato zona franca per spaccio, rapine e pestaggi. Il quartiere è ormai sinonimo di insicurezza: furti in appartamento, aggressioni notturne, stranieri senza fissa dimora che usano le strade come base operativa.

E chi è l’aggressore? Un 27enne gambiano, irregolare o con permesso scaduto, pluripregiudicato – classico prodotto dell’immigrazione africana che arriva, resta, delinque e viene protetto dal sistema. Non un caso isolato: gambiani, nigeriani, marocchini dominano le statistiche di rapine e violenze a Padova e nel Nordest. Tasso criminale degli stranieri 8-9 volte superiore agli italiani, leadership in reati predatori. La “seconda generazione” o chi arriva giovane? Uguale o peggio: nati qui o arrivati da minorenni, ma con una mentalità predatoria che vede l’Italia come terra di conquista.

I buonisti – quei masochisti della sinistra woke, avvolti in un manto di pseudo-umanitarismo – continueranno a blaterare di “integrazione” e “cause sociali”, ma è ipocrisia letale: un odio di sé che antepone il delinquente straniero alla sicurezza dei nostri giovani. Parlano di “emarginazione” mentre i residenti pagano cancellate da 35.000 euro per non essere rapinati. La Chiesa anti-italiana? Complice silenziosa: perverte il Vangelo in un business di accoglienza, lucrando su fondi pubblici mentre i nostri quartieri diventano no-go zone.

Basta! Il centrodestra locale ha ragione: “situazione fuori controllo”. Non servono convegni o vigili di quartiere: serve **remigrazione di massa**. Espellere questi predatori gambiani, nigeriani, marocchini – non a decine, ma a centinaia di migliaia. Revocare permessi, abrogare ricongiungimenti, azzerare immigrazione regolare islamica e subsahariana. Rimpatri coatti per chi delinque, zone rosse vere con espulsioni immediate.

Altrimenti, Borgomagno diventerà il modello di tutta l’Italia: giovani picchiati per un telefono, residenti barricati in casa, stranieri che ridono impuniti. Italia prima di tutto – rimandiamoli via, prima che i nostri quartieri siano solo ricordi!

Non vuole comprare la droga e l’africano lo pesta ultima modifica: 2026-01-23T23:30:28+00:00 da V
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By V gennaio 23, 2026 23:30
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