Ragazzino italiano picchiato da 15 maranza fuori da scuola a Vicenza
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### Vicenza, la Cittadella degli Studi in Mano ai Maranza: Baby Gang Terrorizzano Studenti con Spedizioni Punitive – Rimpatriarli Tutti, Ora!
**Di Redazione – 21 Gennaio 2026**
Vicenza non è più una città sicura: è diventata una zona di guerra urbana dove i maranza – quei giovani di origine nordafricana e subsahariana, spesso di seconda generazione nati qui ma con zero integrazione – trasformano la cittadella degli studi in un teatro di spedizioni punitive, furti, minacce e aggressioni. All’orario di uscita dalle scuole, si consumano veri e propri regolamenti di conti: branchi di giovanissimi si scagliano contro coetanei con spintoni, pugni, calci, lasciando vittime terrorizzate e scuole che diventano campi minati. Non è un caso isolato: le segnalazioni aumentano di giorno in giorno, come documentato da TvA Vicenza e denunciato dagli stessi studenti.
Le immagini parlano da sole: un branco di giovanissimi accerchia un coetaneo, lo spinge, lo colpisce con pugni e calci, poi fugge lasciando il ragazzo a terra. Scene da guerriglia urbana, ma in pieno giorno, fuori dagli istituti scolastici. La cittadella degli studi – polo universitario e scolastico – è ormai in mano alle baby gang: spedizioni punitive per debiti di droga, gelosie etniche, o semplice “divertimento” violento. Gli studenti denunciano: “Abbiamo paura di uscire da scuola”, “Ci minacciano con coltelli”, “Le rapine sono all’ordine del giorno”. I maranza bloccano strade, occupano piazze, girano video trap che glorificano la violenza – e ridono impuniti.
Questi non sono “ragazzi emarginati da educare”: sono nemici interni, prodotti di un’immigrazione selvaggia che ha regalato cittadinanza facile e welfare senza imporre regole. Seconda generazione? Peggio della prima: nati in Italia, ma con una mentalità tribale che odia l’Italia che li ha nutriti. Marocchini, nigeriani, tunisini dominano le baby gang del Veneto: tasso criminale 8-9 volte superiore, leadership in rapine (60% commesse da under 18 stranieri), spaccio, pestaggi. A Vicenza, 251 denunce per reati di strada nei primi mesi del 2025, 18 minori coinvolti – e il numero sale.
I buonisti – quei masochisti della sinistra woke, avvolti in un manto di pseudo-umanitarismo – continueranno a blaterare di “integrazione” e “cause sociali”, ma è ipocrisia letale: un odio di sé che antepone i delinquenti alle vittime italiane. Parlano di “educazione” mentre i nostri figli vengono pestati all’uscita da scuola. La Chiesa anti-italiana? Complice: perverte il Vangelo in un business di accoglienza, lucrando su fondi pubblici mentre i quartieri diventano no-go zone.
Basta convegni e chiacchiere! Non servono “percorsi di recupero”: serve **remigrazione di massa**. Espellere centinaia di migliaia di maranza – di seconda generazione o meno – revocare cittadinanze acquisite, abrogare ricongiungimenti familiari, azzerare immigrazione regolare islamica e africana. Rimpatri coatti per chi delinque, zone rosse vere con espulsioni immediate.
Altrimenti, Vicenza diventerà il modello di tutta l’Italia: scuole fortificate, studenti terrorizzati, maranza che ridono impuniti. Italia prima di tutto – rimandiamoli via, prima che i nostri ragazzi finiscano tutti a terra!


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