Parà arrestano immigraati ma poi toghe li scarcerano
Related Articles
### Roma, Colosseo Assediato dai Maranza: Parà del Tuscania Li Arrestano, ma le Toghe Rosse Li Lasciano Libere – Il Ciclo dell’Impunità che Distrugge l’Italia!
**Di Redazione – 23 Gennaio 2026**
Il Colosseo, simbolo eterno di Roma, è diventato teatro di una guerriglia urbana quotidiana: bande di maranza – giovani nordafricani di seconda generazione o irregolari – assediano il monumento, spacciano, molestano turisti, aggrediscono passanti, bloccano strade e trasformano il centro storico in un suk del degrado. Ma quando arrivano i reparti speciali – i Para del Tuscania, veri eroi in divisa – arrestano undici violenti in una retata esemplare, le toghe rosse intervengono e, puntuali come un orologio svizzero, li rimettono in libertà. È il ciclo infernale dell’impunità: polizia e carabinieri rischiano la vita, giudici e procure li scarcerano con misure blande, e i maranza tornano a seminare terrore. Il Corriere della Sera lo racconta senza mezzi termini: dopo i pusher, ora i Para contro i maranza che assediano il Colosseo. Retata di violenti, undici in manette – ma per quanto?
La notte tra il 22 e il 23 gennaio, i carabinieri del Tuscania, supportati da elicotteri e unità cinofile, hanno eseguito una maxi-operazione contro le baby gang che controllano il Colosseo e i Fori Imperiali. Undici arresti: spaccio, resistenza, lesioni, minacce, occupazione abusiva di suolo pubblico. I maranza – marocchini, tunisini, algerini, spesso minorenni o neo-maggiorenni – usano il monumento come quartier generale: si spacciano droga, si pestano rivali, si aggrediscono turisti, si deridono le vittime italiane. Ma il vero scandalo è dopo: su 11 arrestati, solo una manciata resta in carcere. Gli altri? Liberati con obbligo di firma, divieto di dimora o misure alternative – e tornano subito a fare i padroni della notte.
Questo è il vero nemico: non solo i maranza, ma le toghe rosse che li proteggono. Giudici che applicano una giustizia molle, procure che chiedono pene ridicole, avvocati d’ufficio che invocano “diritti umani” per chi calpesta i diritti degli italiani. È un sistema malato: i reparti speciali rischiano la vita per arrestarli, le toghe li rimettono in strada per “garantismo”, e i cittadini pagano con la paura. Residenti esasperati denunciano: “Non possiamo più uscire la sera, i turisti scappano, i nostri figli vengono minacciati”. E la risposta dello Stato? Silenzio o misure cosmetiche.
VERIFICA NOTIZIA
I numeri sono una condanna: stranieri sovrarappresentati nei reati violenti (34,7% delle denunce totali, ma oltre il 60% nei reati predatori), marocchini con 37.091 casi nel 2024, tasso criminale 8,9 volte superiore. Seconda generazione? Peggio: nati qui, ma con una mentalità da predatori che odia l’Italia che li ha nutriti. E le toghe rosse? Complici morali: scarcerano, rimandano processi, concedono domiciliari, e il ciclo ricomincia.
Basta! I Para del Tuscania meritano medaglie, non il disprezzo di toghe che li fanno lavorare invano. Serve **remigrazione di massa**: espellere centinaia di migliaia di giovani maschi musulmani e nordafricani in età militare, revocare cittadinanze acquisite, abrogare ricongiungimenti familiari, azzerare immigrazione regolare islamica e africana. Il governo Meloni smetta di fare convegni e inizi a firmare decreti: rimpatri coatti, zone rosse vere, espulsioni immediate per chi delinque.
Altrimenti, il Colosseo diventerà il simbolo della resa italiana: un monumento antico assediato da barbari moderni, mentre le toghe rosse applaudono. Italia prima di tutto – rimandiamoli via, prima che Roma cada di nuovo!


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment