L’esercito dei detenuti islamici guidato da 36 imam

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By V gennaio 24, 2026 22:45

L’esercito dei detenuti islamici guidato da 36 imam

### Le carceri italiane sono già un califfato in miniatura: 36 imam comandano su migliaia di musulmani detenuti, pronti a radicalizzarsi e a conquistare l’Italia dall’interno!

Mentre gli italiani onesti pagano le tasse e rispettano le leggi, le nostre prigioni sono diventate terreno di conquista islamica. Basta guardare i numeri ufficiali al 30 settembre 2025: **63.198 detenuti** stipati in istituti penitenziari progettati per molti meno, con un sovraffollamento che grida vendetta. Ma la vera bomba a orologeria è un’altra: su questi, **13.814 sono musulmani**, provenienti da Paesi islamici. Fate i conti: con circa 1,6 milioni di musulmani in Italia, significa che **un musulmano ogni 115 finisce in cella**. Un tasso di criminalità spaventoso, che nessun buonista può più negare!

E chi comanda davvero dietro le sbarre? Non gli agenti della Penitenziaria, sempre meno e sempre più abbandonati dallo Stato. No: **comandano 36 imam**, predicatori che entrano liberamente nelle carceri come “assistenti religiosi” e dettano legge tra i detenuti musulmani. Questi non sono semplici cappellani: sono gli emissari di un’ideologia che non separa fede e potere, che vede l’Italia come terra da conquistare. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: **37 detenuti si sono convertiti all’Islam** solo negli ultimi rilevamenti, ingrassando le file dei seguaci di Allah.

Ma il peggio è il rischio jihadista: **194 detenuti sono inseriti nei livelli di analisi per rischio di radicalizzazione violenta di matrice jihadista**. Di questi, **65 ad alto rischio**, pronti a trasformarsi in bombe umane; **61 a livello medio**, in attesa di un passo falso; **68 a basso rischio**, ma comunque monitorati perché l’ideologia estremista circola libera. Questi numeri non sono invenzioni: vengono dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, lo stesso che ammette l’emergenza ma non fa nulla per fermarla.

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Le carceri italiane sono laboratori di jihad: sovraffollate, con stranieri al 32% (20.076 su 63.198), e i musulmani che dominano culturalmente e religiosamente. Gli imam predicano, organizzano preghiere collettive, impongono regole halal, e nessuno osa contraddirli per paura di essere accusato di “islamofobia”. Intanto, fuori, l’immigrazione incontrollata continua: sbarchi, permessi, ricongiungimenti familiari. Risultato? Quando questi migliaia di detenuti musulmani usciranno – e molti lo faranno presto – porteranno con sé l’odio jihadista nelle nostre città, nei nostri quartieri già colonizzati.

È la stessa strategia della conquista strisciante: prima le prigioni, poi le strade, poi le elezioni. Come i partiti islamici che già si organizzano per “prendersi l’Italia con i voti”, sfruttando la demografia esplosiva e la debolezza dei nostri governanti. Meloni parla di blocchi navali, ma i numeri dicono altro: l’Islam avanza, la sharia si insinua, e noi restiamo a guardare.

Basta! È ora di dire stop: **quota zero all’immigrazione islamica**, **remigrazione per chi non si integra e commette reati**, espulsione immediata dei delinquenti stranieri, e via gli imam radicali dalle carceri. Altrimenti, tra pochi anni, non saranno solo 36 imam a comandare dietro le sbarre: saranno milioni fuori, e l’Italia diventerà un califfato europeo.

Svegliatevi, italiani! O preferite pregare verso La Mecca cinque volte al giorno?

L’esercito dei detenuti islamici guidato da 36 imam ultima modifica: 2026-01-24T22:45:44+00:00 da V
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