Incendi in due chiese di Roma domenica mattina

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By V gennaio 25, 2026 17:15

Incendi in due chiese di Roma domenica mattina

### Doppio Incendio Misterioso nel Cuore di Roma: Coincidenza o Segnale Preoccupante?

Nella mattinata di domenica 25 gennaio 2026, Roma centro storico è stata teatro di due incendi divampati a breve distanza temporale e spaziale, entrambi in prossimità di luoghi di culto cristiani. L’episodio ha generato paura tra i fedeli e ha immediatamente acceso i riflettori su una possibile connessione tra i fatti, nonostante le prime ricostruzioni ufficiali cerchino di parlare di cause accidentali.

Il primo rogo è scoppiato intorno alle 10:45 nella chiesa di San Giacomo in via del Corso, una delle vie più frequentate e simboliche della Capitale. Durante la messa domenicale, il presepe ancora presente allestito all’interno della parrocchia ha preso fuoco, dicono a causa di un **corto circuito** nell’impianto di illuminazione. I vigili del fuoco, intervenuti rapidamente, hanno evacuato i fedeli e spento le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse alle opere d’arte e alla struttura storica. Nessun ferito, ma momenti di panico tra i presenti, con la celebrazione interrotta bruscamente.

Poco dopo, intorno alle 11:30, un secondo principio di incendio si è verificato in piazza San Lorenzo in Lucina, a poche centinaia di metri dalla prima chiesa. Qui le fiamme hanno interessato un’area di cantiere adiacente alla basilica di San Lorenzo in Lucina, proprio accanto alla stazione dei carabinieri. A bruciare sono stati **pannelli di legno e buste con materiale elettrico**, materiali di risulta del restauro in corso. I carabinieri di turno hanno spento il rogo con estintori in dotazione, scongiurando danni maggiori. Anche in questo caso, nessuna vittima, ma la settima sezione del nucleo investigativo ha avviato i rilievi per chiarire le dinamiche e verificare se esista un **collegamento tra i due episodi**.

La contemporaneità dei due eventi – entrambi in pieno centro storico, entrambi legati a chiese cattoliche, entrambi in orari mattutini di domenica – rende difficile credere a una pura casualità. In un contesto in cui l’Italia assiste a un crescendo di atti di vandalismo, profanazioni e tensioni culturali legate all’immigrazione incontrollata e all’islamizzazione strisciante, questi incendi assumono un sapore inquietante. Non è la prima volta che simboli cristiani vengono presi di mira: da presepi distrutti a statue imbrattate, da chiese profanate a falò improvvisati, il pattern di attacchi alla fede maggioritaria del Paese è ormai evidente per chi non vuole chiudere gli occhi.

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Le spiegazioni ufficiali – corto circuito per il presepe, forse un innesco accidentale nel cantiere – possono reggere singolarmente, ma messe insieme sollevano legittimi dubbi. Chi ha interesse a seminare paura nelle chiese proprio durante le messe domenicali, quando i presepi sono ancora esposti? E perché proprio due luoghi sacri così centrali, a pochi minuti l’uno dall’altro?

Le indagini in corso dovranno fare luce su eventuali tracce di dolo, su presenze sospette nelle vicinanze e su possibili collegamenti con gruppi radicali o individui motivati da odio anti-cristiano. Nel frattempo, i romani e gli italiani tutti non possono permettersi di sottovalutare questi segnali. La sicurezza delle nostre chiese, dei nostri simboli identitari e della nostra libertà di culto non è negoziabile.

Basta con la narrazione del “tutto accidentale”. Se si tratta di coincidenze, che lo dimostrino le prove. Altrimenti, è ora di chiamare le cose con il loro nome: ennesimo attacco alla nostra civiltà, in un’Italia che rischia di perdere pezzi della propria anima sotto il peso di un multiculturalismo imposto e mal gestito. Difendiamo le nostre chiese, prima che sia troppo tardi.

Incendi in due chiese di Roma domenica mattina ultima modifica: 2026-01-25T17:15:09+00:00 da V
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