INDAGATO POLIZIOTTO CHE HA UCCISO SPACCIATORE ARMATO

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By V gennaio 26, 2026 21:18

INDAGATO POLIZIOTTO CHE HA UCCISO SPACCIATORE ARMATO

**Rogoredo, poliziotto spara a marocchino armato che ignora l’alt: indagato a tempo di record – un’altra vergogna che grida vendetta**

È successo di nuovo, e stavolta fa ancora più male. A Milano, nel quartiere Rogoredo, un 28enne marocchino con precedenti per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale ignora l’alt degli agenti durante un controllo antidroga, estrae una pistola e la punta contro di loro. Il poliziotto – che ovviamente non è quello in foto – reagisce sparando e lo uccide. L’arma? A salve. Ma poco importa: l’agente che ha fatto solo il proprio dovere – difendere la vita propria e dei colleghi – è stato indagato a tempo di record. Mentre il corpo del marocchino è ancora caldo, il pm Giovanni Tarzia (coordinato dal procuratore Marcello Viola) ha già aperto un fascicolo sull’agente, ascoltato in Questura con avvocato.

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Salvini non ci sta: «Sto con lui, senza se e senza ma». Piantedosi aggiunge: «No alla presunzione di colpevolezza». Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: in Italia, quando un poliziotto spara per legittima difesa contro un irregolare armato (anche se a salve), viene indagato immediatamente. Quando invece un clandestino o un immigrato commette stupri, pestaggi o violenze, le toghe rosse lo scarcerano con domiciliari facili, valutano la “coesione familiare” o lo lasciano libero perché “non pericoloso”.

Ricordate:
– Il bengalese che mette incinta una bimba di 10 anni e prende 5 anni perché “non violenza”
– L’afgano di Perugia che tortura una ragazza orientale e “chiede scusa”
– Il 30enne irregolare di Parma arrestato due volte in tre giorni con domiciliari lampo
– L’imam pakistano condannato per stupro su minore che resta libero perché “inserito”

E ora questo: un agente che vede una pistola puntata contro di sé e reagisce per non morire viene indagato in poche ore. Il marocchino morto? Nessuna fretta di espulsione (era irregolare con precedenti), nessuna riflessione sulla sua pericolosità. L’agente? Subito sotto inchiesta, con l’ipotesi di reato ancora da definire.

Questa è la giustizia italiana: difendi te stesso e lo Stato, vieni processato. Delinque un clandestino, lo proteggi. È un sistema capovolto, indegno, che umilia chi rischia la vita ogni giorno per noi e coccola chi minaccia la nostra sicurezza.

Il referendum del 22-23 marzo è l’unica via d’uscita: Sì per separare le carriere, sorteggiare il CSM, istituire l’Alta Corte disciplinare. Votare Sì significa dire basta a toghe rosse che indagano i poliziotti in tempo record e scarcerano stupratori e clandestini pericolosi. Basta con questa follia. Il 22 marzo, Sì per un’Italia che sta con chi difende la legge, non con chi la viola. “La pacchia è finita” – per i delinquenti stranieri e per chi li protegge!

INDAGATO POLIZIOTTO CHE HA UCCISO SPACCIATORE ARMATO ultima modifica: 2026-01-26T21:18:28+00:00 da V
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By V gennaio 26, 2026 21:18
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1 Comment

  1. lorenzoblu gennaio 26, 21:56

    SIGNORE liberaci da ogni male….. Ovvero mandaci mister ghiaccio per i magistraminkia

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