Cerca di vuiolentare ragazza autistica in strada a Treviso

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By V gennaio 27, 2026 17:18

Cerca di vuiolentare ragazza autistica in strada a Treviso

Treviso, in pieno centro, sotto gli occhi di tutti: un tunisino di 27 anni afferra per il collo una ragazza di 21 anni con disturbo dello spettro autistico, la bacia con la forza, la palpeggia. Reato evidente, testimoni, videocamere che registrano tutto, vittima vulnerabile e disabile. Risultato? **Condannato a soli 2 anni e 6 mesi**. Due anni e mezzo per una violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza incapace di difendersi come una persona neurotipica. Due anni e mezzo in un Paese dove se un poliziotto spara a uno spacciatore armato finisce indagato per omicidio volontario, ma se uno straniero molesta una disabile in mezzo alla strada la giustizia chiude con una pena ridicola che grida impunità.

L’aggressione è avvenuta il **28 aprile 2025** sul Lungosile Mattei, all’altezza della stazione delle corriere, zona centrale di Treviso, trafficata e illuminata. La vittima, 21enne con disturbo dello spettro autistico, è stata improvvisamente afferrata, baciata contro la sua volontà e palpeggiata. È riuscita a reagire e a fuggire, ma il trauma resta. Testimoni oculari hanno visto tutto, le telecamere di sorveglianza hanno immortalato la scena. Prove schiaccianti. L’imputato? Un cittadino tunisino di 27 anni, regolare o irregolare poco importa – il punto è che ha scelto una vittima fragile, sapendo di poterla sopraffare facilmente.

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E la sentenza? **2 anni e 6 mesi**. Non ergastolo, non 10 anni, non nemmeno i 5-6 che spesso si vedono per violenze sessuali “normali”. Due anni e mezzo per violenza sessuale aggravata dai danni a una persona con disabilità. Una pena che sa di schiaffo in faccia alla vittima, alle famiglie di disabili, alle donne che vivono con la paura costante. In Italia 2026, dove il “buonismo” giudiziario regna sovrano, aggressioni del genere finiscono con pene che equivalgono a una pacca sulla spalla: esci presto, magari con domiciliari o sconti, e torni a girare per le strade.

Questo non è un caso isolato. È il sistema:
– Poliziotto che spara per legittima difesa a Rogoredo → omicidio volontario, fascicolo immediato.
– Tunisino che violenta sessualmente una ragazza autistica in centro città → 2 anni e 6 mesi, e probabilmente sconterà molto meno. Anzi: sotto i tre anni niente galera.

Basta con questa ipocrisia! La disabilità dovrebbe essere un’aggravante fortissima, non un dettaglio che porta a pene soft. Invece la vittima viene lasciata sola con il suo trauma, mentre l’aggressore sa che in Italia la giustizia è debole con chi arriva da fuori e commette reati “culturali” o opportunistici.

Cosa serve ora:
– Pene minime obbligatorie più alte per violenze su disabili (almeno 8-10 anni senza sconti facili).
– Espulsione immediata post-sconto per stranieri che commettono reati sessuali.
– Protezione reale per le persone vulnerabili: più controlli nelle zone centrali, bodycam per forze dell’ordine, giustizia che non coccola i predatori.
– Riforma urgente: separazione carriere, sorteggio CSM, Alta Corte disciplinare. Votare Sì al referendum del 22-23 marzo per dire basta a toghe che proteggono i delinquenti e massacrano chi difende la società.

La ragazza di 21 anni con autismo meritava giustizia vera, non una condanna da risata. Invece ha avuto 2 anni e 6 mesi di “giustizia” italiana. E noi continuiamo a subire.

Qui sotto il post originale di Francesca Totolo che ha denunciato lo scandalo:

E l’articolo di TrevisoToday che conferma i fatti:

[Violenza sessuale ai danni di una disabile: condannato a due anni e mezzo](https://www.trevisotoday.it/cronaca/violenza-sessuale-danni-disabile-condannato-due-anni-mezzo.html)

Basta. Quante altre vittime disabili o vulnerabili devono subire prima che lo Stato scelga da che parte stare? Con le donne, con i disabili, con i cittadini – o con chi arriva e delinque sapendo di farla franca?

Cerca di vuiolentare ragazza autistica in strada a Treviso ultima modifica: 2026-01-27T17:18:44+00:00 da V
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