Paghiamo l’avvocato agli spacciatori stranieri e ai clandestini
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### Italia: Il Sistema del Patrocinio Gratuito, un Vero e Proprio Bottino per Clandestini e Avvocati Immigrazionisti
Mentre gli italiani onesti pagano tasse da strozzati per mantenere uno Stato che li discrimina ogni giorno, gli immigrati – regolari o clandestini che siano – si godono un paradiso di diritti acquisiti con due righe di autocertificazione. Patrocinio gratuito, alloggi popolari, sussidi, prestazioni socio-assistenziali: tutto senza alcun controllo serio su redditi o proprietà. Gli italiani? Devono presentare montagne di documenti, ISEE, visure catastali, e spesso si sentono rispondere “non rientri nei parametri”. È una beffa colossale, una discriminazione anti-italiana che sta svuotando le casse pubbliche per riempire le tasche di parassiti e di una lobby di avvocati che lucra sulla nostra pelle.
Lo denuncia con chiarezza Francesca Totolo in questo post che fa il giro della rete:
A differenza degli italiani, gli stranieri possono ottenere gratuiti patrocini, alloggi e prestazioni socio-assistenziali, mostrando una semplice autocertificazione, senza alcun controllo su redditi e proprietà.@patfreitter pic.twitter.com/50pLMXRayr
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 28, 2026
Come spiega *La Verità* del 28 gennaio 2026, l’ex sindacalista Jacopo Iacobelli (ex Palazzo, Bergamo) ha chiesto la modifica del decreto Conte II che permette agli stranieri di accedere a patrocinio gratuito, alloggi e prestazioni socio-assistenziali con una semplice autocertificazione, evitando indagini su redditi e proprietà. “È una prostituzione migratoria”, tuona Iacobelli: mentre i cittadini italiani subiscono controlli serrati, i migranti “se la cavano” con due righe di dichiarazione. Il risultato? Fondi pubblici dilapidati, con cooperative, ONG e studi legali che si arricchiscono a palate.
E il conto è salatissimo. Secondo un’inchiesta de *La Verità* ripresa da VoxNews, lo Stato italiano spende **500 milioni di euro all’anno** solo per il patrocinio gratuito a clandestini e irregolari. Questi soldi finiscono nelle tasche di avvocati specializzati in immigrazione, che oppongono ricorsi su ricorsi contro espulsioni, permessi negati o revoche. Il 90% di questi ricorsi serve a prolungare la permanenza illegale in Italia. Intanto, le famiglie italiane delle vittime di delitti commessi da questi stessi immigrati devono pagarsi gli avvocati di tasca propria, spesso indebitandosi. Casi come Aurora Livoli (strangolata da un peruviano irregolare che aveva già beneficiato del gratuito patrocinio per evitare l’espulsione), Desirée Mariottini o Pamela Mastropietro dimostrano la perversione del sistema: premiamo i delinquenti stranieri, lasciamo sole le vittime italiane.
Non è solo una questione di patrocinio penale. C’è un vero e proprio business degli “avvocati immigrazionisti” che lucrano su permessi facili, protezioni speciali e ricorsi. Su TikTok e social, professionisti come Jacopo Maria Pitorri (oltre 500.000 follower) pubblicano video di clienti bengalesi e tunisini che cantano vittoria per il permesso ottenuto, dopo aver pagato parcelle da 2.000 a 10.000 euro. Questi avvocati usano “escamotage” legali, copioni prefabbricati per asilo e ricongiungimenti familiari (che rappresentano il 39% degli ingressi). Il risultato? Tassi di respinta dell’asilo al 60-70% per Paesi “sicuri” come Egitto, Bangladesh o Tunisia, ma con ricorsi e protezioni speciali il gioco è fatto. Lo Stato paga i costi indiretti, mentre gli italiani vedono diluire identità, sicurezza e risorse.
E il cerchio si chiude con il welfare: uno su tre immigrati vive di sussidi, 194.986 percepiscono pensioni assistenziali senza aver versato un euro di contributi (costo 1,7 miliardi annui). Nel 2024, 378.645 pensionati stranieri (+18,5% in un anno), per un buco netto di 580 milioni. Proiezioni al 2035: fino a 2,4-3,8 milioni di pensionati stranieri contro 6,2 milioni di lavoratori, un rapporto insostenibile. Ogni immigrato over-65 ricongiunto costa 150-250.000 euro a vita, e le rimesse all’estero prosciugano 8,3 miliardi l’anno.
Basta con questa follia! È ora di abolire il patrocinio gratuito per irregolari e over-60, imporre almeno 20 anni di contributi veri per qualsiasi beneficio, espellere automaticamente chi delinque o non lavora, e fermare i ricongiungimenti familiari che importano parassiti. Altrimenti continueremo a pagare avvocati, cooperative e clandestini mentre i nostri giovani emigrano, i pensionati tirano la cinghia e l’Italia diventa un bancomat per stranieri e immigrazionisti. Prima gli italiani, o non resterà più nulla da salvare. Svegliamoci!


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